Incidente nucleare in Russia: allarme radiazioni


L’8 agosto alle 7.59 è avvenuta un’esplosione su una piattaforma marina davanti alla base missilistica del Ministero della Difesa russo di Nyonoska, sul mar Bianco, un incidente nucleare che ha causato 7 morti e 15 feriti. La contaminazione ha raggiunto quantomeno la cittadina di Severodvinsk (185 mila abitanti) dove in una delle centraline (dati online, poi cancellati dalle autorità) si sarebbero raggiunti livelli di 1,78 microsievert per ora, 16 volte il fondo di radioattività naturale. C’è chi teme che possa essere uno degli incidenti più gravi dopo quelli Chernobyl e Fukushima.

L’agenzia russa Rosatom l’incidente ha ammesso che l’esplosione ha coinvolto un missile con delle fonti isotopiche nel motore a propellente liquido. Esiste un solo missile con doppio sistema di propulsione propellente liquido/nucleare, il missile da crociera Burevestnik. Il propellente liquido si è incendiato e il missile è esploso liberando tutta la radioattività contenuta nel suo mini reattore nucleare. Ieri i militari hanno annunciato ai 450 abitanti di Nyonoska che sarebbero stati evacuati, ma a sera levacuazione è stata cancellata a sorpresa.

Il CRIIRAD, un rispettato centro di ricerca francese, ha pubblicato un interessante rapporto preliminare sull’incidente di Nyonoska. “In queste condizioni una moltiplicazione per 20 del rumore di fondo radioattivo ambientale – scrive il CRIIRAD – può corrispondere, se confermata, ad una contaminazione dell’aria estremamente elevata”.

 

Coincidenza: l’uomo che gestì la centrale di Fukushima è morto di cancro


Muore a 58 anni per un cancro allo stomaco l’ex responsabile della centrale nucleare di Fukushima Daiichi, Masao Yoshida: era l’uomo che con indubbio eroismo cercò di gestire al meglio la grave emergenza causata dal terremoto e dallo tsunami del marzo 2011 in Giappone.
La situazione dopo 2 anni e mezzo è ancora molto problematica: l’acqua con alti livelli di radioattività continua a inquinare il terreno intorno agli impianti danneggiati e finisce per contaminare l’Oceano Pacifico. La conferma è arrivata dal responsabile dell’Autorità di regolamentazione del settore nucleare, Shunichi Tanaka.
Naturalmente siamo tutti sorpresi a constatare la coincidenza della morte per cancro di Masao Yoshida. Eh sì, perché così sostengono certi sostenitori dell’energia nucleare.
Anche a essere favorevoli a questo tipo di energia, vien da chiedersi perché continuino a nascondere e prendere in giro la gente, (ricordate lo spot sul nucleare? Ne parlammo 2 mesi prima dello tsunami, denunciandolo come di parte, e quindi come “presa in giro”).
Ripeto, a essere favorevole (ma sono sempre meno i pro-nucleare), vien voglia di schierarsi con chi invece pensa che sia un’energia pericolosa per l’ambiente, e che i vantaggi siano troppo esigui rispetto ai rischi.

Giappone e Libia: nuove non nuove


Nuovo forte sisma nel nord del Giappone: 6,4 Richter, epicentro non lontano da quello del sisma catastrofico dell’11 marzo. La centrale nucleare di Fukushima “sembra a posto”. Ci chiediamo solo come si possa vivere con il costante timore che succeda qualcosa.
Nuovo raid Nato in Libia. Almeno tre giornalisti sono morti e 15 dipendenti sono rimasti feriti nei bombardamenti della Nato contro la sede della tv di regime libica a Tripoli. La tv continua a trasmettere, il suo direttore denuncia “un atto di terrorismo internazionale”. Questo a qualche giorno dall’assassinio del generale Abdel Fattah Younes, massimo responsabile militare delle forze rivoluzionarie libiche, che rilancia con gravità la questione delle divisioni interne al fronte anti-Gheddafi, come più volte noi abbiamo fatto notare.

Fukushima allo stesso livello di Chernobyl


Fukishima
L’incidente alla centrale nucleare di Fukushima, in Gaippone, è giunto a livello di emergenza 7 (il massimo), come era successo per Chernobyl. E il 70% degli italiani non sa nemmeno che ci sarà un referendum sul nucleare.