Putin: c’è rischio di una guerra nucleare


“C’è una tendenza a sottovalutare la minaccia di una guerra nucleare, una tendenza che esiste e sta anche crescendo”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, nella conferenza stampa di fine anno, sottolineando anche i rischi dell’uscita degli Stati Uniti dal trattato Inf sui missili nucleari intermedi.

Il trattato INF (Intermediate-Range Nuclear Forces Treaty) è stato siglato a Washington nel1987 da Ronald Reagan e Michail Gorbačëv per porre fine alla vicenda degli euromissili, i missili nucleari a raggio intermedio installati da USA e URSS sul territorio europeo.

Kim Jong-Un: ho il pulsante del nucleare sulla scrivania


“La nostra forza nucleare è stata completata e sulla mia scrivania ho il pulsante per sferrare l’attacco”, ha detto nel discorso di inizio anno il leader nordcoreano, che ha invece usato toni concilianti con Seul, sperando in un miglioramento dei rapporti. Mancano ancora reazioni ufficiali Usa ma secondo l’ammiraglio Mike Mullen, ex capo di Stato maggiore congiunto, “gli Stati Uniti sono vicini a una guerra nucleare come mai prima”.

Corea del Nord: “Pericolose provocazioni da Usa”


Cresce la tensione tra Corea del Nord e Stati Uniti, Kim Jong-Un accusa gli Stati Uniti di provocare con le esercitazioni militari congiunte con Seul, con il rischio di una guerra in qualsiasi momento.

Pentagono, allo studio postazioni anti missile su costa occidentale.

Trump e Kim riprendono a giocare a Risiko col mondo


Per la prima volta dalla fine della Guerra fredda, nel 1991, un alto ufficiale dell’Us Air Force non ha escluso la messa in stato d’allerta 24 ore su 24 la sua flotta di B-52, i bombardieri con ordigni nucleari.

In realtà, il segretario alla Difesa americano Jim Mattis, in visita in Asia, ha ribadito che gli Usa seguono la via diplomatica per risolvere la crisi coreana. Washington non ha perso le speranze di trovare una soluzione, magari con l’aiuto della Cina.

Kim Jong-Un minaccia Guam, Trump minaccia la Corea del Nord


Le autorità nordcoreane hanno ribadito non solo la volontà di sferrare l’attacco contro Guam, isola avamposto territoriale e militare Usa nel mar delle Filippine, ma hanno anche anticipato come si stia seriamente valutando il lancio di 4 missili a raggio intermedio Hwasong-12 per intimidire gli asset di Marina e Aeronautica americane. Donald Trump, incurante delle polemiche, alza ulteriormente i toni contro Pyongyang replicando alle ultime minacce del regime di Kim Jong-un: «Forse le mie parole finora non sono state abbastanza dure. La Corea del Nord deve stare attenta, o sarà nei guai come pochi Paesi sono mai stati prima».

Usa pronti all’attacco preventivo contro Corea del Nord, Kim Jong-un pronto alla risposta nucleare


Oggi cade l’anniversario della nascita di Kim Il-sung, fondatore della Dprk (la Repubblica popolare di Nord Corea), e le autorità hanno promesso di celebrarlo con un grande evento. I satelliti hanno ripreso gli intensi lavori di scavo nei tunnel del sito di Punggye-ri, e quindi gli analisti si aspettano il sesto test atomico della Corea del Nord, o un nuovo lancio missilistico.
Trump prepara i raid contro la Corea del Nord, pronto ad attaccare ancora prima del test nuclare.
Choe Ryong-hae, il secondo più potente ufficiale della Corea del Nord, sostiene Pyongyang risponderà a una guerra totale con una guerra totale, e a una guerra nucleare con il nostro stile di un attacco nucleare.

