Alta tensione tra Russia e Usa per l’Ucraina e la Crimea


Alta tensione tra Russia e America sulla questione Ucraina dopo l’annuncio di Putin di intervenire militarmente in Ucraina per difendere gli interessi della Crimea, regione a maggioranza etnica russa.
L’ambasciatore ucraino all’Onu Yuriy Sergeyev denuncia che quindicimila soldati russi sono già in Crimea.
In una telefonata di 90 minuti il presidente russo Vladimir Putin ha detto al presidente Usa Barack Obama che si riserva il diritto di proteggere gli interessi dei russi se ci fossero violenze in Crimea e nell’Ucraina dell’est, ovvero nei territori a maggioranza russa.
Obama ha detto a Putin che gli Stati Uniti condannano l’intervento militare russo nel territorio ucraino.
Se è sacrosanta la volontà di difendere le popolazioni di etnia russa e minoritarie in Ucraina, ciò dovrebbe avvenire in modo pacifico, attraverso l’impegno diretto del governo dell’Ucraina e l’invio di osservatori internazionali.
La soluzione sarebbe l’indipendenza della Crimea dell’Ucraina e l’autonomia delle regioni ucraina ad alta densità russa.
Noi abbiamo parlato di Guerra Fredda soltanto tre giorni fa, come sempre a proposito.
Infatti, i nostri sospetti sono che la Russia sventagli la questione Crimea e dell’Ucraina dell’est per non lasciarsi sfuggire il governo dell’Ucraina dalla propria orbita (la Csi) a vantaggio di quella dell’Ue.
Del resto gran parte del gas che la Gazprom russa vende all’Europa passa dall’Ucraina e questo sposta un sacco d’interessi economici e strategici.
Ecco perché la guerra è molto più vicina di quanto sembri. Basta vedere l’esempio siriano: la Russia non ha mai mollato l’osso, nemmeno davanti a migliaia di morti civili tra cui molti bambini, cioè non ha mai permesso l’intervento dell’Onu; crediamo sarà difficile che lo farà in Ucraina.
Questo ci restituisce l’idea che la Russia ha dell’Onu e degli osservatori internazionali: un giocattolo nelle mani della Nato. Non possiamo dire fino in fondo se la Russia ha ragione o no, ma è un dato di fatto, l’Onu non è considerato un organismo neutrale.