Nuove Eterotopie, l’antologia definitiva del Connettivismo


Dopo una lunga lavorazione, è uscita Nuove Eterotopie, l’antologia definitiva del Connettivismo, 16 autori Connettivisti danno il meglio in 16 racconti, in compagnia del fondatore della corrente letteraria del Cyberpunk Bruce Sterling, presente con un romanzo breve.

a cura di Giovanni De Matteo e Sandro Battisti, postfazione di Salvatore Proietti
Autori presenti: Bruce Sterling, Simone Conti, Giovanni De Matteo, Domenico Mastrapasqua, Giovanni Agnoloni, Umberto Bertani, Alex Tonelli, Marco Milani, Roberto Furlani, Francesco Verso, Francesca Fichera, Fernando Fazzari, Umberto Pace, Marco Moretti, Lukha B. Kremo, Roberto Bommarito, Sandro Battisti.
Lo trovate in ebook e nello sfogliabile e profumato cartaceo.

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Stati Generali Connettivisti: l’incontro di Villa Kremo


Dal 22 al 25 aprile 2017 si è felicemente svolto l’incontro di Villa Kremo, Stati Generali del connettivismo, una specie di NeXt-Con a numero chiuso, avvenuto nel palazzo presidenziale di Torriglia.
Presenti 10 persone, si è discusso e chiacchierato un po’ di tutto. Gli argomenti salienti sono stati la presenza al Mufant di Torino prevista per giugno, l’organizzazione di un Premio di cui non vogliamo anticipare nulla, il futuro editoriale di alcuni partecipanti, altri progetti della casa editrice Kipple, il favorimento di lattuga e indivia nella deiezione dell’output postumano, il calcolo della probabilità letale di viaggiare su impervie strade di montagna a velocità curvatura, sintomaticità di overdose da pesto e l’osservazione del proliferare di adolescenza riscimmiata nella generale involuzione del primate.
Vi lascio ad alcune fotografie dell’evento:



Letture Connettiviste allo Scoglione di Livorno


Anthony Perkins Productions & Falco Ranuli Fecit
presentano il  IV evento di Preferisco il rumore del mare 2016 (bugiardo)

ore 20.00 Mercoledì 10 Agosto 2016
Scoglione dei Tre Ponti – Livorno

Lukha B. Kremo
(recente vincitore del Premio Urania 2016)
legge
le Poesie Connettiviste
(le sue e quelle di altri aderenti all’omonimo manifesto poetico)

segue
Asso Zeman
nel monologo
Poema Pirico
scritto da Viola Barbara

a seguire la consueta ribotta/cena sociale

Poesia e fantascienza: il Connettivismo, reading a Livorno


Reading allo Scoglione dei Tre Ponti di Livorno, 2013Reading allo Scoglione dei Tre Ponti di Livorno, 2013

Reading allo Scoglione dei Tre Ponti di Livorno, 2013


Per la Quinta edizione di £Preferisco il rumore del Mare” organizzata da Falco Ranuli,

“Poesia e Fantascienza: I connettivisti”
Lunedì 17 agosto, alle 20.15 (puntuali perché tramonta il sole) allo Scoglione dei Tre Ponti di Antignano, a Livorno.

READING
di
LUKHA B. KREMO

che leggerà posie sue e dei Connettiviti.

NeXT-Stream, presentazioni a Lucca e Firenze


Due presentazioni ravvicinate per l’ultima antologia del Connettivismo “NeXT-Stream – Olte il confine dei generi”, libro edito dalla casa editrice ufficiale caotica Kipple Officina Libraria, sia in versione cartacea che digitale.
* Lucca, 6 maggio 2015 h 17.00, presso Associazione Cesare Viviani, Casermetta Santa Maria, Mura Urbane di Lucca.
* Firenze, 7 maggio 2015 h 18.00, presso la libreria la Cité, borgo san Frediano, 20 ros

NeXT-Stream - Oltre il confine dei generi

NeXT-Stream – Oltre il confine dei generi

Dieci anni di Nazione Oscura


La simultanea celebrazione dell’anniversario del progetto della Nazione Oscura Caotica e del Connettivismo (già fatto notare nel post di ieri) è la conferma del continuo dialogo dei due progetti e del perfetto parallelismo. Così, dopo le parole di Sandro Battisti, abbiamo ragginto il presidente della Nazione Oscura Caotica, attualmente a Gran Canaria, impegnato come Ambasciatore Caotico di Spagna e delle Terre Africane, per esprimere un analogo pensiero.

