Che cos’è Aukus?


Aukus è la nuova alleanza militare nel Pacifico, che vedrà Stati Uniti e Gran Bretagna fornire all’Australia la delicata tecnologia necessaria per dotarsi di una flotta di sottomarini atomici, anche se armati di missili cruise con testate convenzionali. Sottomarini a propulsione nucleare all’Australia per rafforzare enormemente la presenza americana e occidentale in Asia e contenere le mire della Cina. La risposta della Cina non si è fatta attendere. Ha deplorato la mentalità da Guerra Fredda e irresponsabile e messo in dubbio l’impegno dell’Australia sulla non proliferazione nucleare, trattato di cui è firmataria. Il portavoce del Ministero degli Esteri Zhao Lijain ha affermato che la Cina monitorerà la situazione.

L’alleanza e la decisione dell’Australia di cancellare un accordo multimiliardario per i sottomarini francesi a favore delle navi americane a propulsione nucleare ha suscitato indignazione a Parigi, con il presidente Emmanuel Macron che ha richiamato gli ambasciatori francesi a Canberra e Washington, inoltre ha annullato un incontro fissato per questa settimana tra il ministro della Difesa Florence Parly e il suo omologo britannico Ben Wallace. Boris Johnson ha minimizzato le preoccupazioni della Francia. Ha chiarito che il patto non è in alcun modo pensato per essere esclusivo.

Al Sisi decorato della Legion d’Onore francese da Macron


Il generale Abdel Fattah al-Sisi, già difeso pubblicamente dal presidente francese Emmanuel Macron, ha ottenuto riconoscimenti e onori nonostante la ferita aperta dei diritti umani. Proprio mentre al Cairo il tribunale decide di tenere lo studente Patrick Zaki in carcere per altri 45 giorni e la soluzione del caso Regeni sembra sempre più lontana, a Parigi Macron spiega con serenità che non avrebbe condizionato gli aiuti militari al rispetto dei diritti umani.

Il rimpasto di Governo in Francia


Il neo-premier transalpino Jean Castex svela i nomi sul terzo governo dell’era di Emmanuel Macron. Il rimpasto, annunciato dopo due giorni di trattative con l’Eliseo, conferma il baricentro verso il Centrodestra del Governo e fa poche concessioni ai crescenti partiti Verdi che hanno portato al trionfo degli ecologisti alle elezioni locali del 28 giugno. Nominati otto nuovi ministri tra cui la sorpresa controverso avvocato Eroc Dupond-Moretti alla Giustizia. L’ex-Verde Barbara Pompili va all’Ecologia mentre Gérald Darmanin è promosso agli Interni.

La Nazione Oscura richiama il proprio ambasciatore dall’Italia. Ma lui non risponde


L’ha chiamato una volta. Poi l’ha richiamato.  Ma Sandro Zoon Battisti, ambasciatore Caotico a Roma, Italia, non ha risposto. Rischio di incidente diplomatico. Alla faccia di Macron.

Libia: il vero scontro è tra Italia e Francia?


A Tripoli si combatte tra milizie rivali: nonostante diversi tentativi di mediazione, finora non è stata raggiunta alcuna tregua. La capitale libica è controllata dal governo di accordo nazionale guidato dal primo ministro Fayez al Serraj, appoggiato dall’ONU e sostenuto con molta convinzione dall’Italia, prima dai governi Renzi e Gentiloni e oggi dal governo Conte. Nonostante quello di Serraj sia oggi il governo riconosciuto dalla comunità internazionale, il primo ministro non può contare su un proprio esercito e per garantire la propria sicurezza deve fare affidamento alle milizie armate che gli sono fedeli. Gli scontri sono cominciati quando Tripoli è stata attaccata da sud da un gruppo di milizie guidate dalla Settima Brigata, considerata vicina al principale avversario di Serraj, cioè il generale Khalifa Haftar, l’uomo che controlla di fatto la Libia orientale e che vorrebbe controllare tutto il paese. Tra gli altri, Haftar è appoggiato dalla Francia del presidente Emmanuel Macron, che da tempo sta cercando di prendersi il suo spazio in Libia, secondo molti a discapito degli interessi italiani.

Secondo il governo italiano, gli scontri sarebbero il risultato delle politiche francesi in Libia degli ultimi anni, in particolare dell’intervento militare del 2011 che destituì l’ex presidente libico Muammar Gheddafi, e dell’attuale posizione politica della Francia a fianco di Haftar.

A quanto pare siamo al node del pettine della guerra del 2011 (di cui avevamo parlato molte volta, tra cui qui)

In Siria un attacco in più del solito


Trump dà il via libera, partito lʼattacco contro la Siria: una pioggia di missili si è abbattuta contro Damasco e altri obiettivi sensibili. Blitz militare condotto assieme in accordo con Emmanuel Macron (Francia) e Theresa May (Gran Bretagna). Usati sia missili Tomahawk che jet militari. Il presidente russo, Vladimir Putin, ha definito l’attacco “un atto di aggressione” contro un Paese che sta combattendo il terrorismo sul suo territorio. Per Putin, inoltre, l’intervento senza un mandato del Consiglio di sicurezza dell’Onu è una violazione del diritto internazionale.

Mayexit e gli scricchiolii del populismo nazionalista e radical chic


Nel Regno Unito il governo May mostra tutta la fragilità uscita dalle elezioni. Per l’ex ministro delle Finanze George Osborne la premier si trova nel corridoio della morte. Metà dei britannici chiede le sue dimissioni, un quarto vede con favore Boris Johnson primo ministro.

La Francia conferma una forte spinta al nuovo presidente Emmanuel Macron. Il suo  partito “En Marche!” esce nettamente e clamorosamente in testa alle legislative.

In Italia crollo del M5S sembra mostrare che il partito di Beppe Grillo oggi è un movimento di protesta verticistico, incapace di produrre una classe dirigente locale e di raccogliere consenso sul territorio. È una creatura effimera, alimentata dalla sovraesposizione mediatica e dal compiaciuto appoggio che riceve da giornali ed editori.

*** Tra Macron e Le Pen meglio un lustro di panarchia


NAZIONE OSCVRA CAOTICA
GOVERNO OSCVRO
QVESITO XXXII

giorno 19 fiorile 136

  • Siete favorevoli al governo di Emmanuel Macron in Francia?

Il Governo Oscuro ha votato così:


Commento: il Governo Oscuro ha respinto il governo di Emmanuel Macron per astensione.
Decisivo il ballottaggio con Marine Le Pen, che ha portato i votanti verso l’astensione o a un timido appoggio per evitare il peggio. Ma la coerenza ha trionfato e il Presidente si augura invece un bel quinquennio di panarchia (Da Wikipedia: Il panarchismo è una filosofia politica che enfatizza il diritto di ogni individuo a unirsi liberamente e lasciare la giurisdizione di qualsiasi governo abbiano scelto, senza essere forzati a trasferirsi dalla loro attuale localizzazione).