Cile, milioni di persone in piazza


Passerà alla storia come “La Marcha más grande de Cile“. Solo a Santiago, in Plaza Italia, è stata stimata un’affluenza di più di un milione e duecentottantamila persone, e concentrazioni identiche e altrettanto affollate ci sono state in tutto il resto del paese.
Ma cosa chiede la gente? Principalmente, tre cose: allontanare le forze armate dalle strade, cancellare tutte le leggi che sono state fatte contro il popolo e convocare un’assemblea costituente per chiedere una nuova costituzione.

Europarlamento dà l’Ok alle sanzioni contro l’Ungheria


L’Europarlamento ha approvato la risoluzione di Judith Sargentini sulla situazione in Ungheria e il governo di Viktor Orbán. Il testo è stato approvato con 448 voti a favore, 197 contrari e 48 astenuti con 693 votanti. Ora spetta ai capi di Stato e di governo decidere sulla procedura prevista dall’articolo 7 del Trattato dell’Unione Europea che, dopo una lunga procedura, potrebbe portare a sanzioni, come la sospensione del diritto di voto. Una prospettiva quasi irrealizzabile, visto che la Polonia ha già dichiarato che metterà il veto sul provvedimento.

Il governo di Orbàn è stato sottoposto alla procedura prevista dall’articolo 7 del trattato UE sullo stato di diritto che prevede in caso di presenza di “grave rischio” di violazione dei valori Ue, in particolare:

Per la Ue la riforma della legge sull’asilo presenta gravi violazioni dei diritti umani, prima fra tutte la detenzione obbligatoria di tutti i richiedenti asilo, compresi i minori, per l’intera durata della procedura di asilo.

Dal dicembre 2010, quando il governo di Orbàn ha adottato una modifica della cosiddetta legge sugli scioperi, sono in linea di principio illegali

Una nuova legge pone limiti molto stringenti alle università dell’Ue e di Paesi terzi, in contrasto con il diritto di libertà accademica.

La Costituzione modificata ha dato facoltà al’Ufficio governativo dei giudici di spostare a piacimento giudici e processi

La Commissione Ue ha avviato una procedura d’infrazione contro i requisiti più stringenti per le organizzazioni che ricevono finanziamenti dal’estero perchè viola le norme sulla circolazione dei capitali.

Secondo l’Ue le nuove leggi sui media limitano libertà di opinione ed espressione e non garantiscono una stampa priva di censura e restrizioni

Cina: Xi Jinping presidente a vita. Più potente di Mao


Il Comitato centrale del partito comunista ha proposto di rimuovere dalla Costituzione la formula che limitava a due mandati di cinque anni l’uno la carica di Presidente della Repubblica Popolare cinese. La notizia è stata data dall’agenzia statale Xinhua e non c’è da dubitare che «la proposta» verrà accolta.
Xi Jinping ha raggiunto gli stessi poteri di Mao Zedong, ed è molto èiù potente, perché ai tempi di Mao la Cina era un gigante povero, mentre ora è la seconda economia del mondo e ogni sua scelta influenza i meccanismi della globalizzazione.

*** 12 anni di Nazione Oscura Caotica


Alla mezzanotte di stasera la Nazione Oscura Caotica compie ben 12 anni!
Era il solstizio del 2004 quando infatti il presidente Lukha B. Kremo, allora Lukha Kremo Baroncinij, dichiarava l’Indipendenza della Nazione Oscura Caotica, dopo averlo fatto pubblicamente il 18 dello stesso mese alla Cueva di Milano. Il progetto in realtà era cominciato a maggio e a settembre era stata dichiarata “l’autonomia”.
Quindi più di 12 anni che hanno visto alti e bassi, ma anche larghi e stretti, grassi e magri, luci e ombre, genio e sregolatezza, con ben 4 Legislature di Governo e alcuni episodi memorabili come, per esempio:
– il congelamento delle relazioni diplamatiche con l’invio di ghiaccio chimico da frigo al Quirinale, proprio nel giorno dell’attentato di un folle (la coincidenza fece tremare il Palazzo di Torriglia, qualsiasi cosa significhi).
– la fondazione del CICACICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni del CICAP).
– La promulgazione della Costituzione.
– Il riconoscimento da parte della Micronazione di Molossia (micronazione dal 1977).

