La Nazione Oscura vuole Gibraltar come stato Indipendente dell’UE


Dopo il referendum vinto dal Brexit, per Scozia, Irlanda del Nord e Gibilterra si è verificato il paradossale risultato di aver votato in maggioranza per il Remain, dovendo però seguire le direttive del Regno Unito per l’uscita dall’Unione Europea. La Scozia ha già annunciato un nuovo referendum per l’Indipendenza dal Regno per restare in Europa, e sia in Irlanda del Nord che a Gibilterra si fanno discorsi analoghi.

La Spagna pensa di risolvere la secolare “macchia nera” di Gibilterra offrendo il protettorato a Gibilterra. La soluzione otimale, per la micronazione, sarebbe invece una piena indipendenza all’interno dell’Unione Europea, proprio come Malta.

mappa_gibilterra

Morto il principe di Sealand Roy Bates


Il 9 ottobre 2012 è mancato Roy Bates, principe di Sealand.
L’erede è il figlio Michael Bates.
La Neorepubblica di Torriglia esprime il proprio cordoglio di Stato.

Il principe Roy e la principessa Joa di Sealand

Il principe Roy e la principessa Joa di Sealand

Discorso di Capo Danno



Il 23 settembre 2012, ovvero il 1° vendemmiaio 132 è il nostro Capo Danno (seguiamo infatti il Calendario Rivoluzionario Francese). In questo giorno si è tenuta la celebrazione del Capo Danno della neorepubblica di Torriglia, con un messaggio in eurovisione, il discorso del Capo di Stato, lo “sConcerto musicale” di Dante Tanzi, Krell e ODRZ e il brindisi finale. Qui vediamo il discorso completo del capo di stato Lukha B. Kremo.

Kingdom of Lundy


Dossier Micronazioni Parte VII.
Un altro esempio precursore di micronazione è il Regno di Lundy.

Prima versione della bandiera del Regno di Lundy

Prima versione della bandiera del Regno di Lundy


Lundy è la più grande isola del Canale di Bristol, situata a 19 km dalla costa del Devon, in Inghilterra,
Nel 1924 la famiglia Christie vendette l’isola insieme al contratto di posta e la Lérina a Martin Coles Harman, che si dichiarò re.
Anche se l’isola venne governata come un feudo personale, Harman non ha affermato di essere indipendente dal Regno Unito, e per questo motivo il Regno di Lundy può essere descritto come un precursore delle micronazioni odierne.
Nel 1929 Harman ha emesso due monete da mezzo e un Puffy (equivalente al penny inglese), e francobolli per uso locale. Questo causò la sua incriminazione in base Coinage Act del Regno Unito del 1870. La House of Lords lo dichiarò colpevole nel 1931, e fu multato per 5 pounds più le spese di 15 ghinee. Le monete sono state ritirate diventando oggetti da collezione e furono ristampate nel 1965 per commemorare i 40 anni dall’acquisto dell’isola.
Moneta da 1 Puffy del Regno di Lundy (1929)

Moneta da 1 Puffy del Regno di Lundy (1929)

Francobolli commemorativi da mezzo, 1 e 2 Puffin del Regno di Lundy (1954)

Francobolli commemorativi da mezzo, 1 e 2 Puffin del Regno di Lundy (1954)


Quando la prima armata motorizzata polacca si insediò in Scozia nel 1940, molti nelle truppe appena arrivate avevano difficoltà a farsi capire, a causa della grande differenza fra il polacco e lo scozzese. Tuttavia si capì presto che potevano adeguatamente comunicare con le donne locali in quella che venne meglio descritta come “lingua degli uccelli” . Il Generale Sikorsky si rese subito conto di quale inestimabile mezzo questa lingua rappresentasse, e decise di utilizzarla in un piano segretissimo in cui le truppe polacche erano amalgamate al Reggimento dei Puffin (uccelli tipici della Scozia) per creare una forza combattente altamente efficiente a Lundy. Gli 800 soldati polacchi furono selezionati in base alla loro capacità di capire il “puffinese”, un linguaggio degli uccelli molto simile all’esperanto o al gobbledigook. Insieme a 320 puffin speciali fecero un eccellente servizio per tutta la guerra, e i puffin si lanciavano a bomba spianando la strada ai carri polacchi. Diverse medaglie “Lundy crosses” furono conferite sul campo per l’estremo coraggio dimostrato, alcune ai polacchi ed altre (per errore) ai tedeschi. La sfortunata morte del generale Sikorsky a Gibilterra il 4 luglio del 1943 gli impedì di vedere il successo finale della sua creatura. Una serie di sei francobolli venne emessa dalle forze alleate il 2 luglio 1941 e gli attraenti disegni furono poi utilizzati dal governo polacco in esilio a Londra.
Francobolli polacchi dell'Isola di Lundy (1940)

