Egitto: l’Esodo si ripete?


Dopo le violenze e gli scontri dei giorni scorsi il bilancio delle vittime copte sarebbero almeno 36.
Si parla già di esodo di 100 mila cristiani copti dall’Egitto.
Un nuovo esodo dall’Egitto, questa volta cristiano in fuga dall’intolleranza religiosa?
La paura dei cristiani copti è giustificata, quanto quella di molte minoranze religiose in tutto il mondo (Europa compresa).
Questo è il motivo perché milioni di persone non credono alla religione come istituzione spirituale. Spesso la religione porta odio, xenofobia e razzismo.
Le istituzioni religiose parlano di “integralismo” non conforme al loro volere, ma sono le istituzioni stesse la base teorica di questi integralismi: il Cattolicesimo, l’Ebraismo e l’Islam (non solo, ma più di altre religioni) sono castelli di dogmi, precetti e tradizionalismi che non vogliono (quasi mai) sentir parlare di “evoluzione religiosa” o “innovazione religiosa”.
I summit interreligiosi sono cosa recente e troppo teorica, mai avallata sul campo da nessun passo concreto verso l’altro.
Il fedele della religione altra è, e resta, un infedele.
Su queste basi, è normale che al gente gridi: basta religione, più spiritualismo.

Il mandante della strage di Alessandria è Benedetto XVI


Questo è quanto sosterrebbero i cospirazionalisti, se venisse data loro la parola. L’attentato di Alessandria d’Egitto del 1° gennaio, molto probabilmente, ha come conseguenze, prima fra tutte quella di fomentare l’odio tra cristiani e islamici, in secondo luogo quella di far “intervenire” (in che senso?) l’Europa per proteggere i cristiani nei Paesi in cui sono in minoranza. Europa in che senso? La stessa Europa che ha rifiutato di scrivere nella Costituzione di basarsi su una cultura cristiana? Quella delle Nazioni che non riescono a mettersi d’accordo per essere solidali in tempi di crisi economica? C’è qualcosa che non torna. Diciamo che siamo d’accordo sul condannare la violenza in questi termini (religiosi e sociali), ma abbiamo paura di conseguenze ben peggiori. Ovvero che lo scenario apocalittico della signora Fallaci si stia verificando. Che il Cristianesimo decadente trovi un collante nella lotta della propria persecuzione, come ai tempi della dinastia Giulio-Claudia, è una via d’uscita francamente triste.

La via d’uscita all’odio interreligioso deve partire dalla cancellazione dell’assunto di superiorità di una religione verso l’altra. Il Cristianesimo dovrebbe rafforzare le proprie istanze puramente evangeliche (“cristiche”), staccarsi dal teologismo dogmatico di obsoleto stampo neoplatonico, e non considerare la Rivelazione come elemento discriminante e di superiorità verso le altre religioni. Dall’altra parte i veri isalmici, cioè la società civile dei Paesi musulmani, dovrebbe evolversi (magari partendo proprio dall’Iran, culturalmente molto illuminato, nonostante come vadano le cose), dicevo evolversi in una sorta di “illuminismo islamico” che dovrebbe portare a un concetto laico di nazione(non per forza di stampo europeo, anzi con le proprie peculiarità, ma comunque laico e democratico). Se soltanto le due cose fossero poste come obiettivi dalle rispettive controparti, gli integralismi sarebbero isolati e non ci sarebbe bisogno di “interventi” europei.