Kremo denuncia la Costituzione Caotica: è anticostituzionale


Il presidente Lukha B. Kremo, dopo il delirante annuncio del Ministro italiano di Qualcosa Luigi Di Maio di non votare il testo del Decreto Fiscale che lui stesso ha contribuito a redigere, perché “toccato da una manina”, non vuole essere da meno e taccia la Costituzione Oscura Caotica di anticostituzionalità.

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Mayexit e gli scricchiolii del populismo nazionalista e radical chic


Nel Regno Unito il governo May mostra tutta la fragilità uscita dalle elezioni. Per l’ex ministro delle Finanze George Osborne la premier si trova nel corridoio della morte. Metà dei britannici chiede le sue dimissioni, un quarto vede con favore Boris Johnson primo ministro.

La Francia conferma una forte spinta al nuovo presidente Emmanuel Macron. Il suo  partito “En Marche!” esce nettamente e clamorosamente in testa alle legislative.

In Italia crollo del M5S sembra mostrare che il partito di Beppe Grillo oggi è un movimento di protesta verticistico, incapace di produrre una classe dirigente locale e di raccogliere consenso sul territorio. È una creatura effimera, alimentata dalla sovraesposizione mediatica e dal compiaciuto appoggio che riceve da giornali ed editori.

Il sindaco di Livorno propone il gemellaggio con Gaza


Filippo Nogarin, appena eletto sindaco di Livorno tra le fila del Movimento 5 Stelle, sta lavorando per ottenere un gemellaggio tra il Comune di Livorno e la municipalità di Gaza. La proposta è fortemente osteggiata dalla comunità ebraica di Livorno.
Lukha B. Kremo, presidente di “Livorno città Aperta”, propone allora l’idea di un gemellaggio sia con Gaza che con Gerusalemme.

Il presidente della Nazione Oscura dichiara Livorno Città Aperta


Stemma di Livorno Città Aperta

Stemma di Livorno Città Aperta

Oggi 10 termidoro 133 (31 luglio 2014 d.C.),
il presidente della nazione oscura Neorepubblica di Torriglia Lukha B. Kremo

Dichiara

Livorno “Città aperta”

ovvero città libera da qualsiasi conflitto e aperta a chi vuole organizzarla, e

Dichiara

altresì la nascita della
Federazione della Nazione Oscura Caotica
che comprende la “Neorepubblica di Torriglia” e “Livorno Città Aperta”.

Il presidente è ufficialmente in esilio volontario a Livorno dal 9 brumaio 133 (2 novembre 2014), dove ha soggiornato per 9 mesi e ha preso atto delle storiche elezioni comunali del 9 giugno 2014 in cui per la prima volta il Centrosinistra perde le elezioni (non era mai successo) in favore del Movimento 5 Stelle, fatto altresì importante per una città con le maggiori percentuali di elettori sinistrorsi in Italia (in effetti la maggiore insieme a Siena), nonché città dove nel 1921 vide la sicssione del Partito Socialista Italiano con la storica nascita del Pa(r)tito Comunista Italiano.
Livorno ha dimostrato così la sua forza, il suo pensiero utopistico ma pragmatico e la sua voglia di vero cambiamento. E non importa se il Movimento 5 Stelle non sia di Sinistra (ma nemmeno di Destra), ciò che importa è che non si può continuare a votare (come avviene a Siena) un gruppo politico che ha disatteso le speranze di una città. Livorno è di Sinistra, ma prima che di Sinistra è una città che ha voglia di aiutare gli altri (è una delle città con il più alto tasso di volontariato, nonostante la disoccupazione sia tra le più alte della Toscana!). E se la Sinistra oggi non rappresenta più questo “reciproco aiuto”, la città ha deciso di voltare pagina e provare il M5S (rappresentato dal neosindaco Filippo Nogarin).
Lukha B. Kremo, dopo 9 mesi, ha quindi deciso di “partorire” la decisione di dichiarare Livorno Città Aperta. In tal modo la nuova sistemazione della Nazione Oscura Caotica è quella di una Federazione, per ora organizzata in questo modo:
*Nome Ufficiale: Federazione della Nazione Oscura Caotica
con Governo Federale Caotico (che comprende tutti gli stati federati, con Capitale fittizia Trantor)
> Neorepubblica di Torriglia (capoluogo Torriglia).
> Livorno Città Aperta (capoluogo Livorno).

Ci sono tre motivi per questa decisione:
1) La propria esperienza sociale in questa città (oltre a questi mesi, ci è nato e ci ha vissuto qualche anno in precedenza).
2) Il risultato eclatante delle elezioni.
3) La decisione, presa oggi, di dichiarare presto concluso questo suo esilio volontario.

Il presidente Lukha B. Kremo dichiara infine che non farà ritorno a Torriglia, ma si recherà con la famiglia ad Atlantide, con l’intenzione di risiederci stabilmente, tenendo fede all’interpretazione più diffusa della loro collocazione: isole Canarie.