Francobolli polacchi dell’Isola di Lundy (1940)


Martin Coles Harman morì nel 1954 lasciando l’isola in eredità al figlio. Dopo la morte del figlio John Pennington Harman nel 1968, l’isola di Lundy è stata messa in vendita.
Jack Hayward, un miliardario britannico, che l’acquistò per 150.000 pounds, consegnandola al National Trust, che a sua volta la affittò al Landmark Trust, che da allora la gestisce.
L’isola è visitata da oltre 20.000 escursionisti l’anno, anche se nel settembre 2007 ha dovuto essere chiusa per diverse settimane a causa di un’epidemia di Norovirus.
A partire dal 2007, nell’isola vive una popolazione residente di 28 persone, volontari compresi. I residenti non pagano le tasse nel Regno Unito e devono passare la dogana.
Tony Langham ha individuato tre bandiere progettate e utilizzate da Harman nel corso degli anni, disegnate da André Coutanche.
Regno di Lundy

Regno di Lundy

Rileggi dalla Parte I.
Vai alla Parte VIII.

Esperanta Respubliko de la Insulo de la Rozoj


Dossier Micronazioni Parte II.
Dopo Sealand, passiamo a qualcosa di analogo nel mar Adriatico, l’Esperanta Respubliko de la Insulo de la Rozoj.

Bandiera dell'Isola delle Rose

Bandiera dell’Isola delle Rose

Francobolli da 3o mills, da 30, 60 e 12o miloj dell'Isola delle Rose (1968)

