Flotta russa nel Mediterraneo


Mentre il Consiglio Europeo condanna energicamente gli attacchi del regime siriano e dei suoi alleati, in particolare della Russia, contro la popolazione civile di Aleppo, la più massiccia flotta navale russa che si sia mai vista dalla fine della Guerra fredda sta muovendo dal Mare del Nord verso il Mediterraneo. Le navi stanno costeggiando la Norvegia, l’Inghilterra e la Francia per entrare nel Mediterraneo da Gibilterra.

*** Se proprio ci tiene, il Regno Unito può restare in Europa


NAZIONE OSCVRA CAOTICA
GOVERNO OSCVRO
QVESITO XXVII

giorno 3 messidoro 135

  • Il Regno Unito deve restare membro dell’Unione Europea?

Il Governo Oscuro ha votato così:

Qvesito27

Qvesito27

Commento: il Governo Oscuro ha approvato l’eventuale conferma dell’adesione del Regno Unito all’Unione Europea. Una decisione che spetta al popolo del Regno Unito, ma che tocca gli interessi dell’intera Europa non dovrebbe essere votata da tutti i cittadini europei? In ogni caso, è implicito, per il Governo Oscuro, che l’Unione Europea è da riformare in senso democratico, facendo aumentare il potere del Parlamento Europeo rispetto alla Commissione Europea, guidata in modo tirannico da Junker; ma anche che l’Unione Europea è l’unico mezzo epr superare i nazionalismi xenofobi.

Il reality show dell’Isis figlio dell’Occidente


E’ con raccapricciante orrore che denunciamo la barbarie raggiunta dalla perfetta fusione del male di Oriente e Occidente: il terrorismo jihadista si somma alla sete di vendetta di un Occidentale convertitosi all’Islam, che si esprime con gli stilemi tipici dell’Occidente, un macabro reality show.

La prima puntata del reality Show è anadta in onda il 20 agosto 2014.
Titolo dell’episodio: A Message to America.
Durata episodio: 4m 40s
Interpreti: James Foley, il boia di origini inglesi, Steven Joel Sotloff.
Trama: Il video mostra le immagini della decapitazione di James Foley, giornalista 40enne freelance di Boston che era stato rapito nel gennaio del 2013 in Siria. Il condannato, in divisa arancione che richiama i detenuti di Guantanamo parla contro la guerra in Iraq, mentre il suo boia in inglese si rivolge direttamente al presidente americano Obama e lo invita a rinunciare ad ogni forma di aggressione contro di loro sottolineando che ogni nuovo attacco riceverà in risposta un nuovo bagno di sangue. Successivamente il terrorista inizia la decapitazione con un coltello, tagliando energicamente il collo di James. Nelle immagini successive, Foley appare decapitato e la sua testa è poggiata sul suo corpo riverso a terra
Il boia è incappucciato, parla un inglese fluente e ben scandito e si muove con sicurezza nell’inquadratura.
Alla fine si presenta un nuovo condannato, Steve Sotloff, il reporter rapito in Siria nel 2013.

Seconda Puntata
Giorno dell’andata in onda: 2 settembre 2014
Titolo dell’episodio: A Second Message to America
Durata: 2m 46s
Interpreti: Steve Joel Sotloff, il boia di origini inglesi, David Cawthorne Haines.
Trama: Il condannato Steve Sotloff appare in ginocchio e indossa una tuta arancione, sullo sfondo il deserto siriano e il rumore del vento, molto forte. Il boia, con una tuta nera e il volto coperto da un cappuccio, ha un coltello in mano, simile a quello usato per l’altro giornalista Usa, e sotto il braccio una pistola. Si rivolge direttamente alla telecamera e, con lo stesso accento inglese dell’assassino di Foley, dice: «Obama, sono tornato per la tua arrogante politica estera contro l’Isis.»
Poi è lo stesso Sotloff a parlare: «Sono certo che tu sappia chi io sia e perché compaio in questo video. Obama, la tua politica estera di intervento in Iraq era mirata a proteggere gli interessi e le vite degli americani. E allora perché sono io che pago il prezzo della tua interferenza con la mia vita?» Quindi il boia copre la bocca del reporter con una mano e con l’altra lo uccide. Nello stesso video i jihadisti minacciano di uccidere nella puntata successiva l’ostaggio britannico David Haines.

Noi speriamo che la produzione di questa follia sia interrotta al più presto, ma è evidente che il target del serial televisivo mondiale sono gli Occidentali, da persuadere e reclutare per questa ennesima crociata di morte ispirata a un Dio.

In Inghilterra ci saranno anche le “vescove”, e per le cattoliche?