Lukha Kremo Baroninij al TG nazionale di Torriglia

Lukha B. Kremo al TG nazionale di Torriglia

*** Referendum in Italia: Vince il BO


NAZIONE OSCVRA CAOTICA
GOVERNO OSCVRO
QVESITO XXX

giorno 12 frimaio 136

  • Cosa vi augurate che vinca al referendum costituzionale in Italia?

Il Governo Oscuro ha votato così:

Qvesito 30

Qvesito 30

Commento: il Governo Oscuro ha respinto il Referendum Costituzionale in Italia per astensione. Nessun Sì, e un testa a testa tra No e astenuti, che rivela evidentemente che per il Governo Oscuro il referendum è, al meglio, inutile, se non dannoso.

*** Approvata la modifica alla Costituzione: la Nazione Oscura Caotica è una federazione di micronazioni


Approvata la modifica alla Costituzione: la Nazione Oscura Caotica è una federazione di micronazioni.
Al momento, anche se non tutti i ministri hanno votato, è stata raggiunta la maggioranza assoluta dei “sì”, che permette di considerare approvate le lievi modifiche formali, che non hanno effetti contenutistici.

Il nome ufficiale è ora Nazione Oscura Caotica (come quando era nata nel 2004) e comprende la Neorepubblica di Torriglia e Livorno Città Aperta.
Le modifiche alla Costituzione sono:
“Nazione Oscura Caotica” al posto di “Neorepubblica di Torriglia” e “Federazione di Repubbliche” al posto di “Repubblica”.

Inoltre l’art. 1 diventa:
La Nazione Oscura Caotica è una Federazione di Repubbliche Democratiche Dirette, fondate sulla libertà.
Essa comprende la Neorepubblica di Torriglia e Livorno Città Aperta.
[continua invariato…]

e l’art. 9 (sul cambio di bandiera)

La bandiera della Federazione di Repubbliche è lo stemma ufficiale Oscuro Caotico circondato dallo stemma dei Paesi non Appartenenti all’Onu, affiancato, in piccolo, dallo stemma del comune di Torriglia, con le torri senza merletti e l’aquila Avatar al posto di quella imperiale, e quello del comune di Livorno sovrapposto a parte di quello Oscuro Caotico, su fondo celeste.
La bandiera non è assolutamente sacra e può essere cambiata in ogni momento su richiesta della maggioranza dei cittadini.

La Costituzione è visibile in forma completa qui.

In Italia c’è un governo votato in modo anticostituzionale


L’importante è che l’Italia se lo dica da sola, oggi la Consulta ha decretato che il sistema elettorale, denominato Porcellum (Porcata) dallo stessa persona che l’ha proposto (Roberto Calderoli, in funzione pro-Lega Nord) viola la Costituzione sia per il premio di maggioranza previsto per Camera e Senato, sia per l’esclusione del voto di preferenza.
Un passo alla volta l’Italia si rende conto di aver navigato per due decenni in una democrazia apparente, un incantesimo di lucida follia, una mesmerizzazione berlusconiana, un reality show applicato alla politica di inaudita potenza, grazie alla connivenza media/governo o media/parlamento (alternativamente), un carrozzone che ha raggiunto punte di grave comicità negli ultimi 5 anni (in particolare gli ultimi atti: l’ultimo governo Berlusconi, il jolly sprecato Monti, e la resa davanti a Napolitano).
Ora l’improvviso risveglio: gente, la festa è finita, siete una specie rara di sgarruppato regime! Rifate tutto, mi raccomando, tenete lontano dal potere quelli che hanno combinato questo guaio. La neorepubblica potrebbe, un giorno, riallacciare i rapporti con voi, noi che abbiamo sempre saputo che la Costituzione per voi è un semplice vessillo da mostrare agli amici.

