È morto il Signore Iddio


Eccoci al sesto appuntamento del “post col botto”, ovvero al post di San Silvestro.
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Il 2016 si porta via anche lui, il Misericordioso. Dopo una lunga malattia, che si è protratta per più di un secolo, e le infauste previsioni di Nietzsche e dei Nomadi, è venuto a mancare Dio all’età di 5.777 anni. Come si evince dal testamento, non solo Lui stesso lo aveva previsto, ma anche fortemente desiderato.
Ne danno il triste annuncio la madre Maria la Madonna, i consustanziali Gesù di Nazareth e lo Spirito Santo e gli arcangeli e angeli tutti.
I santi tutti saranno presenti al capezzale, le esequie verranno svolte al Settimo Cielo.

Vedi gli altri post col botto:
2015: Monumento a Ciano sede di Livorno Città Aperta
2014: Posthuman Pop!
2013: Noam Chomski e la mistificazione della realtà
2012: Se vince Berlusconi la Neorepubblica di Torriglia dichiarerà guerra all’Italia!
2011: Declassate le agenzie di rating!

Esce Flush.art 4, Arte e morte contemporanea


Esce il quarto numero di Flush-art – Arte e morte contemporanea,
l’irriverente e scioccante appuntamento con la morte in diretta mediatica con il mondo.
Scarica gratuitamente solo se sei maggiorenne e non impressionabile.

Vedi/scarica Flush.art_4

Flush.art 4 Je suis Charlie

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Flush.art N.4 pagina2

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Vedi/scarica gli arretrati.
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Escalation di violenza tra israeliani e palestinesi


Cronaca di una degenerazione:
Lo scorso 12 giugno tre adolescenti israeliani sono stati rapiti mentre facevano l’autostop nei pressi di Gush Etzion, un gruppo di insediamenti ebraici in Cisgiordania.
Il 1° luglio i loro corpi senza vita sono stati ritrovati in un appezzamento nella cittadina palestinese di Halhul, non lontano da Hebron, a pochi chilometri da dove erano stati rapiti: Gilad Shaer e Naftali Frenkel avevano 16 anni, Eyal Yifrah ne aveva 19. Il terreno dove erano nascosti i cadaveri appartiene alla famiglia vicina ad Hamas.
Benyamin Netanyahu, in ritorsione, ha lanciato una serie di operazioni in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza, volte soprattutto a colpire le infrastrutture e la leadership di Hamas.
Il 2 luglio, Mohammed Abu Khdeir, ragazzo palestinese di 16 anni, è stato sequestrato e ucciso da coloni ebrei per vendetta, è stato bruciato vivo e il suo cadavere è stato trovato in un bosco a Gerusalemme.
I funerali si sono svolti oggi a Shufat, Gerusalemme Est, dove ci sono stati violenti scontri.
Qualsiasi commento sarebbe futile. La politica di Abu Mazen sta fallendo, Hamas potrebbe trarne vantaggio… Meglio le fotografie e una preghiera. Possibilmente verso un Dio bipartisan.

Mohammed Abu Khdeir

Mohammed Abu Khdeir

Eyal Yifrah, Gilad Shaar e Naftali Fraenkel

Eyal Yifrah, Gilad Shaar e Naftali Fraenkel

La Crociata del terrorismo islamico colpisce soprattutto l’Islam


Nairobi, Kenya: lo Shabaab, movimento nato in Somalia a metà del 2006, più recentemente affiliato ad al-Qaeda, guidato da Ahmed Abdi Godane, il 21 settembre 2013 attacca il centro commerciale di Westgate e lo mettono sotto sequestro con uso di armi comprese granate. Dopo 2 giorni le forze dell’ordine kenyote cercano di rompere l’assedio. Al momento si contano 62 morti, 63 dispersi e 175 feriti.
Domenica 22 settembre, Peshawar, Pakistan: un kamikaze si fa saltare davanti alla chiesa di Khoati Bazaar: 81 morti tra i cristiani.
Circa 150 persone massacrate in nome di Dio. Il terrirosmo islamico continua nella sua decisione di emulare il suo grande nemico: l’integralismo cristiano di stampo medievale, la cui “manifestazione” più celebre restano le crociate, spedizioni armate contro cosiddetti infedeli con la convinzione di essere ispirati dal “vero Dio”. Sì, perché sia l’attentto di Nairobi (ma anche molti altri attentati di matrice islamica, compreso l’11 settembre), sia le Crociate cristiane hanno colpito anche gli appartenenti alla propria religione, quindi isclamici nel caso del terrorismo e cristiani nel caso delle Crociate (venivano chiamati eretici perché avevano una concezione teologica di Cristo lievemente diversa).
Che le Crociate siano una vergogna della Chiesa è innegabile, che il terrorismo islamico cerchi una “vendetta” alcontro le Crociate e il colonialismo occidentale facendo la stessa cosa è una vergogna dei terroristi e degli islamici che approvano, magari nascostamente, queste “azioni”.
E il modo migliore è chiamare il fenomeno contemporaneo del terrorismo islamico come Crociata Islamica.
Questo lo dico per stimolare il dibattito interno all’Islam: l’Occidente ha da tempo (dagli anni 60) aperto un dibattito pubblico culturale sulla Chiesa Cattolica, sui suoi errori del passato e quelli del presente, ma non è il soggetto giusto per contestare l’integralismo islamico, che invece deve essere criticato dall’interno, e quindi dai musulmani stessi. La laicità nella politica (anche di persone credenti) deve essere un valore anche tra i musulmani.