Vaticano: uno dei centri del capitalismo malato: lo IOR


Lo IOR (Istituto per le Opere Religiose) è la banca centrale del Vaticano, ma non strettamente della Santa Sede, che invece è l’APSA, l’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, ed è quindi riconosciuto come un istituto di credito ordinario.
L’11 febbraio 1887, papa Leone XIII costituì la “Commissione delle Opere Pie” che nel 1908, su iniziativa di papa Pio X, fu rinominata “Commissione amministratrice delle Opere di Religione”.
Nel 1941, sotto Pio XII, l’amministrazione speciale assunse la denominazione di “Amministrazione delle Opere di Religione”.
Lo IOR consta di 130 dipendenti, un patrimonio stimato (nel 2008) di 5 miliardi di euro, 44000 conti correnti, riservati a dipendenti vaticani, ecclesiastici e ad una ristretta quantità di enti privati.
Rilevanti sono gli investimenti esteri, in prevalenza in titoli di Stato o portafogli a basso rischio. Gli interessi medi annui oscillano dal 4 al 12% (18% negli anni di Giubileo) e, non esistendo tasse all’interno dello Stato vaticano, si tratta di rendimenti netti.
Per quanto riguarda gli utili conseguiti, essi non vanno corrisposti ad azionisti, che nel caso dell’Ente non esistono, ma sono devoluti in favore di opere di religione e di carità.
Lo IOR è stato creato con la funzione di amministrare i capitali degli ordini religiosi, degli istituti religiosi maschili e femminili, delle diocesi, delle parrocchie e degli organismi vaticani di tutto il mondo.
Lo IOR è stato e continua ad essere molto ambito per chi possiede capitali che vuol far passare “inosservati”: il bilancio e tutti i movimenti che vengono fatti dall’Istituto sono noti solo ed esclusivamente al Papa, al collegio dei cardinali che lo gestiscono, al Prelato dell’istituto, al Consiglio di sovrintendenza, alla Direzione generale e ai revisori dei conti.
Per molto tempo a capo dell’Istituto e’ stato Paul Marcinkus, cardinale coinvolto in numerosi scandali, ma in generale la IOR è sempre stata coinvolta in scandali (Sindona, Scandalo del Banco Ambrosiano, scandalo Enimont, Operazione Sofia, caso Fiorani-BPI, caso Anemone-Grandi Opere, dobbiamo continuare?)
Lo IOR è il centro di un’organizzazione mondiale di banche controllate dal Vaticano. Molto semplice è qualsiasi trasferimento di denaro attraverso lo IOR, con la garanzia dell’assoluta riservatezza, poiché Città del Vaticano non ha aderito (fino al 1° aprile di quest’anno!), ai patti internazionali antiriciclaggio (vedi nostro articolo a riguardo).