Francobolli da 30 mills, da 30, 60 e 120 miloj dell’Isola delle Rose


La Repubblica Esperantista dell’Isola delle Rose (che scelse la lingua ufficiale dell’esperanto) fu il nome dato a una piattaforma artificiale di 400 m² che sorgeva nel mare Adriatico a 11,612 km in prossimità di Torre Pedrera, al largo delle coste dell’allora provincia di Forlì e 500 m al di fuori delle acque territoriali italiane.
Costruita dall’ingegnere bolognese Giorgio Rosa (da cui il nome dello Stato), il 1º maggio 1968 autoproclamò lo status di Stato indipendente, scegliendo l’esperanto come lingua ufficiale, proclamando un governo indipendente, emettendo una moneta e dei francobolli, non fu mai formalmente riconosciuta da alcun Paese del mondo. Il governo era formato da una Presidenza del Consiglio dei Dipartimenti e da cinque Dipartimenti, suddivisi in Divisioni e Uffici. Vi era il Dipartimento Presidenza, con a capo Antonio Malossi; il Dipartimento Finanze, presieduto da Maria Alvergna; il Dipartimento Affari Interni, con a capo Carlo Chierici; il Dipartimento dell’Industria e del Commercio, capeggiato da Luciano Marchetti; il Dipartimento delle Relazioni, con a capo l’avvocato Luciano Molè; infine il Dipartimento degli Affari Esteri aveva al vertice Cesarina Mezzini.
Fu occupata dalle forze di polizia italiane il 26 giugno 1968 e sottoposta a blocco navale dalla Guardia Costiera.
In quel momento l’Isola delle Rose aveva soltanto un abitante stabile, Pietro Bernardini, che, dopo aver naufragato nel mare Adriatico durante una tempesta, raggiunse la sicurezza della piattaforma dopo 8 ore in mare; successivamente prese in affitto la piattaforma per un anno.
Nel corso dell’estate 1968 si dotò (ma forse fu solo un tentativo) di una propria piccola stazione radiofonica in onde medie.
55 giorni dopo la dichiarazione d’indipendenza, martedì 25 giugno 1968 alle 7:00 del mattino, una decina di pilotine della polizia con agenti della DIGOS, dei carabinieri e della Guardia di Finanza circondarono la piattaforma e ne presero possesso, senza alcun atto di violenza. All’isola fu vietato qualunque attracco, e non fu consentito al guardiano Pietro Ciavatta e a sua moglie, uniche persone al momento sull’isola, di sbarcare a terra.
Il 5 luglio 1968 ci fu un’interrogazione parlamentare da parte del Movimento Sociale Italiano, inoltrata al Ministro dell’Interno italiano.
L’11 luglio 1968 le autorità italiane permisero al guardiano dell’isola Piero Ciavatta e a sua moglie di sbarcare a Rimini.
Il 7 agosto 1968 Rosa fu interrogato dal dottor Mariani della questura di Bologna e il giorno dopo fu emesso un dispaccio del Ministero della Marina Mercantile, con cui si notificava alla S.P.I.C., nelle persone del suo presidente Gabriella Chierici e del suo direttore tecnico Giorgio Rosa, di provvedere a demolire il manufatto costruito al largo di Rimini, con avvertenza che altrimenti si sarebbe proceduto alla demolizione d’ufficio. Rosa notificò il ricorso.
Il 27 settembre 1968 venne trattato in prima udienza il ricorso; una seconda seduta si tenne l’8 ottobre, e in questa sede il ricorso venne respinto
Il 29 novembre 1968 cominciarono le operazione di sbarco del materiale dall’isola da parte della Marina Militare Italiana per la demolizione.
Telegrammi d’appoggio all’isola vennero spediti da esponenti Partito Socialista Italiano e del Partito Socialdemocratico.
Il 23 dicembre 1968 si svolse il sopralluogo. In mattinata sull’isola per constatarne lo stato si recarono il consulente tecnico d’ufficio Giuseppe Lombi, due geometri e un ingegnere, mentre nel pomeriggio nel porto di Rimini si constatò l’inventario dei materiali sequestrati dalla Marina Militare Italiana il 29 novembre. Mancavano all’appello parecchie apparecchiature, tra cui il nautofono.
Il 22 gennaio 1969 il Pontone della Marina Militare Italiana salpò per l’Isola delle Rose, per la posa dell’esplosivo per la distruzione.
Rosa rilasciò una durissima intervista ad Amedeo Montemaggi di Rimini de Il Resto del Carlino, che però tagliò la frase: «mi vergogno di essere italiano!»
L’11 febbraio 1969 sommozzatori della Marina Militare Italiana, demoliti i manufatti in muratura, e segati i raccordi tra i pali della struttura in acciaio dell’Isola delle Rose, la minarono per farla implodere e recuperare i detriti.
Mercoledì 26 febbraio 1969 una burrasca fece inabissare del tutto l’Isola delle Rose.
L'Isola delle Rose

L’Isola delle Rose


Rileggi dalla Parte I.
Vai alla Parte III.

Principality of Sealand


Dossier Micronazioni Parte I.
La nostra rassegna non poteva non cominciare dalla micronazione non riconosciuta più celebre: il Principato di Sealand.

