Spagna: cade il governo Rajoy


E’ caduto oggi il governo di Mariano Rajoy con 180 voti a favore della sfiducia e 169 contro. Il nuovo presidente del governo spagnolo è il socialista Pedro Sánchez, appoggiatso da alleati come Podemos, i baschi di Pnv, Bildu, i catalani Erc e PDeCat e Compromís.

Arrestato Carles Puigdemont


L’arresto dell’ex presidente catalano Carles Puigdemont alla frontiera tra Germania e Danimarca è “una buona notizia” per Madrid. Il governo di Mariano Rajoy ha commentato così il fermo del leader catalano in esilio da 5 mesi, precisando che “nessuno può prendersi gioco indefinitamente della giustizia” spagnola. Puigdemont è accusato di sedizione e ribellione in relazione alla dichiarazione di indipendenza votata dal Parlamento catalano e ora deve comparire di fronte a un tribunale tedesco.

Puigdemont ha perso


In risposta al nostro stesso articolo Rajoy ha perso, ecco come si può ribaltare una situazione.

La notizia di oggi, infatti, che il presidente destituito della Catalogna Carles Puigdemont (attualmente in Belgio) non tornerà né a Barcellona né in Spagna a farsi interrogare è una palese dimostrazione di debolezza. Come del resto andare a elemosinare solidarietà all’Europa. Dopo il grave errore del governo spagnolo di ribattere con la violenza al referendum della Catalogna, soltanto un errore piùgrande poteva ribaltare la situazione.

Ora la Catalogna non è regredita a regione non autonoma, e lo resterà fino alle elezioni di dicembre, che potrebbero addirittura lasciare le cose come stanno, con un danno per la regione catalana senza precedenti.

Complimenti a tutti i politici spagnoli, che confermano la loro inadeguatezza (dopo che ci sono volute DUE elezioni per formare un governo).

Per il momento, quindi, la Nazione Oscura Caotica non interromperà le relazioni diplomatiche col governo spagnolo e l’Ambasciata di Spagna e delle Terre Africane rimarrà operativa.

Rajoy ha perso


Mariano Rajoy ha definito il referendum come una “sceneggiata”. “Non si è svolta alcuna consultazione” ha precisato. Il governo di Madrid si sente “vincitore”.
Ma analizziando meglio la cosa, possiamo tranquillamente dire che il governo centrle spagnolo ha PERSO.
I Paesi Baschi hanno da poco ottenuto una forte autonomia, questo ha sopito i loro desideri indipendentisti. Diversamente, le richieste di autonomia catalane sono state più volte negate e diverse consultazioni ignorate. Il governo catalano ha così deciso di indire il referendum per l’Indipendenza, vincolato (se vincesse il sì) alla dichiarazione d’indipendenza. Il primo errore del Governo Centrale spagnolo è proprio quello di aver permesso di essere arrivati a questo punto. Ascoltando le ragioni basche e non quelle catalane, ha avallato di fatto l’azione violenta del terrorismo organizzato dell’ETA (indipendenteisti baschi). Il secondo errore è stato quello di intervenire militarmente con la violenza per impedire la consultazione popolare. Un governo forte, avrebbe concesso blande autonomie alla Catalogna (per esempio inserendo il catalano come lingua ufficiale di tutta la Spagna a fianco del castigliano) e invece si è cercato lo scontro. I catalani hanno improvvisamente scoperto il vero volto del Governo Centrale di Madrid, che utilizza la repressione per evitare il dialogo.
La Comunità Europea non ha ancora rilasciato comunicatoi ufficiali ma, nonostante l’illegalità palese della consultazione, parte dei singoli governi europei ha condannato le violenze della Guardia Civil spagnola. E questo è il primo indizio della bruciante sconfitta del Governo Centrale che ora sarà costretto a concedere molto di più alla Catalogna, se non addirittura la stessa Indipendenza (che non tutti i catalani desiderano).
La Spagna dimostra ancora una volta (come recentemente incapace di formare una coalizione di governo dopo le elezioni) la sua incapacità politica, ovvero diplomatica e di dialogo, scegliando la strada delle concessioni per violenza (ETA dei Paesi Baschi), o le violenze contro il popolo pacifico (Catalogna). Altro che vittoria, addio Rajoy.

*** Spagna: Rajoy? Meglio l’anarchia


NAZIONE OSCVRA CAOTICA
GOVERNO OSCVRO
QVESITO XXVIII

giorno 17 brumaio 135

  • Siete favorevoli o contrari al nuovo governo di Mariano Rajoy in Spagna?

Il Governo Oscuro ha votato così:

Qvesito 28

Qvesito 28

Commento: il Governo Oscuro ha respinto l’appoggio al nuovo governo di Mariano Rajoy in Spagna, per Astensione. Una decisione comunque tesa alla respinzione esplicita, dato che non ci sono stati favorevoli, ma solo contrari. In definitiva, un governo che non soddisfa per niente, ma che in definitiva è veramente poco importante nell’inquietante scacchiere politico mondiale che si sta ridefinendo. E, soprattutto, ci si chiede come la Spagna sia andata acanti per ben 10 mesi senza governo: forse l’anarchia fa molti meno danni di qualsiasi governo?

Spagna: 10 mesi di stallo per rimettere quello di prima


Dopo dieci mesi di stallo politico, il Congresso dei deputati spagnolo ha dato la fiducia a Mariano Rajoy premier per il secondo mandato. Il leader del Partito Popolare ha ottenuto 170 voti a favore su 349, 111 contrari e 68 astensioni. Fondamentale l’astensione dei socialisti, reduci dalle spaccature delle ultime settimane che hanno portato tra l’altro alle dimissioni dell’ex segretario Pedro Sanchez che per due volte aveva negato il via libera un nuovo esecutivo di Rajoy. Il leader del conservatore Partido Popular inizierà il suo secondo mandato con 170 voti a favore, quelli dei suoi deputati, del liberale Ciudadanos e dell’unico deputato di Coalicion Canaria, e l’astensione di una parte del Partito socialista, spaccato sulla decisione di consentire la governabilità, per evitare terze elezioni. I socialisti assicurano i loro elettori che dopo la difficile astensione daranno il via a un’opposizione durissima al governo, che il magazine Tiempo ha definito “operazione inferno”, mentre Podemos animava la protesta contro il governo dentro e fuori dall’Aula, dove gruppi di manifestanti si sono radunati per protestare contro il nuovo esecutivo.