Che bello, il lavaggio del cervello!


Ciò che dice la TV per tutti ormai è legge.
Eccolo il prodotto; non te ne dovrai pentire.
Se alzi la tua testa, in questo immenso gregge
fan subito vedere Italia-Brasile.
Che bello, è il lavaggio del cervello!
(Testo tratto dal brano “Il lavaggio del cervello” del 1978 dei Decibel, in cui militava un giovane Enrico Ruggeri).

Quello che sta succedendo in questi giorni in Brasiel può essere spiegato in diversi modi, due dei quali sono:
1) Ci sono dei violenti che hanno trovato l’occasione per rovinare una festa sportiva.
2) Ci sono dei miliardari che giocano a fianco a milioni di persone che vivono nelle favelas senza fogna, né acqua potebile, né servizi essenziali.
Lo sport è catalizzatore sociale, non oppio per i popoli.
Cosa ne pensa la FIFA?

Rivolte in Brasile durante la Confederations Cup


Due morti è il bilancio degli scontri dopo 10 giorni di manifestazioni in Brasile. La prima vittima a San Paolo: secondo la polizia sarebbe stata investita da un’auto durante una dimostrazione. La seconda vittima invece è deceduta durante le manifestazioni di protesta a Belem: un’impiegata della nettezza urbana si è trovata tra le proteste e gli scontri e sarebbe stata stroncata da un infarto. La marea umana della «Primavera tropicale» ha visto un milione di persone invadere le strade di tutte le principali città: la sola Rio de Janeiro ha visto marciare almeno 300 mila persone. Ma sono state le dimostrazioni a Brasilia a preoccupare le autorità.
Si parla di sospendere la Confederations Cup, la competizione sportiva calcistica, e anche la visita di Papa Francesco, prevista dal 22 al 28 luglio, potrebbe essere a rischio.