Bandiera del principato di Sealand

Bandiera del principato di Sealand

Moneta da 10 $ di Sealand del 1972

Moneta da 10 $ di Sealand del 1972


Tra le molte informazioni reperibili su internet, insuperabile è la voce su Wikipedia, che riportiamo:
“Nel 1942 durante la Seconda guerra mondiale, il H.M. Fort Rough venne costruito in Inghilterra come una delle Fortezze marittime Maunsell. Comprendeva una zattera galleggiante con una sovrastruttura di due torri unite da un ponte sul quale potevano essere aggiunte altre strutture. La zattera venne trainata fino al banco di sabbia Rough Sands dove venne intenzionalmente allagata, in modo che lo scafo affondasse in una posizione di riposo sul banco di sabbia. La struttura rimasta visibile sopra le onde era la sovrastruttura del precedente vascello.
La struttura (a cui era stato dato il nome di Roughs Tower oltre a quello di Fort Rough) venne occupata da 150-300 membri della Royal Navy per tutta la Seconda guerra mondiale, ma, dopo la guerra, tutto il personale venne evacuato e l’HMS Fort Rough venne abbandonato.
Il 2 settembre 1967 il forte venne occupato da Paddy Roy Bates, un suddito britannico e pirata radio che espulse un gruppo di pirati radio concorrenti, e proclamò la “sovranità” sulla base della sua interpretazione personale delle norme internazionali.
Nel 1968 Michael Bates (figlio di Roy) venne convocato a giudizio a causa di un incidente in cui alcuni colpi vennero sparati da una fregata della marina inglese nella vicinanze di Sealand. Secondo alcuni rapporti gli occupanti del vascello intendevano espellere Bates dalla fortezza, mentre per altri stavano semplicemente tentando di riparare una vicina boa di navigazione. Il 25 novembre 1968 la corte affermò che, poiché l’incidente era avvenuto al di fuori delle acque territoriali inglesi, non aveva alcuna giurisdizione sull’avvenuto.
Nel 1978, mentre Roy Bates era assente, il “Primo Ministro” che egli aveva incaricato, il Professor Alexander G. Achenbach, e diversi cittadini dei Paesi Bassi organizzarono la cattura di Roughs Tower, trattenendo Michael, figlio di Bates, come ostaggio, prima di rilasciarlo diversi giorni dopo nei Paesi Bassi.
Bates arruolò dei mercenari e con un elicottero d’assalto riprese la fortezza. Tenne quindi prigionieri gli invasori reclamandoli come prigionieri di guerra. I cittadini dei Paesi Bassi partecipanti all’invasione furono rimpatriati alla cessazione della “guerra”; invece Achenbach, di cittadinanza tedesca, venne accusato di “tradimento contro Sealand” e imprigionato indefinitamente. I governi dei Paesi Bassi e della Germania avanzarono una petizione al governo britannico per il suo rilascio, ma la Gran Bretagna disconobbe ogni responsabilità, citando la decisione della corte del 1968.
La Germania inviò allora un diplomatico a Roughs Tower per negoziare il rilascio di Achenbach e dopo diverse settimane Roy Bates cedette, affermando successivamente che, a suo dire, la visita diplomatica costituiva il riconoscimento de facto di Sealand da parte della Germania (la Germania non ha confermato questa interpretazione personale di Bates).
In seguito al suo rimpatrio, il professor Achenbach stabilì un “Governo in esilio” in Germania, in opposizione a quello di Roy Bates, assumendo il titolo di “Segretario del Concilio Privato”. Alle dimissioni di Achenbach per ragioni di salute nell’agosto 1989 il “Ministro per la Cooperazione Economica” del governo ribelle, Johannes Seiger, assunse il controllo con la posizione di “Primo Ministro e Segretario del Concilio Privato”. Seiger continua ad affermare di essere l’autorità legittima di governo di Sealand.
Per un certo periodo, Sealand produsse in massa passaporti e li vendette (principalmente nell’Europa dell’Est) mediante un gruppo spagnolo ritenuto associato con il “governo in esilio” di Seiger. Questi passaporti che non erano stati autorizzati dalla famiglia Bates, furono coinvolti in molti crimini di alto profilo, incluso l’omicidio di Gianni Versace. A causa della quantità massiccia in circolazione (stimata in circa 150.000 unità), nel 1997 la famiglia Bates revocò tutti i “passaporti” di Sealand che aveva essa stessa “emesso” nei precedenti trenta anni.
Intorno al 2000, Sealand si fece conoscere da molti appassionati di informatica, proponendosi dapprima di ospitare siti web ritenuti di dubbia legalità nei paesi di origine, poi offrendo asilo a Napster.”

Dal 2010 il Governo di Sealand segue la NeoRepubblica di Torriglia su Twitter.

Il Principato di Sealand

Il Principato di Sealand


Vai alla parte II.

