La stazione meteo di Torriglia apre le pubblicazioni


Torriglia3 (gennaio 2011)Già attiva dal 2010, è possibile consultare i dati statistici di tutte le precipitazioni nevose, i record di temperatura e tutti i terremoti avvertiti dalla popolazione locale.
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Il pressapochismo massmediatico sulla meteorologia


Si sa, uno degli argomenti da bar, dopo il sesso e (in Italia) il calcio, è la meteorologia.
Al bar diventano tutti meteorologi (assolutamente non “metero-” come ho letto anche su riviste ad alta diffusione), e cominciano a prevedere piogge, estati calde, inverni freddi, e via dicendo.
Inutile sottolineare l’ignoranza verso una materia, la meteorologia, molto complessa e che necessita conoscenze molto approfondite per prevedere anche se domani pioverà (senza averne nemmeno la certezza matematica).
Ma la cosa che non dovrebbe succedere è che i media di massa parlino alle nazioni come al bar.
“E’ finita” titolava un Tg nazionale 2 settimane fa, riferendosi all’estate, immagino vergognandosene subito dopo, viste le temperature estive di quest’autunno.
Ci sono ricaduti ieri, quando qualcuno ha addirittura chiamato l’ultima sera d’estate in previsione delle perturbazioni invernali.
Oggi la perturbazione passeggera è passata, ed è tornato il solleone, per dirla alla D’Annunzio.
Ma basterebbe capire che l’anticiclone delle Azzorre, responsabile del caldo non è, appunto, un ciclone, e quindi una perturbazione passeggera, ma una zona di alta pressione tenuta stabile da una zona di temperatura dell’acqua dell’Oceano Atlantico (fenomeno chaimatao El Niño) che tiene lontane le perturbazioni e che non si sa quanto potrà durare, ma sicuramente non finirà con la prossima pioggerella.
Quindi, niente fine dell’estate e inizio inverno, ma semplicemente una cosa che fingono di non conoscere, ma che ha già un nome: chiamasi autunno.
A noi sembra nell’era della tecnologia binaria, la società non preveda più “la stagione di mezzo”, ed è quindi la società stessa che non accetta più l’autunno, ma vuole, desidera una data di fine estate, che passi il testimone all’inverno.
E quindi “non esistono più le stagioni di mezzo perché sono ambigue, ci disturbano”.
Allora, cari pressapochisti massgiornalisti, vivete questo autunno in cui cadono le foglie gialle e ci sono le castagne e non rompete le balle con quest’ansia da fine estate!