Hugo Chávez muore nella Giornata dei Giusti


Il presidente del Venezuela Hugo Chávez è morto oggi 6 marzo, dopo una giornata di peggioramento delle sue condizioni di salute. Il ministro della Difesa venezuelano Diego Molero, ha assicurato che le forze armate sono schierate in tutto il Paese per garantire il rispetto della Costituzione.
Leader amato dal popolo e soprattutto dai contadini vanezualani, faceva parte del filone “bolivariano”. Anche se non mancava di ombre, il leader ha la sua importanza positiva nell’ambito politico del Sudamerica, e già si grida al complotto, cioè all’avvelenamento volontario. Chavez muore nella Prima Giornata dei Giusti per la Memoria comune d’Europa, (proposta l’anno scorso dall’associazione Gardens of the Righteous Worldwide, “Giardini dei Giusti di tutto il mondo”) che vuole ricordare tutti coloro che hanno combattuto i genocidi.
Interessante la dichiarazione per cui non ci possono essere classifche tra genocidi, poiché nessuno può essere migliore (o peggiore) di altri e quindi tutti vanno ricordati allo stesso modo: un monito a tutti coloro che esagerano o minimizzano il numero delle vittimea seconda del proprio interesse politico (soprattutto dell’Olocausto e dei Gulag sovietici), come già avevamo fatto notare durante la Giornata della Memoria del 2012 (vedi).

Da repubblica oligarchica a democrazia diretta: ecco la nuova Costituzione


Oggi 27 nevoso 132 (17 gennaio 2013 d.C.), si concludono le votazioni per approvare la Costituzione della neorepubblica kaotica di Torriglia e viene ufficialmente promulgata dal Capo di Stato Lukha B. Kremo che assume ufficialmente la nomenclatura di Presidente della repubblica democratica diretta. Fino a oggi, infatti, potendo votare solo i ministri e non tutti i cittadini che acquistavano il passaporto, si poteva parlare di repubblica oligarchica (ancora non rappresentativa perché i ministri non erano stati scelti dai cittadini). Con questa Costituzione la neorepubblica fa un doppio salto e passa alla democrazia diretta, grazie al fatto che tutti coloro che sono in possesso di un passaporto potranno votare chiedendone il diritto. Siamo arrivati quindi prima di Grillo e Ingroia.
Di seguito il voto e il testo ufficiale. La Costituzione è stata approvata all’unanimità in seconda votazione, dopo che in prima votazione alcuni comma dell’articolo 1 avevano avuto un risultato di 6 favorevoli e 6 contrari. L’articolo è stato successivamente modificato e approvato.

Costituzione Prima votazione

Costituzione Prima votazione

Costituzione Seconda votazione

Costituzione Seconda votazione


Ecco il documento originale, firmato con penna stilografica:
Costituzione pagina 1

Costituzione pagina 1


Costituzione pagina 2

Costituzione pagina 2


Il presidente firma la Costituzione con penna stilografica e piuma:
Kremo firma la Costituzione

Kremo firma la Costituzione


Il presidente approva la costituzione in versione digitale su eReader Kindle, segnando un altro primato: è la prima Costituzione nella storia ratificata in digitale.
Kremo firma la Costituzione su eReader

Kremo firma la Costituzione su eReader

COSTITUZIONE
Principi fondamentali

Art. 1

Torriglia è una Neorepubblica Democratica Diretta, fondata sulla libertà.
La sovranità appartiene ai cittadini.
I cittadini diventano Torrigini dopo l’acquisto del passaporto vidimato.
I cittadini hanno diritto di voto, ma non il dovere di voto. Il diritto di voto deve essere esplicitamente richiesto.
I cittadini hanno il diritto di proporre in forma scritta una legge o una modifica che i Ministri di Governo decideranno se mettere ai voti.
Il Presidente (Capo di Stato), i Ministri, il Guardasigilli, gli Ambasciatori e i Consoli hanno il diritto di proporre una legge o una modifica, accettare o meno proposte dai cittadini e diritto di veto ove previsto, oltre che funzioni rappresentative, organizzative, logistiche e promozionali della Neorepubblica.
Essi ricevono una retribuzione annuale dal Presidente e devono essere confermati annualmente.

Art. 2

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, della donna, dei transessuali, dei bambini, degli animali, dei vegetali e dei funghi.

Art. 3

Tutti i cittadini Torrigini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di uno dei possibili sessi, di razza, di specie, di evoluzione postumana, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

Art. 4

La Neorepubblica riconosce l’importanza del lavoro, per il quale s’intende solo il lavoro retribuito.
Nel territorio della Neorepubblica non sono ammessi lavori non retribuiti, stage e altre forme di lavoro non pagato. Le casalinghe a tempo pieno devono essere retribuite.
Il lavoro non è obbligatorio, la disoccupazione è equiparata a una condizione di sacralità.