Soliderarietà con Doddore Meloni, presidente di Sa Repubblica di Malu Entu


Tre giorni fa il presidente del Tribunale di Oristano Luigi Mastrolilli, favorendo l’introduzione della lingua sarda come forma di tutela delle minoranze linguistiche nei tribunali della penisola, ha preso una decisione che farà storia. Finora il ricorso alla “limba” era previsto solo nei dibattimenti penali. Il giudice ha stabilito che l’uso del sardo deve essere ammesso anche quando l’imputato mostri dimestichezza con l’italiano.
L’11 giugno Salvatore Meloni, detto Doddore, si difenderà dunque in campidanese (una dei dialetti sardi) dall’accusa di aver occupato l’isola di Mal di Ventre sventolando la bandiera dei quattro mori e autoproclamandosi presidente de Sa Repubblica indipendente de Malu Entu.
Il Capo di Stato della Neorepubblica di Torriglia Lukha B. Kremo esprime piena solidarietà a Doddore Meloni in quanto la sua “occupazione” è una forma di protesta non violenta nei confronti della trascuratezza delle tradizioni culturali e linguistiche sarde da parte dello Stato Italiano, e auspica una maggiore autonomia sarda e anche, con i dovuti passaggi, una piena indipendenza della Sardegna come nazione all’interno della Comunità Europea e delle comunità internazionali.
Questo va aggiunto alla particolare storia recente dell’isola di Mal di Ventre (che affronteremo in un’altra parte di questo dossier) che fa del luogo una fucina di tentate speculazioni (anche edilizie) queste sì veri reati contro l’ecologia e la cultura pubblica (ma mai seriamente considerati tali).
Come può un’occupazione ecologica e indipendentista essere considerata reato, se non lo si è fatto per la speculazione territoriale, edilizia e turistica che ha distrutto parti della costa della Sardegna?
Liberate prima Porto Cervo dall’occupazione del turismo internazionale del lusso!
Per questo la sua azione non può annoverarsi tra le proteste sovversive, bensì in difesa della cultura sarda.

Mail4Freedom Begins: first contact


Il 20 brumaio 131 (13 novembre 2011) è partito il nuovo progetto di Micronation/Mail-art “Mail4Freedom” (la Prima Fase prende il nome di “Mail4Freedom Begins”).
Stiamo inviando in tutto il mondo pubblicazioni cartacee, francobolli e cd musicali, per chi ha voglia di destrutturare gli oggetti ricevuti e crearne una cosa nuova (immagine, file audio, qualsiasi cosa), oppure semplicemente commentare i nostri post con frasi inerenti al progetto.
Prima ad arrivare è Claudio Romeo, molto conosciuto nell’ambiente della mail art, con questo contributo: Avatar.

Avatar (Claudio Romeo)

Avatar di Claudio Romeo

*** Annuntio vobis gaudium magnum


che il giorno 10 del mese di Brumaio dell’anno 131.97.1.23 ovvero l’anno 131 dell’Anno Planetario 97 (durata del periodo orbitale tropico di Plutone) dell’Anno Magnetico 1 (periodo di rotazione dell’asse elettromagnetico terrestre) dell’Anno Solare 23, ovvero l’anno 4.539.841.883 dalla nascita del Sistema Solare (siamo bene informati!), ovvero il 2 novembre 2011 d.C. secondo il Calendario Gregoriano (semplice, no?), dicevamo, in questo giorno, dedicato alle anime dei defunti, nasce la III legislatura del Governo Oscuro della N/azione Kaotica NeoRepubblica di Torriglia, con 9 Ministeri, 2 Ambasciate (Italia e Francia), 1 Guardasigilli e 1 Questrice.
Ognuno delle personalità riceverà li kit della NeoRepubblica comprensivo, tra le altre cose, del nuovo Passaporto, da utilizzare e mostrare alle autorità doganali.

[Un aneddoto: il nostro cittadino Christopher Wonder, mago ai concerti di Vinicio Capossela, mostrò il passaporto Kaotico alla Polizia Italiana, che rispose: “Non è un documento valido”, come se fosse soltanto scaduto.]

