Contesa per il principato a Seborga?


Nel principato di Seborga (micronazione di cui abbiamo già più volte parlato [vedi dossier] e con cui abbiamo avuto alcune comunicazioni vfficiali) , ci sarebbero tre principi che si contendono la poltrona, la battaglia infuria su chi avrebbe diritto di fregiarsi del titolo di Principe, anche se non esiste riconoscimento ufficiale di autonomia per il borgo sulle alture del Ponente.

Nei giorni scorsi è uscito il comunicato di un gruppo di appassionati di storia nato dopo studi svolti presso archivi italiani, legato alla chiesa vetero cattolica polacca autocefala, che proclamava un nuovo abate priore, nella persona di De Lucia, scelto dal consiglio della corona , formato da 9 italiani. A stretto giro di posta è arrivato il comunicato del Principato di Seborga, al momento quello legittimato dai cittadini.

Principessa di Seborga è Nina Dobler, prima di lei lo è stato l’ex marito Marcello I Menegatto e prima ancora Giorgio I, che hanno avuto i voti delle maggior parte dei 300 abitanti del principato, e di fatto li avrebbero legittimati.

*** Noi votiamo Gianfranco Ravasi come Pietro II


NEOREPVBBLICA DI TORRIGLIA
GOVERNO OSCURO
QVESITO VII

giorno 12 ventoso 132

* Se foste nel conclave quale candidato pontefice votereste? Se foste papa quale nome scegliereste?

Il Governo Oscuro ha votato così:

Voto a Ravasi

Voto a Ravasi

Preferenza per Pietro II

Preferenza per Pietro II


Questi i risultati:
Gianfranco Ravasi … 5
Peter Erdo … 2
Francis Arinze … 1
Robert Sarah … 1
Georg Ganswein … 1
Giovanni A. Becciu … 1
Dionigi Tettamanzi … 1
Astenuti … 5

Pietro II … 2
Alessandro IX … 1
Clemente XV … 1
Nerone I … 1
Sisto VI … 1
Georg I (Giorgio I)… 1
Gandalf I … 1
Angelico I … 1

commento:
i torrigini hanno pochi dubbi, Gianfranco ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, è il favorito. Ma non mancano ipotesi africane o europee. Vince quindi “la cultura”, sentita probabilmente come carente al Vaticano. Ma, se il “papa nero” è votato in soli 2 casi, le suggestioni della profezia di Malachia (e altre versioni di profezie papali), secondo cui saremmo all’ultimo papa (o probabilmente doveva esserlo Benedetto XVI), indicando come preferenza di nome Pietro II, nome dell’ultimo papa. In questo s’intravede la volontà di porre fine all’istituzione papale, almeno in questi termini, o per lo meno, in un forte rinnovamento spirituale.

***

Per quanto riguarda l’Italia, la votazione alla nostra “fiducia” o meno al nuovo governo è stata posticipata a quando si saprà qualcosa di sicuro. Al momento il presidente della Neorepubblica di Torriglia dichiara ufficialmente ciò che ha già espresso in modo informale 5 giorni fa, ovvero che il M5S uscirà dal Senato al momento della fiducia per far abbassare il quorum in modo che il governo Bersani possa ottenere la maggioranza e la fiducia anche al Senato, per successivamente votare insieme al Pd, volta per volta, i provvedimenti e le riforme.