Livorno: un nuovo 21 gennaio 1921?


Il presidente della neorepubblica di Torriglia, attualmente in esilio volontario a Livorno saluta la vittoria del Movimento 5 Stelle nel comune italiano dove nacque (il 21 gennaio 1921) il Partito Comunista Italiano (dalla scissione dal Partito Socialista) e dove il PCI (Poi PDS, PD) ha sempre ottenuto i migliori risultati di tutta Italia (a volte a braccetto con il comune di Siena).
Questo fa capire l’enorme portata simbolica e non del fatto, minimizzata solo da chi continua nella propria costante cecità, quella di un partito sempre più distante dall’elettorato non attivo.
Per il M5S, quella di Livorno non è solo una vittoria ma una conquista, è la caduta di un simbolo, il superamento di una invalicabile linea Maginot, la caduta del baluardo del Comunismo. Perché la popolazione della città più rossa d’Italia ha dichiarato che il Pd non è l’erede di Berlinguer e della Questione Morale.
Questa è da ripetere: la popolazione della città più rossa d’Italia ha dichiarato che il Pd non è l’erede di Berlinguer e della Questione Morale.
Infatti, prima del ballottaggio la sinistra aveva dato indicazioni di voto al M5S e non al Pd.
Roberta Lombardi chiosa: “La vittoria a Livorno e a Civitavecchia dimostra che il M5S è l’unica alternativa alle larghe intese del magna magna”.
Tra i militanti del MoVimento si fa largo una prima interpretazione: la vittoria a Livorno è un passo di quella “rivoluzione culturale” annunciata durante i comizi per le ultime elezioni europee. Sul blog di Grillo Mark Rossi, da Gorizia, scrive: “Quasi settant’anni di dominio assoluto della sinistra sono stati cancellati con un colpo di matita. Quando i cambiamenti, poi, partono dal basso diventano inarrestabili”.
Infine, Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione Comunista rivendica: “A Livorno ha perso il centrosinistra, non la sinistra. Il Pd di Renzi non è certo la sinistra“.
Tutto le citazioni non sono state riportate per persuadere qualcuno (e per rimarcare la situazione “particolare” di Livorno), perché noi sappiamo cosa dice l’elettorato di sinistra, l’uomo della strada e cosa si sente dire del Pd e di Renzi almeno dalla seconda parte deglia nni 2000, da quando i DS e poi il Pd si è definitivamente staccato dall’elettorato, conservando soltanto rapporti con le sigle sindacali, anch’esse per nulla al passo con il nuovo mondo del lavoro, fatto non di contratti nazionali da rinnovare, ma di contratti atipici-carta straccia, sfruttamento, lavoro nero e precariato senza fine.
Noi lo diciamo fin dalla nostra fondazione (2004), loro (il PD-L) non l’hanno ancora capito.
Se nel 1921 Livorno fu città all’avanguardia nel creare una nuova ideologia (non stiamo qui a giudicare se fosse una cosa buona o se ebbe successo o meno, sono passati 100 anni, il Comunismo appartiene ormai al secolo scorso), credo che i livornesi anche in questo nuovo secolo non si siano fatti sfuggire l’occasione di essere tra i primi a voltare pagina (il primo posto, tra i comuni capoluoghi di provincia spetta a Parma, nel 2012): se non può vincere Rifondazione Comunista o una lista Tsipras: avanti moVimento, alla riscossa!

*** Qui vince Tsipras


NEOREPVBBLICA DI TORRIGLIA
GOVERNO OSCVRO
QVESITO XVII

giorno 4 pratile 133

*Che lista votate per le Elezioni Europee 2014?

Elezioni Europee 2014: circoscrizione Nazione oscura Neorepubblica di Torriglia
Aventi diritto: 18
Votanti: 15
Affluenza: 83%

Lista Tsipras: 60%
Movimento 5 Stelle: 26,7%
Nulle: 13,3%

Qvesito 17

Qvesito 17

Kremo

Bifo: i Forconi e la deflagrazione dell’Europa


Interessante articolo di Franco “Bifo” Berardi su MicroMega, avrei voluto citarne degli estratti, ma non sono riuscito, l’articolo non è lungo e si legge in un sol fiato (qui il link originale, ringrazio Bifo e MicroMega)

