Le riviste e le collane minori di fantascienza degli anni ’70


Enciclopedia della Fantascienza in Italia. Parte 40 (vedi tutti gli articoli)

1979 Aliens n° 1

Abbiamo visto come Urania Mondadori (e collane sorelle), la Nord (coi Cosmo Oro e Argento), la Fanucci e la rivista Robot, abbiano caratterizzato la fantascienza negli anni ’70. In realtà gli anni ’70 registrano un vero boom di collane di fantascienza. Dal 1972 viene pubblicata la collana “Andromeda” dalla casa editrice Dell’Oglio, curata da Inisero Cremaschi, 18 libri con copertina rigida usciti fino al 1975 che hanno presentato romanzi di classici anglosassoni intervallati da qualche autore italiano, come Gilda Musa, Anna Rinonapoli e Gustavo Gasparini.
Dal 1973 “Delta Fantascienza Fantasia Eroica“, 18 numeri con copertina flessibile usciti a cadenza mensile fino al 1974 (con lieve cambiamento grafico dal n° 11 al 17), che presentavano classici anglosassoni noti e meno noti. Da segnalare alcuni titoli di fantascienza inseriti nel 1973 nella collana “GV. Vallecchi Giovanissimi” (della Vallecchi, appunto) dedicata ai ragazzi, tra cui l’autrice italiana Giuliana Boldrini. Altra minicollana pubblicata nel 1973  è “Nebula“, della De Carlo Editore 3 numeri più una raccolta con tutti e tre con romanzi di Philip Farmer, Harry Bates e Edgar Pangborn. Tra questi il terzo numero particolarmente molto raro e ricercato tra i collezionisti perché fu stampato e inviato solo agli abbonati.
Dal 1975  viene pubblicata la collana “Saga“, MEB editore, 33 numeri fino al 1979, con i primi dieci numeri che presentano con copertina rigida e immagine inscritta in un ovale. Altra collana inaugurata nel 1975 è “Sigma Fantascienza“, Moizzi Editore, curato da Luigi Buffarini Guidi, 12 numeri usciti fino al 1978 che presentano romanzi di autori new wave (come Christopher Priest, o comunque con u taglio “nuovo” e insolito.

 

1972 Andromeda (Dall’Oglio) n° 1

1973 Delta Fantascienza n° 1

1973 GV. Vallecchi Giovanissimi n° 6

1973 Nebula n° 1

Al 1976 risale la prima uscita dei “Fantapocket” della Longanesi, curata da Federico Golderer, 32 libri in formsto pocket, anch’essi dedicati alla new wave (Samuel Delany, James Ballard, Frank Herbert, John Brunner, Thomas Disch, ecc.). Nello stesso anno la casa editrice Ennio Ciscato prova la difficile carta della vera rivista, “Fantascienza” (in senso stretto l’unic arivista di fantascienza di questo periodo è “La rivista di Isaac Asimov”), curata da Sandro Pergameno, Maurizio Nati, e Diana Georgiacodis, in formato grande, che raccoglieva racconti e saggi, che purtroppo va avanti per soli 3 numeri.

1975 Saga. Collana di fantascienza n° 1

1975 Sigma Fantascienza n° 1

1976 Fantapocket n° 1

1976 Fantascienza (Ciscato) n° 1

Dal 1977 esce “Altair Fantascienza” e dal 1978 “I Grandi della Fantascienza“, due collane di pocket della casa editrice Il Picchio, curate da Antonio Bellomi. Il primo presenta alcuni classici alternati agli autori tedeschi di Perry Rhodan: 8 numeri fino al 1978; il secondo vari autori europei e statunitensi (tra cui Luigi Naviglio sotto il nome di Louis Navire)  numeri più 6 supplementi il secondo. Sempre nel 1977 esce “Omega SF*“, 6 numeri più uno speciale (che presenta il romanzo di Hugo Gernsback “124C 41+, che in inglese suona come “one to foresee for one”, cioè “una previsione per una”). Allo stesso anno risale il primo numero di “Gemini. Fantascienza“, (i primi due numeri Edizioni D.N., poi M.G., dal n° 7 Solaris), usciti per 15 numeri fino all’inizio del 1979 e poi ricopertinati e raccolti a due a due dal n° 6 all’ultimo nella raccolta “Gemini” con copertina argentate.

1977 Altair Fantascienza n° 1

1977 I Grandi della Fantascienza n° 1

1977 Omega SF* n° 1

1977 Gemini Fantascienza n° 1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Al 1978 risale “Solaris“, una rivista mensile uscita per 11 volumi (di cui un numero doppio) di informazione pseusoscientifica e astronautica con un racconto di fantascienza di Luigi Naviglio anche sotto pseudonimo, a cui fu affiancata la collana “I libri di Solaris” che dal 1978 al 1979 fece uscire 9 romanzi o saggi, tra cui una riduzione dal film di Luigi Cozzi “Incontri stellari oltre la terza dimenzione”, ma soprattutto da “Verso le Stelle“, una rivista in formato pocket uscita per 10 volumi (di cui un numero doppio), che alternava racconti italiani e stranieri e articoli e saggi, spesso curati da Antonio Bellomi e Luigi Naviglio, Adalberto Cersosimo, Franco Fossati, Fabio Pagan e Annico Pau
Sempre nel 1978 segnaliamo “Stellar 2000“, altra collana per giovani uscita per soli 3 numeri, e nel 1979 esce una nuova rivista di fantascienza “Aliens. Rivista di Fantascienza“, dell’Armenia editrice, uscita per 9 volumi fino al 1980 (di cui un numero doppio) con saggi e articoli di Vittorio Curtoni, Giuseppe Lippi, Danilo Arona, Fabio Pagan, e molti altri e qualche racconto. Dopo la prima copertina di Giuseppe Festino, le altre sono a nome di Tim White. “Aliens” è probabilmente la migliore rivista di fantascienza dopo “Robot”.

