Repubblica di Cospaia


Dossier Micronazioni Parte XX.

Cospaia

Cospaia


La Repubblica di Cospaia è stata per diversi secoli un minuscolo stato indipendente, posta fra lo Stato della Chiesa e la Repubblica di Firenze (poi Granducato di Toscana).
Ha ottuneto l’indipendenza nel 1441, quando papa Eugenio IV, impegnato nella lotta con il Concilio di Basilea, cedette il territorio di Sansepolcro alla Repubblica di Firenze.
Furono quindi fissati i nuovi confini e aggiornate le relative carte topografiche. Secondo l’accordo, il limite tra i due stati doveva passare all’altezza del torrente Rio, un tributario del vicino Tevere. Erano due i fiumi paralleli che scendevano dal monte Gurzole, quello a nord si chiamava Gorgaggia e quello a sud Riascone, ma entrambi erano chiamati dagli abitanti del luogo anche Rio.
I fiorentini tracciarono il nuovo limite all’altezza del primo torrente, vicino Sansepolcro e gli emissari del papa presero come punto di riferimento il secondo fiumiciattolo, nei pressi di San Giustino. Così, per errore, di calcolo e di geografia, Cospaia e il suo contado non furono rivendicati né da Roma né da Firenze.
Quel villaggio sulla collinetta si trasformò presto un “porto franco”. E i suoi abitanti realizzarono una repubblica anarchica. Nessun governo. Né tasse né soldati. Leggi, carceri, eserciti, polizia, codici, statuti e tribunali non servivano. Per dirimere le questioni bastavano il consiglio degli anziani e l’insieme dei capifamiglia. Per i servizi di molitura del grano e per le cure mediche i cospaiesi continuavano ad affidarsi agli abitanti di San Giustino. Il curato era, di fatto, l’”ambasciatore” presso il vicino vescovo di Città di Castello e quindi del Papa stesso.
Nel 1574, il vescovo di Sansepolcro Alfonso Tornabuoni ricevette in regalo da nipote Niccolò Tornabuoni dei semi di tabacco provenienti dal Nuovo Mondo, dall’isola di Tobago (da cui il nome tabacco), e in segno di benevolenza verso il figlio di suo fratello, piantò con amore quei semi nel giardino del vescovado. Dall’orto del prelato a Cospaia c’erano meno di quattro chilometri. Quella pianta misteriosa, chiamata “erba tornabuona” in onore di Niccolò, li percorse in fretta e cominciò a essere coltivata nella piccola repubblica e per la prima volta nella storia, nel territorio italiano. Tabacco da fiutare e da fumare.
Quando quasi un secolo dopo, nel 1642, papa Urbano VIII arrivò a scomunicare tutti i fumatori, a Cospaia, dove anche il proibito era lecito, la coltivazione del tabacco diventò la più redditizia delle attività. Per irrigare i campi anche durante la siccità, ai piedi del villaggio fu creato un laghetto, usato ancora oggi per la pesca di carpe e storioni.
La piccola repubblica si trasformò nella capitale italiana del tabacco. E lo rimase anche quando un altro papa, Benedetto XIII, voglioso di alimentare le magre entrate del Vaticano, nel 1724 sottopose a dazio la coltura.
Tuttora, alcune varietà di tabacco vengono definite con il nome di “cospaia”.
Dopo diversi secoli di esistenza, il 26 giugno 1826, ottenuto un atto di sottomissione da parte di quattordici rappresentanti del territorio, tornò a far parte dello Stato della Chiesa.

Rileggi dalla Parte I.

FLUSH.ART log 10: Nicoletta Ceccoli


FLUSH.ART

pillole di arte de/genere


log 10: Nicoletta Ceccoli

Leggi il senso di Flush.Art

Presentiamo una delle più celebri artiste provenienti da una micronazione: la repubblica di San Marino.

Una micronazione è un’entità creata da una persona, o da un piccolo numero di persone, che pretende di essere considerata come nazione o stato indipendente.

Crows di Nicoletta Ceccoli

Crows di Nicoletta Ceccoli

Lo studio accademico delle micronazioni è la micropatrologia, mentre la nascita e lo sviluppo delle micronazioni è noto come micronazionalismo.

Olympia di Nicoletta Ceccoli

Olympia di Nicoletta Ceccoli

Le Micronazioni con intenti politici, sociali, ed economici tendono generalmente a essere molto serie, e spesso attraggono un numero discreto di persone mature. I partecipanti sono molto sofisticati, e generalmente emulano nazioni reali sotto molti aspetti.

