Il Kipple inizia a uccidere


Tragedia in una discarica alla periferia della capitale etiope Addis Abeba, dove una frana di grandi proporzioni ha provocato 46 morti. Tra i morti ci sarebbero anche dei bambini. È accaduto sabato notte a Koshe, in amarico “sporcizia”, dove da oltre 40 anni si accumula la spazzatura della capitale. Lo smottamento di una collina di pattume ha investito e seppellito le abitazioni di squatter che vivevano cercando oggetti da rivendere.
Le cause del crollo e della frana della collina di rifiuti formatasi negli anni sono al momento ancora imprecisate e si tenta di capire cosa abbia potuto causare la tragedia.
Ogni giorno, a Koshe circa 500 persone rovistano nell’immondizia alla ricerca di quel piccolo tesoro in grado di sfamarli. Da oltre 40 anni è a Koshe che si deposita la spazzatura di Addis Abeba, 300mila tonnellate all’anno secondo fonti di una municipalità che conta 4 milioni di abitanti e una crescita demografica vertiginosa. Nel 2010, le autorità locali lanciarono l’allarme: la montagna di spazzatura si stava espandendo fino a lambire case e scuole. Si è allora lanciato un progetto per trasformare l’immondizia in una fonte di energia pulita. Un investimento da 120 milioni di dollari per un impianto in costruzione dal 2013, che una volta a regime dovrebbe generare energia per 50 megawatt.

Massacro di Yazidi da parte dell’ISIS


Melek Taus

Melek Taus

Gli Yazidi, i seguaci dell'”Angelo-Pavone”, stanno morendo. Un’intera popolazione sta per scomparire dal Medio Oriente sterminata dall’avanzata dei miliziani sunniti dell’Isis. I combattenti dello Stato islamico in Iraq (di cui abbiamo parlato qui) hanno già colpito migliaia e migliaia di sciiti e di cristiani, ma adesso nel mirino ci sono i membri di questa comunità millenaria, infatti, sono almeno 500 gli Yazidi giustiziati nei giorni scorsi dagli jihadisti dello Stato Islamico a Sinjar, nel nord dell’Iraq, incluse donne e bimbi, cge potrebbero essere state sepolte vive, mwentre quasi 300 donne sono state rapite per essere trasformate in schiave.
Ma chi sono gli Yazidi?
Gli Yazidi sono un gruppo religioso di origine curda (curdofoni), costituito da circa 500.000/800.000 individui che vivono in tutto il Caucaso e soprattutto a Sinjar, la città nel Kurdistan iracheno situata a 50 chilometri dalla frontiera con la Siria (ma sono presenti in tutto il mondo). Accusati dall’ortodossia islamica di praticare culti eretici, essi sono stati duramente perseguitati dagli Ottomani e poi dal governo turco, a causa della loro separatezza etnica, nel corso della storia.
Lo Yazidismo sarebbe presente nel Vicino Oriente addirittura da più di 4.000 anni (anche se hanno subito forti riforme nel XIII secolo). In esso sarebbero confluiti nel tempo, elementi di giudaismo cabalistico, di Cristianesimo mazdeo (conosciuto come Zoroastrismo) e di misticismo islamico Sufi. Alcuni studiosi definiscono lo Yazidismo “il museo dei culti orientali”. essendo in effetti un complesso processo di sincretismo.
Lo yazidismo crede nella metempsicosi (la trasmigrazione delle anime, come nell’induismo, mentre ai giusti è destinato il paradiso). I miti della creazione risentono delle dottrine dello gnosticismo mentre vari riti (battesimo, forme di comunione, ecc.) si richiamano al cristianesimo, specialmente quello nestoriano.

Gli yazidi credono in un dio primordiale, la cui azione è terminata con la creazione dell’universo, ma venerano Melek Ṭāʾūs, che considerano un “dio attivo”, un angelo dalle sembianze di un pavone che, dopo essere decaduto, si pentì e decise di ricreare il mondo che era stato distrutto. Riempì perciò alcune giare con le sue lacrime e se ne servì per estinguere il fuoco dell’Inferno. Il culto di Melek Ṭāʾūs sembra contenere elementi propri di mitraismo, mazdeismo, manicheismo, islam e giudaismo. Con tutta probabilità, esso deriverebbe d un antico culto pre-islamico.
Melek Ṭāʾūs è spesso ritenuto dai musulmani uno shaytan, cioè un “diavolo” che devia i veri credenti. Nell’Islam, infatti, si ritiene che Iblis o Shaytan corrompa l’uomo, portandolo ad affiancare altre divinità ad Allah. Proprio a causa di tale interpretazione, gli yazidi sono stati spesso perseguitati con l’accusa di adorare il diavolo. Anche i Cristiano li hanno accusati di essere adoratori del Diavlo, proprio perché venerano l'”angelo caduto”, ovvero Lucifero.
Il sincretismo religioso degli Yazidi è complesso e come dice Danilo Arona nel “L’ombra del Dio Alato”, “non è facile da comprendere per un Occidentale”.
Danilo Arona accosta il culto degli Yazidi a quello di Pazuzu, antico Dio di orgine sumera, che rapesenta “il male”: l’angelo-pavone sarebbe sua diretta discendenza.
La pratica di venerare un dio apparentemente maligno, sarebbe giustificata dal desiderio di “cacciare il male con il male”.

Vedi il libro di Arona su Amazon (ma è presente in molti altri store).

