Turchia: licenziati 18.000 dipendenti pubblici


Il governo turco ha licenziato oltre 18.000 dipendenti pubblici, di cui la metà poliziotti, sospettati di legami con gruppi terroristici: la misura é stata presa con un decreto d’emergenza pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale del Paese. Tra il personale licenziato, 18.632 persone in tutto, ci sono quasi 9.000 poliziotti, circa 6.000 militari e centinaia di professori e accademici. I loro passaporti verranno annullati.

Cina: Xi Jinping presidente a vita. Più potente di Mao


Il Comitato centrale del partito comunista ha proposto di rimuovere dalla Costituzione la formula che limitava a due mandati di cinque anni l’uno la carica di Presidente della Repubblica Popolare cinese. La notizia è stata data dall’agenzia statale Xinhua e non c’è da dubitare che «la proposta» verrà accolta.
Xi Jinping ha raggiunto gli stessi poteri di Mao Zedong, ed è molto èiù potente, perché ai tempi di Mao la Cina era un gigante povero, mentre ora è la seconda economia del mondo e ogni sua scelta influenza i meccanismi della globalizzazione.

In Turchia il governo vince il Referendum Costituzionale forse grazie ai brogli


Sono fino a 2,5 milioni le schede che l’Osce ritiene non valide nel referendum costituzionale che si è tenuto in Turchia domenica, vinto di misura dal ‘sì’ (51,4%), Lo ha detto Alev Korun, deputata austriaca di origine turca, membro della delegazione di osservatori dell’Osce.
Il voto destinato a trasformare la repubblica turca in una sorta di dittatura presidenziale con un parlamento quasi privo di poteri preoccupa molto l’Unione europea, anche se sui giudizi pesa molto l’accordo sui migranti.

In Egitto Morsi ha deciso che la democrazia è finita


Dopo 5000 anni di un’interminabile sequenza di faraoni, re, imperatori, califfi e dittatori, l’Egitto ha conquistato la democrazia soltanto nel 2011. Dopo poco più di 1 anno, il presidente eletto Mohammed Morsi ha deciso che è sufficiente e si può tornare alla dittatura che c’è sempre stata, assumento tutti i poteri nella propria persona.
Mi chiedo cosa penserebbero degli essere extratrrestri. Probabilmente che l’uomo ama essere comandato e controllato.

*** In Cina 7 persone ne controllano 1.344.130.000


NEOREPVBBLICA DI TORRIGLIA
GOVERNO OSCVRO
QVESITO VI

giorno 26 brumaio 132

* Siete d’accordo con l’elezione di Xi Jinping a Segretario del Partito Comunista Cinese e alla sua automatica elezione a Presidente della Cina che avverrà a marzo 2013?

Il Governo Oscuro ha votato così:

Qvesito 6

Xi Jinping sfiduciato

Commento: Xi Jinping è stato eletto oggi, 15 novembre 2012, al posto del suo predecessore Hu Jintao al 18° Congresso del Partito Comunista Cinese. Rispetto al suo predecessore è considerato un “riformista”, nei limiti che la Cina permette, infatti fa parte dell’ala riformista. Da segnalare che all’interno del Cpup, l’organismo al vertice del Partito Comunista Cinese, che governerà il Paese per i prossimi 10 anni, sono stati ridotti i membri (da 9 a 7) nel tentativo di ridurre le fazioni all’interno del Partito, rendendo il potere più agile ed efficace. Xi Jinping annuncia che il problema maggiore è la corruzione politica, che va affrontata “comportandoci in maniera onorevole”, e sottolineando la necessità per i membri del partito di osservare una “stretta disciplina, migliorare la propria condotta e mantenere stretti legami con il popolo”.
Nove signori cinesi in giacca e cravatta hanno passato “silenziosamente” il comando della Cina ad altri sette (evidentemente per loro nove erano troppi). 7 uomini controlleranno più di 1.344.130.000 per i prossimi 10 anni.
A meno che una rivoluzione democratica li elimini una volta per tutte.
Sembra proprio questo il volere dei ministri della Neorepubblica di Torriglia, in una votazione che raggiunge l’apice dell’astensionismo (solo 7 presenti, più 2 astenuti), che indica il poco interesse che può avere un “non cambio politico” come quello cinese e l’inutilità di ogni speculazione su questa farsa kabuki.
C’è da aggiungere l’appoggio della Neorepubblica di Torriglia all’indipendenza del Tibet, che fa del vertice della Cina un Governo a noi avverso. Forse anche per questo, segnaliamo che il nostro sito (e probabilmente l’intera piattaforma WordPress.com) sono censurati in Cina, infatti questo blog registra contatti da 76 Paesi (vedi), ma nessuno dalla Cina.

