Mladic codannato per crimini contro l’Umanità


Il Tribunale internazionale per i crimini di guerra (Tpi) dell’Aja ha condannato Ratko Mladic all’ergastolo per genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra.

Nell’estate del 1995, tra il 6 e il 25 luglio, le milizie serbo-bosniache guidate dal generale Ratko Mladic, con l’appoggio del gruppo paramilitare degli “Scorpioni”, penetrarono in quella che ormai da due anni avrebbe dovuto essere una zona protetta da parte delle Nazioni Unite. Dopo un assedio durate alcuni giorni, le forze ONU comandate in loco dal colonnello olandese Thom Karremans e coordinate a Sarajevo dal Generale Janvier furono incapaci di rispondere all’attacco dei serbo-bosniaci. Mladic entra a Srebrenica l’11 luglio. Il giorno dopo inizia l’operazione di pulizia etnica: le donne e i bambini vengono separati dai maschi di età tra i 12 e i 77 anni che vengono catturati formalmente per essere “interrogati per sospetti crimini di guerra”per essere poi massacrati.
Felici di questa condanna, non possiamo evitare di far notare la corresponsabilità dei reparti ONU e degli Stati Uniti d’America, che rifiutarono d’inviare rinforzi e persino un attacco aereo per bombardare le posizioni serbe.

Preso Mladić: i responsabili di Srebrenica pagheranno?


Il comandante dell’esercito serbo-bosniaco durante la Guerra civile di Bosnia Ratko Mladić è stato catturato. Era ricercato dal Tribunale penale internazionale dell’Aja per l’ex Jugoslavia per 15 capi d’imputazione, compresi genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra, in particolare per l’eccidio di Srebrenica e per il lungo sanguinoso assedio di Sarajevo.
Augurandoci un equo processo che prenda in considerazione responsabilità dirette e indirette, quindi dei vertici serbi e dell’esercito serbo-bosniaco nonché di eventuali responsabilità della NATO per non aver evitato il massacro, in particolare i seguenti signori: ministro della difesa olandese Relus ter Beek, il suo successore Joris Voorhoeve, ministro degli esteri olandese Hans van Mierlo, il primo ministro olandese Wim Kok.
Tra i militari ONU, i seguenti signori: il generale francese Janvier, il generale olandese comandante Couzy, il generale van Baal, il generale comandante Nicolaï, il tenente colonnello Karremans.
Naturalmente, stiamo parlando di persone libere e ancora non coinvolte da indagini. Noi ci chiediamo il perché.

Dalla voce “massacro di Srebrenica” di wikipedia: “Il massacro di Srebrenica fu un genocidio e crimine di guerra, consistito nel massacro di migliaia di musulmani bosniaci nel luglio 1995 da parte delle truppe serbo-bosniache guidate dal generale Ratko Mladić nella zona protetta di Srebrenica che si trovava al momento sotto la tutela delle Nazioni Unite.
È considerato uno dei più sanguinosi stermini avvenuti in Europa dai tempi della seconda guerra mondiale: secondo fonti ufficiali, le vittime del massacro furono 8.372, sebbene alcune associazioni per gli scomparsi e le famiglie delle vittime affermino che furono oltre 10.000.”