Volete voi rinunciare a nome, indipendenza economica e militare? La Macedonia dice No


Il referendum, considerato decisivo per il futuro politico del paese e per i suoi rapporti con l’Ue, non ha rispettato le previsioni: l’affluenza si è fermata al 35 per cento, ben al di sotto del quorum richiesto (ma non vincolante) per rendere valida la consultazione.

Zoran Zaev, premier socialdemocratico ed europeista, ha chiesto al parlamento di “confermare la volontà della maggioranza” dopo che nel referendum “oltre il 90 per cento” degli elettori si è espresso a favore del cambio di nome del paese in “Repubblica di Macedonia del Nord”.

Ma nella scheda la domanda era la seguente: “Sei favorevole all’adesione all’Unione europea e alla NATO accettando l’accordo tra Macedonia e Grecia?”

Quindi non solo il cambiamento del nome (l’accordo con la Grecia), ma anche e soprattutto l’Europa e il Patto Atlantico.

Grecia: firmato l’accordo sul nome: nasce la Macedonia del Nord


La Grecia e la Macedonia hanno firmato lo storico accordo preliminare per il nuovo nome della Repubblica della Macedonia del Nord, chiudendo una disputa che durava dal 1991.

Zoran Zaev e alcuni dei suoi ministri sono arrivati in motoscafo nel pittoresco villaggio di pescatori di Psarades sotto un cielo soleggiato, sulla sponda meridionale del lago Prespa che è uno dei confini naturali tra i due paesi. Tsipras e Zaev si sono abbracciati sul molo del villaggio e sono entrati nella grande tenda dove è stato firmato l’accordo.