Noam Chomsky: la guerra nucleare non è lontana, e potrebbe essere innescata per un errore


Noam Chomsky

Noam Chomsky

A ottobre 2014 il Plymouth Institute for Peace Research ha chiesto a Noam Chomsky di commentare alcuni importanti sviluppi mondiali, tra cui la minaccia di una guerra nucleare, l’attuale aggravamento della violenza a Gaza e la crescita dell’ISIS in Iraq. Eccone alcuni stralci:
“C’è molta discussione a proposito dell’attribuzione della responsabilità/colpa per lo scoppio di questo orrendo conflitto e un generale accordo su un punto: ci fu un elevato livello di accidentalità e di contingenza; le decisioni avrebbero potuto facilmente essere diverse, evitando la catastrofe. Ci sono infausti paralleli con la catastrofe nucleare.
Un esame della storia dei quasi scontri con armi nucleari rivela quanto il mondo è arrivato vicino molte volte al virtuale auto-annullamento, tanto che sfuggirvi è stato quasi un miracolo, un miracolo che è improbabile si perpetui troppo a lungo. La storia sottolinea l’ammonimento di Bertrand Russell e Albert Einstein del 1955 che abbiamo di fronte una scelta che è forte e spaventosa e ineluttabile. Dovremo mettere fine alla razza umana o dovremo rinunciare alla guerra? […]
E’ d’importanza critica riconoscere che quasi un decennio fa è stato elaborato un disegno che da allora è stato seguito regolarmente: si addiviene a un cessate il fuoco, Israele rende chiaro che non lo rispetterà e continua i suoi assalti contro Gaza (e l’appropriazione di tutto quel che vuole altrove nei territori occupati), mentre Hamas rispetta il cessate il fuoco, come Israele ammette, fino a quando l’intensificazione israeliana non provoca una reazione, offrendo a Israele il pretesto per un altro episodio di “falcio dell’erba” (nel raffinato gergo israeliano). […]
L’ISIS è una progenie estremista delle dottrine saudite wahabite/salafite, esse stesse una versione estremista dell’Islam e una versione missionaria, che utilizza grandi risorse petrolifere saudite per diffondere i propri insegnamenti in gran parte del mondo mussulmano. Gli Stati Uniti, come in precedenza la Gran Bretagna, hanno teso ad appoggiare l’Islam radicale fondamentalista in contrasto con il nazionalismo laico e l’Arabia Saudita è stata uno dei principali alleati degli USA da quando la dittatura di famiglia si è consolidata e nel paese sono state scoperte grandi risorse petrolifere. […]
Mentre aumentano le operazioni militari in Iraq, la NATO destabilizza ulteriormente l’Ucraina. E’ uno sviluppo estremamente pericoloso, che è andando fermentando sin da quando Washington ha violato le sue promesse verbali a Gorbaciov e ha cominciato a espandere la NATO a est, propri ai confini con la Russia, e minacciando di incorporare l’Ucraina che ha un grande significato strategico per la Russia e naturalmente ha stretti legami storici e culturali.
C’è un’analisi sensata della situazione sulla principale rivista del sistema, Foreign Affairs [Affari Esteri], dello specialista in relazioni internazionali John Mearsheimer, intitolata “Perché la crisi Ucraina è colpa dell’Occidente”. L’autocrazia russa è lungi dall’essere innocente, ma qui si torna ai commenti precedenti: siamo già arrivati pericolosamente vicini al disastro in passato, e stiamo di nuovo giocando con la catastrofe.”

Corea del Nord e Usa fanno prove tecniche di guerra nucleare


La corea del Nord (quella di Pyongyang) studia azioni militari corrispondenti contro le basi Usa in Giappone e a Guam, dopo le esercitazioni coordinate tra Stati Uniti e Corea del Sud.
Per quanto quello nordcoreano sia un regime riprovevole e antidemocratico, mi chiedo come si faccia a non prendere in considerazione le responsabilità Usa, che tranquillamente fanno esercitazioni militari attorno a un regime considerato pericoloso e, ricordo, appocciato dalla Cina. Queste azioni (americane) si chiamano provocazioni. E quello che ne consegue è responsabilità di chi provoca.