“L’ossessione per la continuità è necessaria per dare autentico significato a un progetto di ricerca in qualsiasi campo dello scibile. Fare ricerca è fondamentale nella scienza, come nell’arte e nello spiritualismo. Uno dei miei motti è “La meta è il viaggio”. La Nazione Oscura Caotica ha avuto vita continuativa per 10 anni, ogni anno è uscito un bollettino ufficiale, e negli ultimi 4 anni ha avuto un blog assiduamente aggiornato. Tra le fila di questo progetto ci sono diversi personaggi, ma vorrei ricordarne solo uno: il compianto Vittorio Curtoni, direttore della rivista Robot negli anni Settanta e poi nuovamente negli anni Duemila fino alla morte.

La continuità è però funzionale al traguardo: altrettanto importante, dopo la ri/cerca, è il ri/trovamento. Per questo amo il motto di Pablo Picasso “Io non cerco, trovo”. E per coniugare continuità e novità, ricerca e ritrovamento è necessaria la trasformazione. La Nazione Oscura Caotica si trasforma in Neorepubblica di Torriglia dopo i primi 5 anni di vita, per poi riassumere quest’anno il nome originario come Federazione che contiene sia la Neorepubblica di Torriglia, che Livorno CIttà Aperta. Trasformazione nella continuità.

Ringrazio tutti quelli che hanno preso parte e prendono parte al progetto della Nazione Oscura. Veggenti più o meno consapevoli!

Non ringrazio tutti quelli che (anche in anni precedenti) hanno pensato che fossi pazzo, drogato, inaffidabile, amorale e probabilmente anche criptofascista. Larve!”

(Lukha B. Kremo)

COSTITUZIONE
della NAZIONE OSCURA CAOTICA
e FEDERAZIONE delle REPUBBLICHE:
NEOREPUBBLICA di TORRIGLIA
LIVORNO CITTÀ APERTA

Promulgata e approvata il 26 nevoso 132 (17 gennaio 2013)
e modificata il 10 termidoro 133 (31 luglio 2014) e approvata il 16 termidoro 133 (6 agosto 2014)

Principi fondamentali

Art. 1
La Nazione Oscura Caotica è una Federazione di Repubbliche Democratiche Dirette, fondate sulla libertà.
Essa comprende la Neorepubblica di Torriglia e Livorno Città Aperta.
La sovranità appartiene ai cittadini.
I cittadini diventano Oscuri e Caotici dopo l’acquisto del passaporto vidimato.
I cittadini hanno diritto di voto, ma non il dovere di voto. Il diritto di voto deve essere esplicitamente richiesto.
I cittadini hanno il diritto di proporre in forma scritta una legge o una modifica che i Ministri di Governo decideranno se mettere ai voti.
Il Presidente (Capo di Stato), i Ministri, il Guardasigilli, gli Ambasciatori e i Consoli hanno il diritto di proporre una legge o una modifica, accettare o meno proposte dai cittadini e diritto di veto ove previsto, oltre che funzioni rappresentative, organizzative, logistiche e promozionali della Neorepubblica.
Essi ricevono una retribuzione annuale dal Presidente e devono essere confermati annualmente.

Art. 2
La Federazione di Repubbliche riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, della donna, dei transessuali, dei bambini, degli animali, dei vegetali e dei funghi.

Art. 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di uno dei possibili sessi, di razza, di specie, di evoluzione postumana, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

Art. 4
La Federazione di Repubbliche riconosce l’importanza del lavoro, per il quale s’intende solo il lavoro retribuito.
Nel territorio della Federazione di Repubbliche non sono ammessi lavori non retribuiti, stage e altre forme di lavoro non pagato. Le casalinghe a tempo pieno devono essere retribuite.
Il lavoro non è obbligatorio, la disoccupazione è equiparata a una condizione di sacralità.