Il nuovo Principato di Filettino


Partendo dalla protesta contro la proposta di accorpare i comuni italiani sotto i 1000 abitanti, il comune di Filettino (provincia di Frosinone) si è autoproclamato Principato.
Il sindaco Luca Sellari ha dapprima proposto la corona a Emanuele Filiberto di Savoia, che ha declinato l’offerta.
Inolte ha cominciato a stampare moneta (con un investimento di 200 euro): il fiorito, che vale 2 euro: “10 fioriti per noi valgono 20 euro”, sostiene Sellari, “potrei anche dare una mano a Tremonti a risanare il bilancio”, e ha scelto un nuovo stemma. Da questo venerdi in paese saranno inoltre disponibili le magliette e i gadget con lo stemma del Principato di Filettino, mentre la produzione dei fioriti è giunta alla quarta ristampa con oltre 25 mila pezzi.
La NeoRepubblica di Torriglia si sta mettendo in contatto con la giunta e sta “monitorando” l’iniziativa.
Per il momento salutiamo in modo informale l’iniziativa in attesa che avvenga l’elezione, augurandosi un governo popolare e democratico.

Dalla Repubblica di Užupis


Comunicazione ufficiale dell’illustrissimo Ambasciatore della Repubblica di Užupis (sito a nelal città di Vilnius) nel territorio adiacente a Milano Gian Paolo Terrone:

La Repubblica di Užupis nasce come atto di liberazione da 70 anni di oppressione mentale e con uno spirito, tra il goliardico ed il Bohemien, sostenuto da azioni di satira (come la sua fondazione avvenuta il 1° Aprile e la stesura della Carta Costituzionale). Con il passare degli anni si sta affermando come punto di riferimento per gli artisti e i creativi europei; come spazio per la promozione delle idee. Il tutto con lo stesso spirito iniziale in modo che le persone possono far accadere le cose principalmente per se stessi. Attualmente si tende verso un recupero dello spirito originario molto simile a quello dello spirito del quello della giornata in cui tutto è permesso o quantomeno tollerato.
Una buona dose dello spirito fondante la Repubblica di Uzhupis è contenuta nel film Passport to Pimlico. Film del 1949 diretto da Henry Cornelius.
Užupis si estende su un territorio di 0,60 km quadrati all’interno dell’area metropolitana della città di Vilnius: la capitale della Repubblica Lituana. Il fiume Vilnia separa Užupis dal centro storico da un lato mentre dall’altro il confine è segnato da ripide colline e dalla vecchia zona industriale costruita sotto il dominio sovietico.
Il 4 aprile 2002 la piccola Repubblica si è dotata di un simbolo che la rappresenta: sulla colonna nella piazza principale, è stata collocata la statua dell’Angelo opera dell’artista Zeonas Steinys. In precedenza, in cima alla colonna vi era collocata una scultura che rappresentava un uovo, ma era un oggetto che si prestava ad aneddoti vari non sempre edificanti.
L’Angelo simboleggia la rinascita del quartiere e della libertà artistica, ed è stato promosso personalmente dal Dalai Lama durante la sua visita nel 2001, con l’auspicio che il suo corno avrebbe idealmente suonato in tutto il mondo diffondendo gli ideali di libertà, di pace e di amore universale contenuti nella Carta Costituzionale. Da allora Užupis è anche detta la Repubblica degli Angeli. Oltre al Dalai Lama i cittadini onorari di Užupis sono: Jonas Mekas, noto come il padre del cinema d’avanguardia, Ugne Karvelis lo scrittore noto per essere l’Ambasciatore della Lituania presso l’UNESCO e Zeonas Steinys pittore locale (l’autore della statua dell’Angelo) morto nel 1998.
Užupis ospita ogni anno mostre di pittura, di scultura, di audiovisivi; un festival di moda alternativa; concerti, letture di poesie con gli autori, spettacoli d’avanguardia e feste originali.
Per specifiche notizie rimando alla voce relativa di wikipedia: http://en.wikipedia.org/wiki/U%C5%BEupis.

Il Capa di Stato Lukha Kremo Baroncinij prende atto della comunicazione e tiene in considerazione l’illustre ambasciatore per le prossime iniziative, tra le quali preannunciamo:
* Ricostituzione del Governo della NeoRepubblica da riconoscere entro il giorno 21 dicembre 2011
* Mail-art propagandistico e invio onoreficenze per le micronazioni che si riconoscono negli stessi principi della NeoRepubblica.