Sacerdozio femminile

Sacerdozio femminile

Mettendo fine a mezzo secolo di discussioni, la chiesa anglicana ha approvato l’ordinazione delle donne vescovo nel corso del sinodo generale a York: potranno salire sulla cattedra vescovile. La camera dei vescovi ha oggi votato lo storico provvedimento, che sarà presto ratificato dalla Regina Elizabetta.
Con la decisione di oggi finiscono le divisioni, la Chiesa d’Inghilterra, casa madre della comunità anglicana di 80 milioni di fedeli in 165 Paesi, avrà entro la fine dell’anno il primo vescovo donna. Esistono già in altri Paesi, in Usa, Canada, Nuova Zelanda e in Australia.
Justin Welby: “Fiducioso di veder mettere da parte per sempre un divieto incomprensibile”.
Divieto comprensibilissimo a quanto pare per i Cattolici, fermamente convinti di non concedere alle donne nemmeno il sacerdozio. E poi non ci stupiamo se le chiese cattoliche si svuotano, ridotte ormai a centri per anziani, senza troppa spiritualità (certo, ci sono le eccezioni), ma soprattutto con un clero ossessionato dall’obbedienza a una tradizione che fonda le radici nel Medioevo, senza contare che, troppo spesso, i primi a disobbedire alle leggi della decenza, sono stati i sacerdoti stessi.
Papa Francesco: gli anglicani hanno approvato il vescovato femminile con un’alzata di mani, al Vaticano cosa serve per tornare in linea con i tempi, oltre che togliersi abiti cerimoniali troppo sfarzosi? Magari togliere il divieto alla sacerdotesse?

Kingdom of Lundy


Dossier Micronazioni Parte VII.
Un altro esempio precursore di micronazione è il Regno di Lundy.

Prima versione della bandiera del Regno di Lundy

Prima versione della bandiera del Regno di Lundy


Lundy è la più grande isola del Canale di Bristol, situata a 19 km dalla costa del Devon, in Inghilterra,
Nel 1924 la famiglia Christie vendette l’isola insieme al contratto di posta e la Lérina a Martin Coles Harman, che si dichiarò re.
Anche se l’isola venne governata come un feudo personale, Harman non ha affermato di essere indipendente dal Regno Unito, e per questo motivo il Regno di Lundy può essere descritto come un precursore delle micronazioni odierne.
Nel 1929 Harman ha emesso due monete da mezzo e un Puffy (equivalente al penny inglese), e francobolli per uso locale. Questo causò la sua incriminazione in base Coinage Act del Regno Unito del 1870. La House of Lords lo dichiarò colpevole nel 1931, e fu multato per 5 pounds più le spese di 15 ghinee. Le monete sono state ritirate diventando oggetti da collezione e furono ristampate nel 1965 per commemorare i 40 anni dall’acquisto dell’isola.
Moneta da 1 Puffy del Regno di Lundy (1929)

Moneta da 1 Puffy del Regno di Lundy (1929)

Francobolli commemorativi da mezzo, 1 e 2 Puffin del Regno di Lundy (1954)

Francobolli commemorativi da mezzo, 1 e 2 Puffin del Regno di Lundy (1954)


Quando la prima armata motorizzata polacca si insediò in Scozia nel 1940, molti nelle truppe appena arrivate avevano difficoltà a farsi capire, a causa della grande differenza fra il polacco e lo scozzese. Tuttavia si capì presto che potevano adeguatamente comunicare con le donne locali in quella che venne meglio descritta come “lingua degli uccelli” . Il Generale Sikorsky si rese subito conto di quale inestimabile mezzo questa lingua rappresentasse, e decise di utilizzarla in un piano segretissimo in cui le truppe polacche erano amalgamate al Reggimento dei Puffin (uccelli tipici della Scozia) per creare una forza combattente altamente efficiente a Lundy. Gli 800 soldati polacchi furono selezionati in base alla loro capacità di capire il “puffinese”, un linguaggio degli uccelli molto simile all’esperanto o al gobbledigook. Insieme a 320 puffin speciali fecero un eccellente servizio per tutta la guerra, e i puffin si lanciavano a bomba spianando la strada ai carri polacchi. Diverse medaglie “Lundy crosses” furono conferite sul campo per l’estremo coraggio dimostrato, alcune ai polacchi ed altre (per errore) ai tedeschi. La sfortunata morte del generale Sikorsky a Gibilterra il 4 luglio del 1943 gli impedì di vedere il successo finale della sua creatura. Una serie di sei francobolli venne emessa dalle forze alleate il 2 luglio 1941 e gli attraenti disegni furono poi utilizzati dal governo polacco in esilio a Londra.
Francobolli polacchi dell'Isola di Lundy (1940)

Francobolli polacchi dell’Isola di Lundy (1940)


Martin Coles Harman morì nel 1954 lasciando l’isola in eredità al figlio. Dopo la morte del figlio John Pennington Harman nel 1968, l’isola di Lundy è stata messa in vendita.
Jack Hayward, un miliardario britannico, che l’acquistò per 150.000 pounds, consegnandola al National Trust, che a sua volta la affittò al Landmark Trust, che da allora la gestisce.
L’isola è visitata da oltre 20.000 escursionisti l’anno, anche se nel settembre 2007 ha dovuto essere chiusa per diverse settimane a causa di un’epidemia di Norovirus.
A partire dal 2007, nell’isola vive una popolazione residente di 28 persone, volontari compresi. I residenti non pagano le tasse nel Regno Unito e devono passare la dogana.
Tony Langham ha individuato tre bandiere progettate e utilizzate da Harman nel corso degli anni, disegnate da André Coutanche.
Regno di Lundy

Regno di Lundy

Rileggi dalla Parte I.
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