Art. 5

Lo Stato è laico e indipendente da qualsiasi chiesa, confessione, credo religioso, ossessione spirituale, esoterica o mania patologica.
I loro rapporti sono regolati dai Patti Chiari Amicizia Lunga.

Art. 6

La Neorepubblica promuove lo sviluppo della cultura e della ricerca scientifica, tecnica, artistica, letteraria, musicale, olistica ed esoterica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico.

Art. 7

L’ordinamento giuridico torrigino si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.
Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici.
La pena di morte sarà ammessa solo nel caso di imputati a favore della pena stessa.

Art. 8

La Neorepubblica ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.
Ma la sostiene come mezzo di difesa dei diritti fondamentali dei cittadini.

Art. 9

La bandiera della Neorepubblica è lo stemma del comune di Torriglia, con le torri senza merletti e l’aquila Avatar al posto di quella imperiale, su fondo celeste.
La bandiera non è assolutamente sacra e può essere cambiata in ogni momento su richiesta della maggioranza dei cittadini.

Art. 10

La moneta è l’Avatar, con il valore equivalente a 1 euro se questo ha un valore maggiore del dollaro, o equivalente a 1 dollaro se questo ha valore maggiore dell’euro.

Art. 11

Qualsiasi nuova legge o modifica dev’essere approvata dal 50% + 1 dei votanti, entra in vigore subito e sarà pubblicata sull’annuale Gazzetta Ufficiale di Trantor, che esce annualmente.

Art. 12

Per i rapporti internazionali, la Neorepubblica prevede trattati con altre nazioni o micronazioni di Riconoscimento Reciproco, Amicizia Formale e/o Alleanza ed è regolato dal Presidente (Capo di Stato).

It’s a new style!


Restyling del blog ufficiale della n/azione oscura neorepublica di Torriglia in occasione di un paio di notizie (per noi) storiche. In questi giorni, infatti, il Governo Oscuro ha votato la nuova Costituzione!
Inoltre la Presidenza ha attuato una campagna di riconoscimenti intermicronazionali.

Uzupio Constitution


Repubblica di Užupis
La Repubblica di Užupis (quartiere degli artisti di Vilnius, circondato dalla Lituania), tramite l’Ambasciata del Nord Milanese, ci invia in via ufficiale la propria costituzione, che di seguito pubblichiamo.
La Repubblica di Užupis sarà inserita nelle micronazioni che riceveranno la nostra onoroficenza.

Testo della Costituzione di Uzupis:

1. Tutti hanno diritto di vivere vicino al fiume Vilnia e il fiume ha diritto di scorrere
2. Tutti hanno il diritto all’acqua calda, al riscaldamento d’inverno e a un tetto
3. Tutti hanno il diritto di morire ma non è un obbligo
4. Tutti hanno il diritto di fare errori
5. Tutti hanno il diritto di essere unici
6. Tutti hanno il diritto di amare
7. Tutti hanno il diritto di non essere amati
8. Tutti hanno il diritto di essere mediocri e sconosciuti
9. Tutti hanno il diritto di oziare
10. Tutti hanno diritto di amare un gatto e prendersi cura di lui
11. Tutti hanno il diritto di badare al cane fino a quando uno dei due muore
12. Il cane ha diritto di essere un cane
13. Il gatto non è obbligato ad amare il suo padrone, ma deve essere di aiuto nei momenti di necessità
14. A volte si ha il diritto di essere inconsapevoli dei propri doveri
15. Tutti hanno il diritto di avere dei dubbi, ma non è obbligatorio
16. Tutti hanno il diritto di essere felici
17. Tutti hanno il diritto di essere infelici
18. Tutti hanno il diritto di stare in silenzio 19. Tutti hanno il diritto di avere fede
20. Nessuno ha il diritto di usare violenza
21. Tutti hanno il diritto di apprezzare la propria scarsa importanza
22. Nessuno ha il diritto di avere un progetto per l’eternità
23. Tutti hanno il diritto di comprendere
24. Tutti hanno il diritto di non capire
25. Tutti hanno il diritto di appartenere a qualunque nazionalità
26. Tutti hanno il diritto di celebrare o non celebrare il proprio compleanno
27. Tutti devono ricordare il proprio nome
28. Tutti hanno il diritto di dividere ciò che posseggono
29. Nessuno può dividere ciò che non possiede
30. Tutti hanno il diritto di avere fratelli, sorelle e parenti
31. Tutti possono essere indipendenti
32. Tutti sono responsabili della propria libertà
33. Tutti devono poter piangere
34. Tutti hanno il diritto di essere fraintesi
35. Nessuno ha il diritto di dichiarare colpevole il prossimo
36. Tutti hanno il diritto all’individualità
37. Tutti hanno il diritto di non avere diritti
38. Tutti hanno il diritto di non avere paura
39. Non deludere
40. Non combattere
41. Non cedere