Art. 5
Lo Stato è laico e indipendente da qualsiasi chiesa, confessione, credo religioso, ossessione spirituale, esoterica o mania patologica.
I loro rapporti sono regolati dai Patti Chiari Amicizia Lunga.

Art. 6
La Federazione di Repubbliche promuove lo sviluppo della cultura e della ricerca scientifica, tecnica, artistica, letteraria, musicale, olistica ed esoterica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico.

Art. 7
L’ordinamento giuridico Oscuro e Caotico si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.
Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici.
La pena di morte sarà ammessa solo nel caso di imputati a favore della pena stessa.

Art. 8
La Federazione di Repubbliche ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.
Ma la sostiene come mezzo di difesa dei diritti fondamentali dei cittadini.

Art. 9
La bandiera della Federazione di Repubbliche è lo stemma ufficiale Oscuro Caotico circondato dallo stemma dei Paesi non Appartenenti all’Onu, affiancato, in piccolo, dallo stemma del comune di Torriglia, con le torri senza merletti e l’aquila Avatar al posto di quella imperiale, e quello del comune di Livorno sovrapposto a parte di quello Oscuro Caotico, su fondo celeste.
La bandiera non è assolutamente sacra e può essere cambiata in ogni momento su richiesta della maggioranza dei cittadini.

Art. 10
La moneta è l’Avatar, con il valore equivalente a 1 euro se questo ha un valore maggiore del dollaro, o equivalente a 1 dollaro se questo ha valore maggiore dell’euro.

Art. 11
Qualsiasi nuova legge o modifica dev’essere approvata dal 50% + 1 dei votanti, entra in vigore subito e sarà pubblicata sull’annuale Gazzetta Ufficiale di Trantor, che esce annualmente.

Art. 12
Per i rapporti internazionali, la Federazione di Repubbliche prevede trattati con altre nazioni o micronazioni di Riconoscimento Reciproco, Amicizia Formale e/o Alleanza ed è regolato dal Presidente (Capo di Stato).

Dieci anni di Connettivisti


È una data importante quella odierna: dieci anni fa, in queste ore, nasceva il Connettivismo, con la pubblicazione in Rete del Manifesto che riporto più sotto, dopo il salto. Eravamo in tre ed eravamo gli iniziatori di questo Movimento (Giovanni “X” De Matteo, Marco “Pykmil” Milani, io e poi Lukha B. Kremo che, in parallelo e senza che avessimo avuto notizia gli uni dell’altro, seguiva un percorso caotico, istintivo e analogo, destinato a incrociarsi presto col nostro); ci sentivamo tutti esattamente come ora, voci di una sensibilità strisciante nel cyberspazio e non solo, figli di quei tempi assai poco dissimili da questi giorni connessi e trascendentali in cui la tecnologia emergenti, le frontiere della scienza e le sensibilità mistico-occulte occupano un posto definito, e importante, nel mood che informa le nostre scritture.

“Questo post è un misero evocare quei giorni, e tutti quelli che si sono succeduti in questa decade così emozionante, esaltante, incredibile: nessuno di noi, e delle successive decine di aderenti all’idea iniziale, pensava che sarebbe successo tutto quel che è accaduto dopo; nessuno immaginava l’importanza che stavamo evocando con le nostre idee ed emozioni, percezioni, volontà. Non faccio i nomi degli altri aderenti al Movimento, ne dimenticherei sicuramente qualcuno e non è giusto, l’apporto di ognuno di noi è stato determinante nell’economia del Connettivismo, nell’evoluzione di questo sistema aperto alle innovazioni, di questo molosso che ha sempre avuto e avrà forme indefinite perché nulla è scritto sulla pietra, nulla è precluso agli sviluppi futuri, alla nostra creatività, alle barriere che esistono soltanto in virtù di un’attitudine al superamento senza, peraltro, dimenticare i nostri tangibili sbocchi editoriali. Perdonate soltanto se ho nominato i miei favolosi compagni di iniziazione, è un atto dovuto nei loro confronti anche se ormai cronaca storica, spero non me ne vogliate.

Così, tanti auguri connettivisti a voi e a noi, abbiamo appena iniziato a sondare il continuum: let the vision flow, across the border. KeepTalking!”