MacGregor e l’arte di creare nazioni


[letto su http://www.linkiesta.it]
Si chiamava Gregor MacGregor. Al suo confronto Bernard Madoff o il suo emulo pariolino sono delle mammolette. La carriera di MacGregor si svolge tutta nei primi decenni dell’800 e, per truffare in grande stile, arrivò perfino a inventarsi uno stato che non esisteva: il Principato di Poyais. Emise bond della terra inesistente, fece impazzire la borsa di Londra e nel 1820 guadagnò 200mila sterline, roba simile ai fantastiliardi di Paperon de’ Paperoni.
MacGregor s’inventa uno Stato inesistente, il principato di Poyais, ubicato in qualche non meglio precisato angolo del Centro America, se ne autoproclama “cacicco” (in sostanza re), e lo descrive come la terra del latte e del miele: un territorio fertilissimo, ricco di corsi d’acqua, punteggiato da miniere d’oro e d’argento, abitato da miti e laboriosi coloni britannici (gli spagnoli agli occhi dei londinesi apparivano più ostici). L’ex ufficiale di Sua Maestà fa persino pubblicare una specie di guida turistica che illustra le mirabilia del lontano paese al di là dell’Atlantico. E in un periodo in cui tutti vogliono investire in terreni, che fa il nostro MacGregor? Emette bond sui terreni di Poyais. Risultato: la borsa di Londra impazzisce e in poco tempo gli consente di raccogliere 200 mila sterline. Ora, 200 mila sterline non sarebbero malaccio nemmeno oggi, ma nel 1820 equivalgono più o meno ai fantastiliardi di Paperon de’ Paperoni (qualcuno dice che bisognerebbe moltiplicare quella cifra per 56 per avere un’idea del suo valore attuale).

La NeoRepubblica di Torriglia in contatto con Sealand!


Da qualche giorno il Governo Ufficiale Repubblicano di Sealand, la più celebre Micronazione non riconosciuta dall’ONU (è nata negli anni Sessanta), ha chiesto contatti con il nostro governo tramite Twitter.
Il Governo di Sealand, che formalmente ha tutti i diritti di indipendenza in quanto originariamente una piattaforma in acque internazionali
(oggi in acque territoriali inglesi, ma questo provvedimento è avvenuto successivamente all’occupazione della piattaforma e non ha validità retroattiva), sta rilanciando la propria Nazione in quanto Repubblica, sconfessando le azioni di un autoproclamato “Principe” di Sealand.
Il Capo di Stato della NeoRepubblica Kaotica di Torriglia ha fatto subito richiesta di cittadinanza di Sealand, da aggiungere alla propria.
La repubblica di Sealand è contattabile al seguente indirizzo: http://www.republicofsealand.com/

Settimo solstizio: nuovo sito/blog!


La N/Azione Oscura ha sempre avuto uno spazio online su internet. Al momento della sua Dichiarazione d’Indipendenza (21 dicembre 2004) il suo spazio online era ospitato dal dominio kipple.it (ha avuto diversi sottoindirizzi, ma il definitivo è stato: http://www.kipple.it/kaos.htm).
Il 4 novembre 2006 ha aperto il sito su MySpace dove la N/Azione Oscura si è presentata: in questo sito si potevano ascoltare anche l’Inno Nazionale e altri Inni ufficiali (www.myspace.com/kaossf).
Nel corso dei primi mesi del 2010, con la trasformazione del dominio kipple.it, la N/Azione Oscura, nel frattempo divenuta Neorepubblica Kaotica di Torriglia, non è più ospitata da kipple.it e rimane rappresentata solo dal sito su MySpace (chiuso soltanto con l’apertura di questo blog).
Il 21 dicembre 2010, in occasione dell’uscita del Settimo Numero della Gazzetta di Trantor, viene inaugurato nazioneoscura.wordpress.com, un sito/blog, che a differenza dei precedenti siti statici, sarà frequentemente aggiornato con interventi e aggiornamenti sulla N/Azione Oscura.
Per la prima volta, quindi, la N/Azione ha uno strumento di confronto con tutti i cittadini dei Paesi Confinanti, prima tra tutti l’Italia.
Vi aspettiamo numerosi e politicamente giacobini.