Nessuna notizia dall`Islanda parte II


Riprendiamo il post precedente riguardante l’Islanda.
Ci chiedavamo se qualcuno crede ancora che non vi sia censura al giorno d’oggi, alla luce dei fatti non riportati dai mass-media dall’Islanda.
Si diceva che il popolo islandese è riuscito a far dimettere un governo al completo; sono state nazionalizzate le principali banche commerciali; i cittadini hanno deciso all’unanimità di dichiarare l’insolvenza del debito che le stesse banche avevano sottoscritto con la Gran Bretagna e con l’Olanda, forti dell’inadeguatezza della loro politica finanziaria; infine, è stata creata un’assemblea popolare per riscrivere l’intera Costituzione. Il tutto in maniera pacifica. Una vera e propria Rivoluzione contro il potere che aveva condotto l’Islanda verso il recente collasso economico.

Sicuramente vi starete chiedendo perchè questi eventi non siano stati resi pubblici durante gli ultimi due anni. La risposta ci conduce verso un’altra domanda, ancora più mortificante: cosa accadrebbe se il resto dei cittadini europei prendessero esempio dai “concittadini” islandesi?

Ecco brevemente la cronologia dei fatti:

2008 – A Settembre viene nazionalizzata la più importante banca dell’Islanda, la Glitnir Bank. La moneta crolla e la Borsa sospende tutte le attività: il paese viene dichiarato in bancarotta.
2009 – A Gennaio le proteste dei cittadini di fronte al Parlamento provocano le dimissioni del Primo Ministro Geir Haarde e di tutto il Governo – la Alleanza Social-Democratica (Samfylkingin) – costringendo il Paese alle elezioni anticipate. La situazione economica resta precaria. Il Parlamento propone una legge che prevede il risanamento del debito nei confronti di Gran Bretagna e Olanda, attraverso il pagamento di 3,5 miliardi di Euro che avrebbe gravato su ogni famiglia islandese, mensilmente, per la durata di 15 anni e con un tasso di interesse del 5,5%.
2010 – I cittadini ritornano a occupare le piazze e chiedono a gran voce di sottoporre a Referendum il provvedimento sopracitato.
2011 – A Febbraio il Presidente Olafur Grimsson pone il veto alla ratifica della legge e annuncia il Referendum consultivo popolare. Le votazioni si tengono a Marzo ed i NO al pagamento del debito stravincono con il 93% dei voti. Nel frattempo, il Governo ha disposto le inchieste per determinare giuridicamente le responsabilità civili e penali della crisi. Vengono emessi i primi mandati di arresto per diversi banchieri e membri dell’esecutivo. L’Interpol si incarica di ricercare e catturare i condannati: tutti i banchieri implicati abbandonano l’Islanda. In questo contesto di crisi, viene eletta un’Assemblea per redigere una Nuova Costituzione che possa incorporare le lezioni apprese durante la crisi e che sostituisca l’attuale Costituzione (basata sul modello di quella Danese). Per lo scopo, ci si rivolge direttamente al Popolo Sovrano: vengono eletti legalmente 25 cittadini, liberi da affiliazione politica, tra i 522 che si sono presentati alle votazioni. Gli unici due vincoli per la candidatura, a parte quello di essere liberi dalla tessera di qualsiasi partito, erano quelli di essere maggiorenni e di disporre delle firme di almeno 30 sostenitori. La nuova Assemblea Costituzionale inizia il suo lavoro in febbraio e presenta un progetto chiamato Magna Carta nel quale confluiscono la maggiorparte delle “linee guida” prodotte in modo consensuale nel corso delle diverse assemblee popolari che hanno avuto luogo in tutto il Paese. La Magna Carta dovrà essere sottoposta all’approvazione del Parlamento immediatamente dopo le prossime elezioni legislative che si terranno.
Rileggi dalla Parte I.