La Casa Editrice La Tribuna (1959-1979)


Enciclopedia della Fantascienza in Italia. Parte 31 (vedi tutti gli articoli)

1963 SFBC n. 1 (prima serie)

Insiema alla Libra, certamente la CELT (Casa Editrice La Tribuna) ha contribuito alla fantascienza in Italia. Abbiamo infatti già visto due delle maggiori collane e riviste in Italia (Galassia, Bigalassia e Galaxy), attive dal 1959 al 1979. A queste tre dobbiamo aggiungere l’ottima “Interplanet” (dal 1962, anche questa già trattata) e la “Science Fiction Book Club” (abbreviata in sfbc), 57 volumi usciti dal 1963 al 1979, curati da Roberta Rambelli, che presentano i maggiori maestri di fantascienza statunitense, uscita in una prima serie di 7 volumi (poi ricopertinati), una seconda serie di 8 volumi (anch’essi ricopertinati) e una terza serie di 7 volumi. Successivamente (accumulando nella numerazione queste uscite ad alcune ricopertinature della collana “La Bussola”), cambia grafica e riprende dal numero 37; dal 41 cambia il logo della testata; dal 47 subentra Gianni Montanari alla curatela, e gli ultimi tre numeri (dal 55 al 57) cambia in extremis la grafica (come era successo per “Galassia”), terminando le uscite nel 1979. Vita molto più breve la collana “La Bussola“, che debutta nel 1964, cambia la grafica con il numero 2 (in realtà 3° numero) ed esce per 13 volumi fino al 1966,che poi ricompaiono ricopertinati, come detto, nella collana “SFBC”.
Infine, da segnalare il “Bollettino SFBC“,23 uscite dal 1963 al1972, poi incluso in appendice a “Galassia”.
Nonostante la CELT abbandoni completamente la fantascienza nel 1979, 3 anni prima della Libra, tiene banco nelle edicole e nelle librerie italiane per ben 20 anni, 5 in più della sua concorrente.

 

 

 

1964 La Bussola SF n. 0

1964 SFBC n. 1 (seconda serie)

1966 SFBC n. 5 (terza serie)

1976 SFBC n. 46

Fantascienza negli anni ’60 oltre Urania: Interplanet, Fantasia e Fantascienza, Futuria, Gamma e Proxima


Enciclopedia della Fantascienza in Italia. Parte 26 (vedi tutti gli articoli)

1962 Interplanet n. 1

Abbiamo visto che in questo periodo (si potrebbe dire dal 1962), l’editoria che pubblica la fantascienza sembra diventare un po’ più adulta. Infatti, oltre al già citato saggio di Lino Aldani, nel 1962 si registra l’uscita di “Interplanet“, che si affianca a “Galaxy” e “Galassia” tra le riviste pubblicate dalla Casa Editrice La Tribuna di Piacenza (facendo di questa città il “terzo polo” fantascientifico italiano dopo Roma e Milano), si tratta di una serie di antologie di racconti di autori italiane, che arriverà al numero 7 (in 3 anni). “Interplanet” è un ottimo volano per la fantascienza italiana, il primo raro raro contenitore che sarà in grado di aggregare autori nostrani.

Poco dopo, esce il primo numero di “Fantasia e Fantascienza“, mensile uscito per 10 numeri tra il dicembre 1962 e l’ottobre 1963, edito dalla Minerva Editrice e curato da G. Jori, con materiale tratto dalla statunitense “Fantasy & Science-Fiction”.

Nel 1964 Franco Enna si rivede come curatore di “Futuria“, edito dalla Zillitti, mensile uscito per soli 4 numeri, con la collaborazione di Luigi Cozzi (che poi diventerà regista di alcuni film di fantascienza nostrani), Carlo  Rivolta e le copertine dal taglio tenebroso di Ferruccio Alessandri., con titolo di classici statunitensi.

 

 

 

1962 Fantasia e Fantascienza n. 1

Infine, il più duraturo e forse miglior progetto, ovvero “Gamma“, una vera rivista mensile, uscita dall’ottobre del 1965 per le Edizioni Gamma, curata da Valentino de Carlo e sempre con le copertine di Ferruccio Alessandri, che presentava racconti e saggi internazionali con qualche italiano, tra cui Carlo Pagetti, che debutta come saggista. Dal numero 6 dell’aprile 1966 viene pubblicato dalle Edizioni dello Scorpione, e cambia grafica di copertina. Dal 14 (1967) modifica ancora la grafica di copertina che conserva fino all’ultima uscita (il numero 27 del marzo 1968). Si tratta di una delle riviste più interessanti del momento e raccoglie materiale interessante perqualsiasi cultore del genere. I numeri vedranno una ricopertinatura (doppia per i primi 5 numeri, che quindi si trovano in tre versioni diverse, mentre in due versioni i restanti numeri).

Luigi Cozzi riprova l’avventura nell’aprile 1966 con “Proxima“, mensile pubblicato da Granillo editore, curato insieme a Franco Filanci, uscito anch’esso per soli 4 numeri, sempre con classici del calibro di Paul Anderson e Alfred Van Vogt.

Nel 196, segnaliamo che la collana “I Radar – Enciclopedia del tempo libero” dedica un volume alla fantascienza.

Infine, registriama il debutto delle collane e delle riviste della Libra Editrice, che rimandiamo in post apposito.

 

 

1964 Futuria n. 1

1965 Gamma n. 1

1966 Gamma n. 6

Gamma n. 14

1966 Proxima n. 1