Il boom delle riviste di fantascienza del 1957


Enciclopedia della Fantascienza in Italia. Parte 10 (vedi tutti gli articoli)

1957 Galassia (Udine) n. 1

Dopo aver recepito il grande successo dei pulp magazine anglosassoni e creato le prime pubblicazioni di fantascienza in Italia (dal 1952) si registra un boom di uscite, anche grazie alle crescenti performance dell’astronautica (prima fra tutte l’impresa dello Sputnik del 1957) e di alcuni fatti legati all’ufologia. A volte sono pubblicazioni eccellenti, ma spesso hanno una bassa qualità.

Si comincia a gennaio con l’uscita di “Galassia“, pubblicata a Udine dalla casa editrice Galassia (quindi da non confondersi con l’omonima “Galassia” uscita nel 1953 a Milano), debutta con un romanzo di L. R. Johannis (già pubblicato su “I Romanzi di Urania”, pseudonimo di Luigi Rapuzzi), che è anche illustratore interno sotto altro pseudonimo. Oltre a lui, nella redazione figura anche Giorgio Monicelli (che lavorava anche per “Urania”). La rivista esce per 5 numeri fino al 1958.

Sempre a gennaio esce “I Narratori dell’Alpha-Tau. Archivi del Futuro” della Irsa Muraro Editrice, una rivista atipica perché oltre ad avere il formato più lungo che alto (con pagine lunghe tipo fumetti anni ’30), in copertina figuravano (nelle prime 4 uscite) dei numeri casuali (il primo numero apparve con un 13 in copertina) e tutti i romanzi presentati erano pseudonimi di autori italiani con il cognome composto da una lettera greca. Vera Cagnoli uscì nel primo numero come Sigma Jhon con “Allarme a Silva Zero”, primo romanzo pubblicato di fantascienza moderna di autrice italiana (certo, c’erano state – molto rare – autrici precedenti, per esempio Rosa Rosà nel 1918, ma si può parlare di protofantascienza). Nel terzo numero, Omega Jim è Peter Kolosimo, in una delle sue prime opere. Oltre ai romanzi c’erano racconti e rubriche. Dal numero 5 il formato (scomodo per le edicole) diventa un classico pocket, fino al nono e ultimo numero.

1957 I Narratori dell’Alfa-Tau. Archivi del Futuro n. 1

1957 Cronache del Futuro n. 1

Nell’agosto 1957 esce “Cronache del futuro” (di Edizioni Kappa), che alterna romanzi stranieri con qualche italiano (ritroviamo ben due romanzi di Franco Enna) che, grazie al fatto che non presenta racconti e alle copertine che mostrano quasi sempre illustrazioni di donne discinte e provocanti, riesce a uscire mensilmente per ben 24 numeri. Sempre nel 1957 debutta la collana “Fantascienza” dell’edizioni S.A.I.E., un serie di romanzi per ragazzi di Pierre Devaux, H. G. Viot e altri autori francesi, che uscì in 8 numeri fino al 1958 e un nono e ultimo numero nel 1961. E nello stesso periodo anche la collana “La Sorgente“, che presenta romanzi per ragazzi di autori celebri (come Heinlein, Vance, Del Rey, Eliott e Wollheim). Escono 18 numeri fino al 1961, poi riprende con un nuova serie con 5 uscite nel 1978.

1957 Cosmic n. 1

Sul finire del 1957 esce “Cosmic. Selezione di Fantascienza“, ancora della Irsa Muraro Editrice, che presenta racconti italiani e qualche straniero, alternati a saggi e articoli (Peter Kolosimo sul primo numero). La rivista uscì solo con 2 numeri nel 1957 e 1 nel 1958. Nel dicembre 1957 esce “Astroman” (RAID edizioni) che in 2 numeri presenta due romanzi e un racconto di Ennio Missaglia.

1957 Astroman n. 1

Nel 1957 arrivano in edicola anche “Oltre il Cielo“, rivista dal formato tabloid (giornale) che presenta articoli di astronautica e missilistica e racconti di fantascienza, “I Romanzi del Cosmo“, romanzi mensili, e “Avventure di domani!…“, rivista di fumetti, di cui parleremo in separata sede, che portano ben a dieci il numero di nuove collane e riviste in un solo anno!

A parte “I Romanzi del Cosmo”, sono tutte riviste o collane ormai rare e quasi introvabili (soprattutto “Astroman”).

1957 Fantascienza (S.A.I.E.) n. 1

1957 La Sorgente n. 1 “Kemlo”

Le primissime riviste di fantascienza in Italia


Enciclopedia della Fantascienza in Italia. Parte 6 (vedi tutti gli articoli)

1952 Mondi Nuovi n. 1

Abbiamo già parlato della prima rivista di fantascienza in Italia (“Scienza Fantastica“), dalla rivista “Urania” e della prima collana di fantascienza (“I Romanzi di Urania“). Ma, come spesso succede nell’editoria, dal 1952 c’è una piccola esplosione di riviste e collane del genere. Nello stesso 1952 è da segnalare “Mondi Nuovi“, uscita quindicinalmente per sei numeri da agosto a ottobre (quindi prima di Urania). Diretta da Eggardo Beltrametti e illustrata da Enzo Cassoni, conteneva brevi storie e fumetti a puntate di autori italiani sotto pseudonimo (Guido Buzzelli, Enrico de Boccard sono alcuni nomi veri). L’esperienza fu breve, ma riprese nel 1955 con “Mondi Astrali“, sempre diretta da Beltrametti e più o meno con gli stessi collaboratori. Uscì mensilmente per 4 numeri, aveva molte più pagine, non aveva fumetti ma era molto illustrato all’interno. Queste due riviste sono attualmente le più rare e totalmente introvabili sul mercato; nel 1981 c’è stata una ristampa anastatica in tiratura limitata (e quindi difficile da trovare). Curiosità: di Mondi Astrali probabilmente esiste anche una copia anastatica senza essere segnalata con la data del 1981, quindi per distinguerla dall’originale serve un’analisi professionale.

Nel 1953 è da segnalare la prima rivista con il nome di “Galassia” (ne seguiranno altre, da non confondere), pubblicata dalla casa editrice Galassia di Milano, uscì per tre numeri mensili presentando tre romanzi minori.

Per il 1954 c’è da segnalare l’antologia “Superfantascienza“, che contiene tre romanzi, di cui uno dell’italiano Luigi Rapuzzi (con lo pseudonimo di L. R. Johannis, già uscito su Urania l’anno precedente), e nel novembre dello stesso anno l’uscita di un’altra importante rivista oltre a “Urania”, ovvero “Fantascienza” della Garzanti, di cui parleremo prossimamente.

1953 Galassia n. 1 (edizioni Galassia di Milano)

1955 Mondi Astrali n. 1 (copia anastatica del 1981)

1954 Superfantascienza