Corea del Nord, Kim distrugge la palazzina del dialogo con il Sud


La Corea del Nord ha mantenuto la minaccia lanciata da Kim Yo-jong, la sorella del dittatore: è stato distrutto con l’esplodivo l’Ufficio di collegamento intercoreano di Kaesong distrutto. Ora il Kim Jong-un minaccia di far avanzare il suo esercito nella Zona demilitarizzata.

Il 15 aprile la Corea del Nord lancerà missili contro la Corea del Sud?


Ieri, 10 aprile 2013 la Corea del Nord ha spostato due missili a medio raggio Musudan, finora tenuti in un hangar nella città di Wonsan, sulla costa orientale del Paese, mentre nella provincia di Hamgyeong meridionale vi sono veicoli che sembrerebbero rampe di lancio mobili. I missili Musudan hanno un raggio di gittata tra i 3 e i 4000 chilometri, il che vuol dire che potrebbero colpire la Corea del Nord, il Giappone e persino la base Usa a Guam. Seul ha dispiegato tre cacciatorpedinieri, un velivolo per la sorveglianza aerea e un sistema di radar di terra. Kim Jong-un potrebbe lanciare un missile proprio il prossimo 15 aprile, giorno in cui è nato il Kim Il-sung, “mitico” fondatore del partito e nonno dell’attuale leader.
La Corea del Nord è tornata oggi ad accusare il governo di Park Geun-hye di aver provocato la crisi e ha minacciato di chiudere il complesso industriale di Kaesong (in territorio sudcoreano in cui lavorano operai nordcoreani, unico progetto intercoreano). Per parte sua, il ministro dell’Unificazione della Corea del Sud è tornato a chiedere il dialogo e anzi il governo sudcoreano ha annunciato che, nonostante le continue minacce, continuerà a inviare aiuti umanitari alla popolazione stremata del Nord.
Il grande bluff continua e anche il lancio dei missili (quasi certo) servirà a contribuire allo “spauracchio” nordcoreano.