(Sandro “Zoon” Battisti)

Il Manifesto del Connettivismo

 

Siamo i Custodi della Percezione, i Guardiani degli Angeli Caduti in Fiamme dal Cielo,

Lupi Siderali. Un gruppo di liberi pensatori indipendenti.

Viviamo nel cyberspazio, siamo dappertutto. Non conosciamo frontiere.

Questo è il nostro manifesto.

Canteremo la resurrezione dell’anima consumata nella tecnologia. La notte, il sogno, la visione e la connessione. E tutto ciò che sublima le nostre anime a un ordine superiore di conoscenza.

Il deragliamento dei sensi, le corrispondenze analogiche e la rottura del controllo saranno gli strumenti fondamentali della nostra ricerca.

Noi vogliamo scavare a fondo nelle carni dell’universo, penetrare sotto l’epidermide del mondo e raggiungerne il midollo pulsante. La parola, l’immagine e l’equazione sono i virus che trasportano la nostra infezione.

Noi crediamo che il mistero dell’universo è codificato in una chiave inafferrabile e indistruttibile: l’ologramma. Il principio olografico, il modello olonomico della mente e l’olomovimento: dalla struttura della realtà ai nostri schemi di senso la percezione conosce un solo paradigma, che racchiude le istanze della relatività e dell’indeterminazione.

L’ordine esplicito dischiuso al senso è solo l’immagine proiettata di un ordine implicito irraggiungibile. Non basta dissecare il mondo per svelare la verità che nasconde. Occorre risalire il fascio di luce fino alla pellicola per comprendere da dove proviene l’immagine che vediamo. Vogliamo rimontare il flusso fino a toccare la sorgente che inganna la percezione e staccare la luce: solo così solleveremo il velo.

Ci abbandoniamo al riflusso pronti a catturare l’onda irrequieta del tempo. Sulle spiagge del futuro ascoltiamo la voce dei morti e la musica che emerge da tutte le cose del mondo: il nostro sogno è un rituale di negromanzia quantistica.

Noi siamo quelli che camminano da soli per strada, quelli sospesi tra l’illusione del mondo virtuale e l’inganno del mondo reale. Scorriamo i sentieri eterei della rete, navighiamo nell’oceano dell’informazione, siamo impulsi di adrenalina nei cavi che cablano la realtà. Siamo lupi siderali alla deriva sulle correnti ioniche del vento solare, ombre che cantano alla notte per ascoltare l’eco delle voci risuonare in lontananza. Immersi nel flusso ininterrotto dell’informazione, ci lasciamo guidare da spettri e percorriamo le immense distese silenziose di periferie entropiche adagiate nel crepuscolo dei sensi. Siamo quelli che sostano all’ombra degli alberi, in ascolto del loro respiro avvolgente. E quando dormiamo, esploriamo le Terre del Sogno.

Non abbiamo nomi. Il nostro vero nome è un sussurro nel buio, un rumore nascosto nella radiazione di fondo dell’universo, un segnale immerso nel rumore bianco della materia. Il nostro nome vaga libero nella notte.

Noi siamo rabdomanti cibernetici. Ricerchiamo le connessioni segrete che custodiscono il significato e lo spirito di tutte le cose. Siamo decifratori e vogliamo scardinare il flusso di tutte le cose, risolvere il tempo nella sovrapposizione concorrente degli eventi.

Noi vogliamo cantare le strade deserte della notte, i monumenti congelati nel silenzio, le luci al neon della metropolitana, le periferie spettrali, i cimiteri di campagna, i reperti dell’archeologia postindustriale, le autostrade abbandonate, le città rase al suolo dai bombardamenti, le strade dei briganti, la morbida geometria dei corpi, il silenzio attinico di stanze d’albergo abbandonate, la carica sensuale della promiscuità tecnologica, il caos, le stelle, i pianeti deserti, le sonde lanciate verso la notte, la musica radiante di quasar morte, la tenebra metafisica di un orizzonte degli eventi, la connessione neurale. Il respiro della notte, il ruggito delle novae e i sospiri di stanze che deformano la nostra comprensione dei sogni. Siamo antenne puntate nel vuoto, variabili impazzite, violini male accordati, cronoscopi fuori fuoco. Inseguiamo la condivisione delle anime, dei luoghi, del tempo, usando antichi percorsi mistici. Viviamo nella connessione e siamo protesi verso il futuro. Per questo

noi saremo tutto!