“Ciò che sta accadendo in Italia va letto nel contesto della deflagrazione dell’Unione europea, provocata dall’aggressione finanzista guidata dalla Banca centrale europea e dal governo tedesco.
Da Maastricht in poi, il ceto finanzista globale ha deciso di cancellare in Europa le tracce della forza operaia del passato, la democrazia, la garanzia salariale, la spesa sociale. In nome del fanatismo liberista ha finito per sradicare le radici del consenso su sui si fondava l’Unione europea. L’effetto, però, non è solo il dimezzamento del monte salari dei lavoratori europei, la distruzione della scuola e della sanità pubblica, l’abolizione del limite dell’orario di lavoro, la precarizzazione generalizzata. E’ anche la guerra.
Era prevedibile, era previsto, ora comincia ad accadere.
La disgregazione finale dell’Unione europea possiamo leggerla sulla carta geografica.
Cominciamo da est. L’insurrezione ucraina è prova di come sia mutata la natura d’Europa. Nata come progetto di pace tra tedeschi e francesi, e quindi di pace in tutto il continente, l’Unione è oggi divenuta l’esatto contrario. Gli europeisti ucraini usano l’europeismo come arma puntata contro l’imperialismo russo, e risvegliano fantasmi del nazismo. L’ingresso in Europa è visto come una promessa di guerra, e la precipitazione del conflitto in Ucraina non potrà che avere conseguenze spaventose per l’Europa intera. Bruxelles reagirà aprendo un confronto con la Russia di Putin, oppure lascerà che la Russia di Putin soffochi una rivolta che è nata nel nome dell’Europa?
Spostiamoci a ovest. Il Parlamento catalano ha indetto il referendum indipendentista per l’autunno del 2014. I franchisti del governo madrileno hanno risposto che il referendum non si farà mai.
Nel frattempo, in Francia i sondaggi prevedono che il Front National diverrà partito di maggioranza alle prossime elezioni. A quel punto il patto franco-tedesco su cui si fonda l’Unione sarà cancellato nella coscienza della maggioranza dei francesi, e la balcanizzazione del continente precipiterà.
Questa dinamica mi pare il contesto in cui leggere le convulsioni agoniche della penisola italiana.
Il governo Letta-Alfano-Napolitano, filiale del partito distruttori d’Europa, è in camera di rianimazione. Può durare o crollare poco importa: non è in grado di mantenere nessuna promessa, neppure quelle fatte ai suoi padroni di Francoforte.
Il movimento dei forconi è il tracimare del nervosismo sociale. Nel 2011 il movimento anticapitalista tentò di fermare l’aggressione finanzista, ma non ebbe la forza per mettere in moto una sollevazione solidale. La precarizzazione ha sgretolato la solidarietà tra lavoratori, e il movimento si risolse in una protesta che il ceto politico-finanziario, per criminale interesse e per imbecillità conformista, rifiutò perfino di ascoltare.
Ma la sollevazione non si ferma, perché ha i caratteri tellurici di una disgregazione della base stessa del consenso sociale. E’ una sollevazione priva di interna coerenza, priva di strategia progressiva. Ci sono dentro elementi di nazionalismo, di razzismo, di egoismo piccolo-proprietario, ma anche elementi di ribellione operaia, di democrazia diretta e rabbia libertaria. Non è importante la sua confusa coscienza, le contrastanti ideologie e i contrastanti interessi che la mobilitano. Conta il fatto che il suo collante obbiettivo è l’odio contro l’Europa. Questo odio non può che essere portatore di disgrazie.”

*** Noi votiamo Gianfranco Ravasi come Pietro II


NEOREPVBBLICA DI TORRIGLIA
GOVERNO OSCURO
QVESITO VII

giorno 12 ventoso 132

* Se foste nel conclave quale candidato pontefice votereste? Se foste papa quale nome scegliereste?

Il Governo Oscuro ha votato così:

Voto a Ravasi

Voto a Ravasi

Preferenza per Pietro II

Preferenza per Pietro II


Questi i risultati:
Gianfranco Ravasi … 5
Peter Erdo … 2
Francis Arinze … 1
Robert Sarah … 1
Georg Ganswein … 1
Giovanni A. Becciu … 1
Dionigi Tettamanzi … 1
Astenuti … 5

Pietro II … 2
Alessandro IX … 1
Clemente XV … 1
Nerone I … 1
Sisto VI … 1
Georg I (Giorgio I)… 1
Gandalf I … 1
Angelico I … 1

commento:
i torrigini hanno pochi dubbi, Gianfranco ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, è il favorito. Ma non mancano ipotesi africane o europee. Vince quindi “la cultura”, sentita probabilmente come carente al Vaticano. Ma, se il “papa nero” è votato in soli 2 casi, le suggestioni della profezia di Malachia (e altre versioni di profezie papali), secondo cui saremmo all’ultimo papa (o probabilmente doveva esserlo Benedetto XVI), indicando come preferenza di nome Pietro II, nome dell’ultimo papa. In questo s’intravede la volontà di porre fine all’istituzione papale, almeno in questi termini, o per lo meno, in un forte rinnovamento spirituale.

***

Per quanto riguarda l’Italia, la votazione alla nostra “fiducia” o meno al nuovo governo è stata posticipata a quando si saprà qualcosa di sicuro. Al momento il presidente della Neorepubblica di Torriglia dichiara ufficialmente ciò che ha già espresso in modo informale 5 giorni fa, ovvero che il M5S uscirà dal Senato al momento della fiducia per far abbassare il quorum in modo che il governo Bersani possa ottenere la maggioranza e la fiducia anche al Senato, per successivamente votare insieme al Pd, volta per volta, i provvedimenti e le riforme.