1978 Solaris n° 1

1978 I Libri di Solaris n° 1

1978 Verso le Stelle n° 1

1978 Stellar 2000 n° 1

Infine, nel 1979 l’Armenia inaugura la collana “Fantascienza” che pubblica 11 numeri nello stesso anno.
Oltre alle grandi collane citate all’inizio, si devono aggiungere quelle specializzate in serie (Perry Rhodan, Spazio 1999, Star Trek, ecc.) e qualche libro di saggistica e di storia di cui parleremo in altro articolo.

1979 Fantascienza (Armenia) n° 1

La rivista “Robot”


Enciclopedia della Fantascienza in Italia. Parte 39 (vedi tutti gli articoli)

1976 Robot n° 1

Nell’aprile del 1976 esce nelle edicole la rivista “Robot“, pubblicata dalla casa editrice Armenia e diretta da Vittorio Curtoni che gli dà subito un taglio narrativo e critico di alto valore. Curtoni arrivava del’epserienza di Galassia, mise insieme un team in grado di portare avanti una vera e propria rivista, con articoli rubriche, recensioni e validi racconti: citiamo Giuseppe Lippi, Giovanni Mongini, Piergiorgio Nicolazzini, Giuseppe Caimmi, Franco Fossati e Peter Weston. Le splendide copertine erano di Giuseppe Festino. La rivista procede mensilmente per 27 uscite fino al numero doppio 28/29, per poi trasformarsi, dal n° 30 del settembre 1978, in una serie di antologie di racconti curate da Giuseppe Lippi (ma paradossalmente in copertina compare la dicitura “Robot, la rivista di fantascienza”, probabilmente per sottolineare la propria continuità), fino alla chiusura con il n° 40 di luglio/agosto del 1979.
Parallelamente vengono pubblicate 9 uscite di “Robot Speciale“, antologie curate da Curtoni e, dal 1978, una collana di volumi da libreria con copertina rigida e sovraccoperta, “I Libri di Robot“, per 13 uscite, entrambe illustrate da Festino. Dal 1977 i numeri vengono raccolti a due a due nella “Raccolta Robot” per 19 volumetti (i primi 11 con la stessa testata della rivista, gli altri 8 con la grafica di testata diversa) fino al 1980.
Dopo ben 23 anni (nel febbraio 2003) la rivista viene riaperta e pubblicata grazie a Silvio Sosio e Franco Forte, dapprima con la Solid (n° 41) e poi con la Delos Book (dal n° 42 in poi), e a dirigerlo viene richiamato Vittorio Curtoni, che lo cura (compatibilmente con la sua malattia) fino al n° 64 del novembre 2011, uscito poco dopo la sua morte. Il posto di direttore è preso da Silvio Sosio e le uscite sono arrivate al n° 88 alla fine del 2019. L’illustrazion del 41 è di Giuseppe Festino e richiama quella del primo numero del 1976, successivamente gli illustratori cambieranno.

1976 Robot Speciale n° 1

1978 I Libri di Robot n° 1

1977 Raccolta Robot n° 1

1979 Raccolta Robot n° 12

2003 Robot n° 41

Morto Giuseppe Lippi, decano italiano della fantascienza. Nazione Oscura in lutto nazionale


Giuseppe Lippi, critico della letteratura fantastica italiana, traduttore raffinato, curatore per 28 anni della collana “Urania” è mancato oggi, 15 dicembre 2018.

Aveva 65 anni.

La Nazione Oscura Caotica dichiara il 15 dicembre 2018 Giornata di Lutto Nazionale in memoria.
Una preghiera.
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Lukha B. Kremo
*
Le altre giornate di lutto nazionale della Nazione Oscura sono:
16 giugno 2017: morte di Sergio Altieri, 65 anni.
30 gennaio 2013: morte di Antonio Caronia, 68 anni.
14 gennaio 2013: morte di Riccardo Valla, 70 anni.
4 ottobre 2011: morte di Vittorio Curtoni, 62 anni.
17 gennaio 2010: morte di Ernesto Vegetti, 66 anni.

Ricordo con sdegno che l’età media in Italia si aggira sugli 80 anni.

A questo elenco aggiungiamo anche:

29 agosto 2014: morte di Gianfranco Viviani, 74 anni

31 gennaio 2009; morte di Lino Aldani, 82 anni

(le cui giornate di lutto non sono stata indette per aver ricevuto la notizia il giorno successivo)

 

Nuova nomenclatura per il Capo di Stato


Un piccolo aggiustamento della nomenclatura ufficiale del Capo di Stato che, dal 15 dicembre 2011, 23 frimaio 131, si chiamerà Lukha B. Kremo.
La nuova grafia sarà ufficiale in tutti i documenti e atti ufficiali e non sarà più riconosciuta la precedente.
Il 14 dicembre, al Joshua Pub di Firenze, il Capo di Stato si presenterà per l’ultima volta come LKB, e dalla mezzanotte sarà LBK.

Breve storia del nome (che interessa morbosamente tutti, immagino…)
Gianluca Cremoni Baroncini assume il soprannome Kremo nel 1984, assegnatogli dal Grande Fratello.
Le prime produzioni Kipple escono con questo nome nel 1995.
Nel 1999 lo pseudonimo assume la forma di Lukha Kremonj Baroncinj, ma nel febbraio 2002, su Urania 1432, Giuseppe Lippi usa per la prima volta la forma Lukha Kremo Baroncinij, che resta invariato fino a ora, dicembre 2011.

Beglosty, fratelli.
Lukha B. Kremo