L’unità di misura dei morti ammazzati è 100


Dopo i continui massacri in Nigeria provocati da Boko Aram, e, pochi giorni fa, circa 100 morti in Yemen a provocati da Al Qaeda, ieri almeno 110 civili, di cui 25 bambini, sono stati uccisi a Hula, nella provincia siriana di Homs dalle forze fedeli al presidente Assad.
Mentre in Italia ci si dispera per la forme di Parmigiano cadute, il Governo di un Paese sovrano fa un massacro ai danni dei propri cittadini. Chissenefrega che siano adulti, vecchi o bambini, la ragione di Stato viene prima. Viene da pensare che sia una pratica di quasi tutti i Governi al mondo. Per esempio quella di avallare una strategia della tensione, incoraggiare il terrorismo (internazionale, ma anche nazionale) per poter agire di conseguenza.
OPer il momento il Consiglio nazionale siriano invoca una riunione d’urgenza del Consiglio di sicurezza dell’Onu per determinare le responsabilità del massacro. Un team di osservatori Onu della missione in Siria (Unsmis) si è diretto verso Hula.