pykmil
X
zoon

*** Decimi anniversari


La notte tra il 21 e il 22 dicembre 2014 (0 nevoso 134), (per quest’anno, esattamente alle 0:03) cade il X anniversario della nostra Indipendenza, il IV di questo blog, nonché il X anniversario del Movimento letterario del Connettivismo, a cui il nostro presidente appartiene (della singolare coincidenza, non voluta all’origine, abbiamo parlato altre volte, e vi rimandiamo al post di domani per saperne di più sul Connettivismo).
Come sempre, tutto ciò che diciamo è documentabile: infatti l'”autonomia” (Fondazione) venne dichiarata il 18 settembre 2004 a Casier, in provincia di Rovigo: qui potete vedere il Ministro del Nulla Alex Nasi (all’epoca non ancora ministro, ma che conobbe il capo di Stato quel giorno) che proprio in quell’occasione fece la performance di body art “San Sebastiano”, mentre qui potete ascoltare la dichiarazione d’Indipendenza del 16 dicembre 2004 (5 giorni prima della data ufficiale) alla Galleria d’Arte Occupata La Cueva di Milano.

Fa eccezione la stampa annuale dei francobolli, iniziata nel gennaio 2000 (quindi prima della fondazione della nazione oscura).

Vi auguriamo buon anno in attesa dell’ormai tradizionale “post col botto” del 31 dicembre.

Prognosis, Dvd di Krell


Dvd Prognosis, interno

Dvd Prognosis, interno


Dvd Prognosis, esterno

Dvd Prognosis, esterno

1 ora di video e musica

Il Connettivismo in Romania


Grazie a Ettore Fobo, esce sulla rivista di letteratura internazionale Orizont Literar Contemporan, un articolo sulla poesia Connettivista, in italiano e rumeno (Poezia Conectivismului). Per l’occasione vengono tradotti in rumeno tre brani connettivisti, di cui ne riportiamo due:

Zibor’ (di Lukha B. Kremo)

Deşerturi şi roci metalice
radioactivitate şi creaturi adaptate
absenţe…
Mutilaţi rupţi perturbaţi
loviţi distruşi dezintegraţi
– resturi de om şi tehnologie.
Consumaţi teşiţi arşi
modificaţi pierduţi perverşi
– resturi de om şi chimie.
Supravieţuire de lupte
şi androizi fugari
în suburbii neconoscute
şi combinaţii defiinţe
monstruoase şi autodistructive.

Toamna (di Giovanni De Matteo)

Se emană din câmpurile goale,
spărgându-se de coaste şi văi
suspinul obosit de toamnă.
Ecouri îndepărtate reverberează.
de-a lungul drumurilor vechi,
Linii ascunse trasate în pădure.
Şi din pietrele uituce
în cor se înalţă învăluitoare
melodiile pierdute ale morţilor.

Wu Ming, Bifo e il dibattito a Sinistra sul Movimento 5 Stelle e il grillismo


Discorso ufficiale n.2 “Motu Proprio” del presidente della Neorepubblica di Torriglia Lukha B. Kremo.

