Zanfretta non dice tutto


Riprendo l’argomento del nostro dossier Zanfretta (leggi) dopo l’ultima conferenza tenutasi oggi 16 settembre al I meeting di Ufologia a Torriglia.

Zanfretta al I meeting di ufologia di Torriglia

Zanfretta al I meeting di ufologia di Torriglia


Pier Fortunato Zanfretta si è rivelato schietto, sincero e soprattutto simpatico. Le domande sono state le stesse e stesse le risposte. Della vicenda degli anni 1977-79 è ormai tutto molto noto (c’è un libro e un sacco d’interviste). Più controversa la questione della scatola con cui Zanfretta comunicherebbe con gli alieni, effettuando suo malgrado un download di dati.
A parte questo i relatori hanno voluto distinguere nettamente la verità dalle leggende nate successivamente a causa della speculazione mediatica. Questo da un lato dà alla vicenda una serietà degna da essere presa in considerazione dalla autorità (come infatti avvenne all’epoca), dall’altro ridimensiona le reali entità del fenomeno (mi spiego: se avessero trovato l’auto sull’albero come dice la leggenda, sarebbe stato un mistero maggiore che un’auto “inspiegabilmente calda”, magari si era appena spenta?),
Comunque, come avevamo sospettato, lui non ha rivelato tutti i siti dove vive queste esperienze, nemmeno durante la puntata di Mistero: infatti, alla domanda se avesse rivelato il luogo esatto, ha risposto “non posso dirlo”.
Rientra in gioco quindi la mia ipotesi che ci siano dei luoghi ben più nascosti e impervi (leggi l’articolo con le foto e il video girato sul luogo), che nessun Tour Operator potrà mai mostrarvi perché abbastanza pericolosi (dico questo perché la mattina della conferenza c’è stato un piccolo tour nei luoghi degli avvistamenti).
Il mistero continua.