Israele di nuovo al voto, quarta volta in due anni


La Knesset (il parlamento israeliano) è stata sciolta, portando Israele alle quarte elezioni politiche nel giro di due anni. In questa continua incertezza, la politica israeliana ha avuto una sola costante: Benjamin Netanyahu, il primo ministro uscente governa il paese ininterrottamente dal 31 Marzo 2009 e non ha nessuna intenzione di farsi da parte.

Approvata la legge che dichiara Israele “Stato-nazione del popolo ebraico”


Al termine di un dibattito infiammato, la Knesset a maggioranza ha approvato la notte scorsa una controversa legge che definisce Israele come «Stato-nazione del popolo ebraico». Soddisfatto il premier Benyamin Netanyahu che ha parlato di «rispetto di tutti i cittadini», mentre Ayman Odeh, leader dei partiti arabi, ritiene che la norma dimostri che Israele «non ci vuole qui».

La legge dichiara anche Gerusalemme capitale di Israele e adotta il calendario ebraico come quello ufficiale dello Stato. In una clausola, secondo i media, retrocede la lingua araba da «ufficiale» a «speciale». Altra norma controversa è quella che sancisce che «lo Stato vede lo sviluppo dell’insediamento ebraico con valore nazionale e agirà per incoraggiare e promuovere il suo consolidamento».