Dopo l’exploit del Movimento 5 Stelle, tra le discussioni e le polemiche esplose, notevole è quella sorta in seno alla Sinistra, perché le posizioni sono più confrontabili e perché molti del moVimento provengono dalla Sinistra. In modo particolare mi voglio soffermare sul dibattito sorto nella Sinistra definita “radicale”, ma che più correttamente è definibile “extraistituzionale”, ovvero quella dei “Movimenti altermondisti”, per intenderci i “No Global” e “Occupy”.
Mettiamo a confronto le posizioni di “due” personaggi di questo ambito (Bifo e Wu Ming) e misuriamo la loro distanza per capire quello che sta succedendo, ovvero se la frattura è l’assestamento del terremoto grillino, o se è destinata ad aggravarsi.
Wu Ming (collettivo di scrittori bolognesi) hanno sempre messo al corrente del potenziale pericolo del grillismo, fin dal V-day del 2007. Ma in questi giorni hanno sentito il bisogno di alcuni chiarimenti. Premesso che sono d’accordo che superare la distinzione destra/sinistra non abbia senso, poiché essere di sinistra vuol dire proposte sociali e solidali, essere di destra avere una visione liberale e un’idea “universalistica” della società, per Wu Ming il grillismo è sostanzialmente di destra, sia nell’approccio (populista e anti-intellettualista) che in alcune proposte (contro gli immigrati, per esempio) e ha elementi “criptofascisti”, ovvero elettori di estrema destra “nascosti” nella confusione delle proposte del moVimento.
Wu Ming riconosce il fenomeno come conseguenza della crisi sia della Sinistra parlamentare (assenza di proposte e risultati che l’ha ridotta a un essenziale antiberlusconismo, scambiando l’effetto, l’avvento di Berlusconi, per le cause, che invece risiedono nella sconfitta dei movimenti di emancipazione degli anni ’60-’70), sia della crisi dei movimenti radicali degli anni ’90, altermondisti, dal Movimento di Seattle a Occupy, soprattutto in Italia, a causa anche del M5S.
In ultima analisi, possiamo dire che Wu Ming individua nell’assenza della tematica “madre” del marxismo, ovvero il conflitto interclassista, il “pericolo” del M5S, che ha inglobato elettori di Destra (anche estrema), di Sinistra e “qualunquisti” di ogni genere (non uso il termine populista perché, come nota Dario Fo, è utilizzato ingiustamente con accezione negativa). La negligenza/pericolosità dei grillini sarebbe nella mancanza del riconoscimento della fondamentale divergenza d’interesse tra le classi dirigenti, tradizionalmente legate alla borghesia, e le classi popolari (quello che veniva definito proletariato), la loro caratteristica di anti-austerity, ma non esplicitamente anticapitalistica.
A differenza di Wu Ming, l’ex segretario del Pds Mauro Zani sostiene che i grillini hanno compiuto una rivoluzione, pur temendo i personalismi e i tatticismi di Grillo. I ragazzi di Bartleby stanno seguendo il dibattito in rete, ma col distacco di chi ha già verificato che tra movimenti e rappresentanza politica degli c’è una grande differenza.
Infine Bifo (franco Berardi), che ha addirittura dato il suo voto al Movimento 5 Stelle. Bifo spiega in alcuni punti questa scelta, sostenendo che gli studenti e i lavoratori possano trarre energia dal fatto che per la prima volta in Europa si manifesta l’evento capace di mandare il tilt la governance neoliberista e finanzista. In pratica si mette l’accento sul valore anti-istituzionale, capace di accogliere la protesta No Tav, ma anche la guerra alla “Kasta” che non ha fondamenti ideologici. L’importante, per Bifo, è che il M5S sia riuscito laddove anni di lotte dei movimenti non hanno ottenuto nulla, l’azione politica (anche se pericolosa) è più importante dell’immobilità (e sulle responsabilità di quest’immobilità sulla riduzione dell’impatto dei movimenti e sul successo del M5S, paiono tutti d’accordo, Wu Ming compresi). Per Bifo, il moVimento ha rotto, per la prima volta, l’ordine ultraliberista privatista e finazista del ceto governante in Europa. Le elezioni italiane hanno fermato il treno dell’offensiva finanziaria e aperto la strada a un processo di ricostruzione sociale di cui si devono occupare i movimenti della società.
Infine, Wu Ming, accusati di “intellettualismo radical-chic” sostenengono tutta una serie di lotte a cui hanno fatto parte, e in modo esemplare il fatto che al G8 di Genova si trovassero dietro la prima fila di scudi quand’è partita la carica di via Tolemaide.