Condannato un altro figlio di puttana


Il suo nome è Jorge Videla, 86 anni. Ha ucciso i cosiddetti bambini rubati, i figli dei desaparecidos uccisi dalla giunta militare che venivano affidati a soldati e ufficiali delle forze armate. Il generale, a capo della dittatura, fu presidente dell’Argentina dal 1976 (dopo il golpe che abbatté il governo di Isabelita Peron) al 1981.
L’ex dittatore è stato condannato a 50 anni di carcere. Troppo poco, a nostro avviso, potrebbe uscire a 136 anni, e non ne vale la pena rischiare.
A 15 anni è stato invece condannato l’ammiraglio Reynaldo Bignone, 84, anni, ultimo capo della dittatura militare argentina, la stessa pena che si dà di solito a uno spacciatore.

In Corea si piange un dittatore, in Cina si reprime la democrazia


Morto il dittatore della Corea del Nord Kim Jong-il. Solenne cerimonia a Pyongyang. Continuerà il delirio il figlio Kim Jong Un.
Vorremmo veramente chiedere a tutti i nordcoreani se quelle persone inginocchiate che piangevano con disperazione asiaticamente iperbolica, sono sinceri o siano lì per sperare in una futura benevolenza. Immagino che la sia comunque una minoranza, mi chiedo se cosa provi il popolo nordcoreano a ogni nuovo test nucleare o lancio di missili verso i fratelli coreani del Sud.
Nel frattempo nella placida dittatura cinese, ad Haimen, a poco più di cento chilometri da Wukan, da due settimane la comunità è in rivolta contro le autorità locali. Tutto censurato, internet compreso, si salvano solo i microblog locali.
Non sarebbe l’ora di una primavera asiatica?

La dittatura della maggioranza in Italia


“No alla dittatura della maggioranza” è una delle espressioni usate da Lukha Kremo Baroncinij al momento della dichiarazione d’Indipendenza della N/azione Oscura nel 2004.
Allora la frase venne presa per un’esclamazione di fanatismo, a cui si rispondeva, con un sorriso di superiorità, “Meglio della dittatura della minoranza!”
Una risposta chiaramente questa sì fuorviante e fanatica. Come rispondere alla frase: “No alla pasta fredda!” con “Meglio di un piatto di merda!”
Dopo più di 6 anni, la frase sembra invece molto attuale per quanto riguarda la situazione dell’Italia, nostro Paese confinante, ed è stata per la prima volta detta da un politico di Destra alla televisione nazionale (Italo Bocchino di “Futuro e Libertà” ad “Anno Zero”, Rai2).
La “ditattura della maggioranza”, a livello istituzionale, è una democrazia imperfetta.
Credo si possa parlare comunque di regime anche se non di vera e propria dittatura, quindi è propriamente un “regime della maggioranza”.
Il che significa che il 50%+1 degli italiani può avere privilegi che il 50%-1 non può avere.
Naturalmente in pratica non è così in Italia, perché il privilegio è molto più restrittivo.
La democrazia più alta (il concetto di democrazia non è un tipo di istituzione ben definita, ma dentro di essa esiste una scala di valori libertari più o meno rispettati) è una serie di “compromessi” tra maggioranza e minoranza, sopratutto dove queste differisono per il 10-20% della popolazione.
La maggioranza dovrebbe guidare le redini di una biga a cui partecipa tutto il Paese. Ma la struttura dell’esecutivo italiano segue piuttosto quella “aziendale” in cui non esistono compromessi, ma rare concessioni.
L’Italia è senza dubbio un regime di maggioranza, con l’aggravante che il controllo delle televisioni è per gran parte in mano alla stessa fazione che governa.
Ci sono tutti i presupposti per una battaglia politica violenta.
Da Paese confinante confidiamo nel buon senso della maggioranza, che ha il dovere etico di non continuare a tirare la corda.