Condannata un’altra testa di cazzo


A pochi giorni dalla condanna di Jorge Videla, il Tribunale Penale Internazionale dell’Aja ha condannato a 14 anni il congolese Thomas Lubanga, meglio noto come “signore della guerra”, riconosciuto colpevole, lo scorso marzo, per aver rapito e arruolato bambini e bambine dagli 11 ai 15 anni nella guerra civile in Ituri, nell’est della Repubblica Democratica del Congo, del 2002-2003. Una rara buona notizia che riguarda l’Africa, dopo la condanna di Charles Taylor, il “mostro” di Liberia e Sierra Leone, dui cui avevamo parlato lo scorso aprile.

Condannato un altro figlio di puttana


Il suo nome è Jorge Videla, 86 anni. Ha ucciso i cosiddetti bambini rubati, i figli dei desaparecidos uccisi dalla giunta militare che venivano affidati a soldati e ufficiali delle forze armate. Il generale, a capo della dittatura, fu presidente dell’Argentina dal 1976 (dopo il golpe che abbatté il governo di Isabelita Peron) al 1981.
L’ex dittatore è stato condannato a 50 anni di carcere. Troppo poco, a nostro avviso, potrebbe uscire a 136 anni, e non ne vale la pena rischiare.
A 15 anni è stato invece condannato l’ammiraglio Reynaldo Bignone, 84, anni, ultimo capo della dittatura militare argentina, la stessa pena che si dà di solito a uno spacciatore.