Probabilmente dovevano essere a fianco a me, visto che c’era anch’io in prima fila dietro gli scudi (in quel momento incontrai Philopat, che può testimoniare :-), ma con la carica devono essere scappati in fondo a via Tolemaide, lasciando i più arditi farsi colpire in piazza Alimonda.
Almeno dal 1999 seguo i movimenti, da quello di Seattle al G8 di Genova, dai Neo Global a Occupy, passando dagli Indignados, 15 de Mayo e via dicendo che, nella loro diversità, hanno sempre mantenuto questa visione classista di matrice marxista, e oggi il M5S, che invece manca di questa martice.
Il mio intento non è però aggiungere una voce discordante alla “sinistra dei movimenti” (di cui nessuno sente la mancanza, il mio approccio è “connettivista“, più che “New Italian Epic“), vorrei sottolineare che anche Wu Ming si augurano che le energie convogliate da Grillo trovino altri sbocchi, che si verifichino spaccature “liberanti” all’interno del moVimento, cosa secondo loro difficile, ma non impossibile. Wu Ming si augura lo smembramento del “monolite” e la presenza nel moVimento di interessi contrapposti e la liberazione della presenza “settario-aziendale” di Casaleggio. E intravedono due direzioni opposte, quella “anarco-capitalista” delle privatizzazione e quella più “sociale”, che però vedrebbe in Grillo e Casaleggio degli ostacoli.
Sarebbe auspicabile superare il classico manicheismo politico italiano (sei comunista o fascista) che traspare anche dalle parole di Wu Ming. Sono curioso di cosa avrebbe detto Antonio Caronia dell’exploit del M5S, ma è mancato da poco.
In quest’ottica, ecco delinearsi un’idea comune, almeno a chi ha visto nascere il M5S in parte intorno ad alcune lotte che sostenevano già molti anni prima: il “moVimento degrillizzato”, di cui anch’io parlai lo scorso anno (e suggerisco loro di chiamarsi “stellini”). Non un moVimento senza Grillo, ma dove Grillo rappresenti veramente solo il marketing comunicativo (il megafono).
Con questa visione, sono convinto che (e appoggio in pieno) la direzione intrapresa da Bifo sia la più coraggiosa e quindi coerente nell’ottica altermondista, ovvero cavalcare l’onda grossa della rivolta, per evitare che le parti “qualunquiste” e “anarco-capitalistiche” possano prevalere, e che le istanze “sociali” prevalgano, anziché stare a guardare dai propri scranni che il moVimento faccia passi falsi per lanciare accuse.
Le accuse di responsabilità hanno un valore relativo, in quanto essere responsabili di fronte al Paese significa prima di tutto essere responsabili di fronte a chi ha votato.
Se la lotta di classe di matrice marxista non sembra essere nel Dna del moVimento è forse perché il rimescolarsi degli interessi di classe ha confuso i cittadini stessi, e non certo perché esiste un popolo che ha interessi diversi dalla Kasta. Il problema è che il codice ottocentesco è sempre più di ardua lettura (per i non intellettuali) ed è necessario farne una rilettura in chiave “popolare” contemporanea. Perché l’individualismo di oggi è a torto considerato antisocialismo. Insomma, un moVimento innegabilmente “proveniente dal basso” che non contempli la lotta di classe non è necessariamente una contraddizione.
Posto che si elimino i pochi elementi criptofascisti dal moVimento, posto che Grillo e Casaleggio siano veramente solo il marketing comunicativo, la direzione che può prendere il moVimento può e dev’essere afferrata da Occupy e dai movimenti di Indignados, senza per questo porre la questione interclassista come prioritaria.
Se Wu Ming si vantano di essere stati dietro gli scudi, che lo siano ancora una volta, e non scappino perché, in quest’ottica, è necessario evitare la deriva di un moVimento che per la prima volta in Italia ha un terzo del Parlamento.
Rilancio quindi l’ipotesi di una lotta per un moVimento degrillizzato (nel senso di cui sopra) per non disperdere le forze di rivolta e l’eredità dei movimenti dal 1999 a oggi e convogliarle in un contesto parlamentare e istituzionale.

[Questo discorso è un motu proprio, cioè una visione che appartiene personalmente al presidente Lukha B. Kremo e non rappresenta la posizione ufficiale del Governo della Neorepubblica, che si pronuncerà sul caso italiano una volta che si delineerà la composizione del governo in Italia]

Visceral Connection a Milano


Sabato 2 marzo 2013 (calendario gregoriano) il presidente della Neorepubblica di Torriglia sarà a Milano al Pub Blam di via Gaetano Ronzoni, 2 (zona Porta Ticinese) per un reading e la presentazione del suo romanzo Trans-Human Express.

Visceral Connection

Visceral Connection

Trans-Human Express: booktrailer breve