Mladic codannato per crimini contro l’Umanità


Il Tribunale internazionale per i crimini di guerra (Tpi) dell’Aja ha condannato Ratko Mladic all’ergastolo per genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra.

Nell’estate del 1995, tra il 6 e il 25 luglio, le milizie serbo-bosniache guidate dal generale Ratko Mladic, con l’appoggio del gruppo paramilitare degli “Scorpioni”, penetrarono in quella che ormai da due anni avrebbe dovuto essere una zona protetta da parte delle Nazioni Unite. Dopo un assedio durate alcuni giorni, le forze ONU comandate in loco dal colonnello olandese Thom Karremans e coordinate a Sarajevo dal Generale Janvier furono incapaci di rispondere all’attacco dei serbo-bosniaci. Mladic entra a Srebrenica l’11 luglio. Il giorno dopo inizia l’operazione di pulizia etnica: le donne e i bambini vengono separati dai maschi di età tra i 12 e i 77 anni che vengono catturati formalmente per essere “interrogati per sospetti crimini di guerra”per essere poi massacrati.
Felici di questa condanna, non possiamo evitare di far notare la corresponsabilità dei reparti ONU e degli Stati Uniti d’America, che rifiutarono d’inviare rinforzi e persino un attacco aereo per bombardare le posizioni serbe.

Guatemala: 80 anni all’ex dittatore Rios Montt per genocidio


Parliamo di buone notizie, che per il momento non arrivano dalle ridicole piazze italiane, ma dal Guatemala, dove i colpevoli hanno le loro giuste e dignitose condanne.

José Efrain Rios Montt

José Efrain Rios Montt


José Efrain Rios Montt, dittatore del Guatemala fra il marzo 1982 e l’agosto 1983, è stato oggi riconosciuto a Citta’ del Guatemala colpevole di genocidio, crimini di guerra e contro l’umanità, e condannato di conseguenza a 80 anni di carcere: cinquanta per la prima imputazione e trenta per le altre due. E si trattava soltanto delle accuse relative all’uccisione, nel dipartimento nord-occidentale di Quiché, di 1.771 civili appartenenti al gruppo indigeno dei Maya Ixil, quasi una goccia nel mare rispetto agli oltre 250.000 morti accertati durante la lunga guerra civile guatemalteca, dal 1960 al 1996, di cui segnò la fase più violenta e sanguinaria proprio il periodo in cui Rios Montt fu di fatto il padrone del Paese, prima di essere rovesciato con un golpe analogo a quello con cui aveva usurpato il potere. Si tratta di un verdetto clamoroso, accolto con grida di giubilo dalle centinaia di persone, per lo piu’ vittime sopravvissute o parenti di quelle decedute, assiepate nell’aula del Tribunal Primero A de Mayor Riesgo di Città del Guatemala.

Papa Benedetto XVI denunciato alla Corte dell’Aja per crimini contro l’umanità


Notizia non freschissima, ma comunque di quest’anno: papa Banedetto XVI è stato accusato di crimini contro l’umanità alla Corte penale internazionale dell’Aja da due avvocati tedeschi di Marktheidenfeld, Baviera.
Joseph Alois Ratzinger viene accusato del mantenimento della leadership di un regime mondiale totalitario di coercizione, che sottomette i propri membri attraverso minacce terrificanti e pericolose per la salute, di adesione a un divieto morale dell’uso di preservativi, anche quando esiste il pericolo di infezione dell’Hiv-Aids e della costituzione e il mantenimento di un sistema mondiale di copertura di crimini sessuali commessi da preti cattolici e il loro trattamento preferenziale, che aiuta sempre a nuovi crimini.
La notizia è stata pubblicata da ATS e ripresa dal Corriere del Ticino. Naturalmente i media italiani e gli altri media europei la trascurano.
La corte dell’Aja fino a questo momento ha risposto con il silenzio assoluto, ignorando la richiesta.
Noi siamo per prendere in considerazione la richiesta, analizzarla ed eventualmente rigettarla.