Mail Art Makes South Africa Near You by Cheryl Penn


La sudafricana Cheryl Penn ha raccolto parte della mail art ricevuta e l’ha raccolta in un libello in 27 copie con altrettanti esempi di mail art da tutto il mondo (Italia, Germania, Sudafrica, Austria, UK, USA, Belgio, Argentina, Danimarca e Norvegia) e l’ha chiamata “Mail Art Makes Worls a Town” (“La mail-art riuce il mondo a una città”).
Fanno parte della raccolta: Cheryll Penn, Tiziana Baracchi, PC (TICTAC), Sue Hobbs, Erich Sundermann, Stephanie Turnbull, Karl-Friedrich Hacker, R.R. Anon, David Stone, Rebecca Guyver, Lesley Magwood Fraser, Kipple, Serse Luigetti, Dadanautik, Guido Vermeulen, Nikolaus Mohr, Karen Greenwood, Claudio Romeo, Andrew Maximillian Niss, C. Mehrl Bennett, John Bennett, Rosa Gravino, Mogens Otto Nielson, Torill Elisabeth Larsen e Uli Grohmann.
Il lavoro di Cheryll Penn sulla pagina di Avatar di Kipple è da considerarsi parte del progetto Mail4Freedom Micronational.
Ecco la copertina del libretto e alcuni esempi del contenuto:

Mail Art Makes The World a Town Edition IX by Cheryl Penn

Mail Art Makes The World a Town Edition IX by Cheryl Penn

A World Apart by Karin Greenwood

A World Apart by Karin Greenwood

Mail(ed) Art by Lesley Magwood Fraser


Mail(ed) Art by Lesley Magwood Fraser

Untitled by Guido Vermeulen

Untitled by Guido Vermeulen

Untitled by PC (TICTAC)

Untitled by PC (TICTAC)

Untitle by Sue Hobbs

Untitle by Sue Hobbs

Avatar by Kipple & Cheryl Penn

Avatar by Kipple & Cheryl Penn

Busta contenente il progetto Mail Art Makes World a Town Edition IX

Busta contenente il progetto Mail Art Makes World a Town Edition IX

Mail4Freedom Music:Response dalla Mute Sound di Zaragozza


MuteSound di Zaragozza, interessante etichetta spagnola che realizza prodotti artigianali d mailart coinvolgendo supporti fonografici e veri e propri resti alimentari (sia confezioni che prodotti alimetari deteriorati), questa volta ci invia un Mini Cd con 16 brani di musica sperimentale di autori internazionali in cui è inserito il “nostro” Krell (come Kipple) con il brano Duritia (Paulo Remix). Il Mini Cd è inserito nella confezione di würstel con all’interno una fetta quadrangolare completamente ammuffita di un prodotto non identificabile (non è un würstel, molto probabilmente una fetta di panea cassetta).
Il cd fa parte di un Mail-Sound-Art Project che consiste in una serie progressiva di mini-cd di 16 brani ognuno di circa 1 minuto ed ha questo sottotitolo: “1 Minute Autohypnosis Sex War Noise Faith White Truth Light Europe Death Seed Red Net Jung Dollar Neo”. I brani sono: Cubierto di Fritz Fro, Sound2 di Ed Hanssen, The Garbage Man di Nacarid Lopez, Intermède di Painful Defecation, LocalTrain di Jay Block, Beer Drinking Sonata (excerpt) di The Art Orchestra, Bigidelmin di The Local Group-noemata, Squid-ecstatic-person di Oliver Bown, Straight LANE di Agathocles, Auto-Poesia_EFTA di Grit Ruhland, Turnstyle di Marie Wintzer, Echinodermus di Noise Club Paralelion, Duritia (Paulo) di Kipple, Episode 43 di Germseed, Neoscenes_20121116-240 di John Hopkins, Fisches nachtgesang II (excerpt) di Dimitry Bulatov.

16th Mail-art Project

16th Mail-art Project


Muffa

Muffa


Ecco il primo brano della raccolta.
E il brano Duritia (Paulo) [excerpt version].
L’iniziativa è lodevole perché oltre a sconfinare l’ambito della Mail Art e produrre un cd di musica concreta e sperimentale (ma ci sono anche gli Agathocles, conosciuta band grindcore e altri progetti puramente elettronici), presenta il lavoro come “opera d’arte” (strada che intraprenderà anche Krell) con inserti ex alimentari che rimandano anche alle problematiche del riciclo dei rifiuti alimentari (sia confezioni che scarti di cibo).

Alieni tra gli alieni


Oggi Torriglia è invasa dagli alieni: tutte le vetrine sono così (c’è il Primo Meeting di Ufologia in Italia), ma in questa vetrina ci sono gli alieni tra gli alieni…
Ovvero il mio romanzo di fantascienza “Gli occhi dell’anti-Dio”

Gli occhi dell'anti-Dio di Lukha B. Kremo

Gli occhi dell’anti-Dio di Lukha B. Kremo


Disponibile in carta su vari siti (per esempio Unilibro) a 15 euro su kipple.it a 11 euro.
Oppure in ebook su vai siti (per esempio Amazon) a 2,68 euro!
e la raccolta di racconti di fantascienza connettivista “Frammenti di una rosa quantica”
Frammenti di una rosa quantica

Frammenti di una rosa quantica


Disponibile in carta su vari siti (per esempio Ibs) a 15 euro su kipple.it a 11 euro.
Oppure in ebook su vai siti (per esempio Amazon) a 2,68 euro!
Vetrina a Torriglia

Vetrina a Torriglia