La fine del trattato antinucleare Inf è una sceneggiata anti-Cina


Dopo che Mike Pompeo ha annunciato che gli Stati Uniti hanno sospeso l’accordo Inf per le armi nucleari a medio raggio, oggi anche Putin si è sfilato dall’accordo, sostenendo che la Russia non abbia mai violato l’accordo e che non schiererà missili a corto e medio raggio a meno che gli Stati Uniti non lo facciano prima.

In realtà la decisione statunitense è dovuta al fatto che la Cina, non avendo mai firmato l’accordo, da tempo sviluppa missili nucleari proibiti da quel trattato: secondo gli Stati Uniti, quindi, sta acquisendo un vantaggio strategico e militare troppo grande.

Usa confermano uscita dal trattato antinucleare. Si torna alla Guerra Fredda


Gli Stati Uniti si ritirano dallo storico INF, il trattato Intermediate-Range Nuclear Forces Treaty sulle armi nucleari firmato da Ronald Reagan e Michail Gorbaciov che pose fine alla Guerra Fredda.

Lo ha confermato il segretario di stato americano Mike Pompeo: “Negoziamo un nuovo accordo intesa se Mosca rispetta gli impegni. Per troppo tempo la Russia ha violato il trattato sulle forze nucleari a medio raggio impunemente, sviluppando segretamente e schierando un sistema missilistico proibito che pone una minaccia diretta ai nostri alleati e alle nostre truppe all’estero”.

Putin: c’è rischio di una guerra nucleare


“C’è una tendenza a sottovalutare la minaccia di una guerra nucleare, una tendenza che esiste e sta anche crescendo”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, nella conferenza stampa di fine anno, sottolineando anche i rischi dell’uscita degli Stati Uniti dal trattato Inf sui missili nucleari intermedi.

Il trattato INF (Intermediate-Range Nuclear Forces Treaty) è stato siglato a Washington nel1987 da Ronald Reagan e Michail Gorbačëv per porre fine alla vicenda degli euromissili, i missili nucleari a raggio intermedio installati da USA e URSS sul territorio europeo.