Strange and Beautiful Creature di Nicoletta Ceccoli

Strange and Beautiful Creature di Nicoletta Ceccoli

Spesso le Micronazioni vengono ignorate dagli stati nazionali, che non vi ravvisano un’ingerenza nella propria sovranità; in qualche caso vengono incoraggiate dalle amministrazioni locali, allo scopo di promuovere il territorio.

Anime gemelle di Nicoletta Ceccoli

Anime gemelle di Nicoletta Ceccoli

Gli stati reali non si sono ancora accorti di queste micronazioni o non vogliono accorgersene ma questo fenomeno potrebbe stravolgere il sistema portando alcuni di questi Stati effimeri ad avere un peso reale concretizzandosi in rivendicazioni verso gli stati reali.

The Girl in the Castle Inside the Museum di Nicoletta Ceccoli

The Girl in the Castle Inside the Museum di Nicoletta Ceccoli

Aurora di Nicoletta Ceccoli

Aurora di Nicoletta Ceccoli

Dolceamara di Nicoletta Ceccoli

Dolceamara di Nicoletta Ceccoli

L’Europa delle Indipendenze


Ecco come sarebbe l’Europa se tutti i territori indipendentisti fossero indipendenti: chi dice che sarebbe come un’Europa medievale mente sapendo di mentire, in quanto queste indipendenze si realizzerebbero tutte nell’ambito dell’Unione Europea, e non regni o imperi assoluti. Infatti sarebbe esattamente una comunità di Stati Indipendenti (come è l’UE) come adesso, con la differenza che i Paesi sarebbero di più, le tendenze autonomiste sarebbero soddisfatte e i particolarismi sociali e culturali rispettati.
Quello che ci auguriamo è che il rafforzamento delle autonomie e l’indipendenza dei piccoli territori vada a indebolire il Centralismo delle nazioni attuali, rafforzando la coesione degli Stati Uniti d’Europa. La cessione di sovranità dalle nazioni all’Europa rischia sicuramente di minare la democrazia, ed è quindi necessario che l’Europa elimini istituzioni a rischio democrazia come il MES (vedi) o le decisioni di Banche di singoli Paesi, ovvero è necessario da un lato che le istituzioni (o chi prende le decisioni e influenza la vita politica ed economica) siano votate e compartecipate da tutti gli Stati membri, dall’altro che non siano ignorate questioni riguardanti i particolarismi (da qui la necessità che un territorio indipendentista sia riconosciuto, in modo che abbia i propri diritti). Siamo tutti bravi noi europei ad auspicare l’autonomia del Kurdistan e del PKK, ma è giusto che anche Paesi come la Scozia, la Sardegna, i Paesi Baschi o la Catalogna abbiano le proprie istituzioni!
PS: come vedete, la Padania non esiste, si chiama Pianura Padana ed è un luogo geografico, i politici padani occupano poltrone a Roma e ci stanno benone, altro che indipendenza.

Independent UE

Independent UE

*** Scozia: sì all’indipendenza se il whisky sarà ancora migliore!


NAZIONE OSCVRA CAOTICA
GOVERNO OSCVRO
QVESITO XIX

giorno 0 complementaro 133

*La Scozia dovrebbe essere un Paese indipendente?

Il Governo Oscuro ha votato così:

Qvesito 19

Qvesito 19

Commento: il Governo Oscuro è favorevole l’Indipendenza della Scozia.
La votazione del Governo Oscuro sul referendum dell’indipendenza della Scozia è stata una delle più equilibrate svoltesi finora. Il testa a testa tra Indipendentisti e Menefreghisti è stato emozionante, con brindisi finale di whisky scozzese (virtuale).
Le motivazioni in campo sono troppe e diverse, il nazionalismo da un lato fa sempre paura, ma l’imperialismo e il commonwealth dall’altro forse sono strade da abbandonare (del resto la Scozia non uscirebbe dall’Europa), con l’indipendenza c’era la possibilità della nascita di nuove micronazioni: infatti nel mondo la maggior parte delle micronazioni nascono dagli intestizi/conflitti di sovranità tra l’Indipendenza di un Paese (per esempio l’Australia) e la sua “dipendenza” (anche se solo nominale) all’Impero britannico (alla corona). Molte micronazioni non accettano l’Indipendenza de facto di Paesi come l’Australia dalla sovranità britannica e si dichiarano “dipendenze dirette della corona” in quanto non esiste alcun accordo formale e scritto sull’Indipendenza totale dell’Australia (e di altri Paesi) dalla corona britannica.
Interpretando questa votazione del Governo Oscuro, si potrebbe dire che pensi: ok, sì a un’Indipendenza dalla corona britannica, nell’ambito dell’Europa Unita, se possiamo poi brindare insieme a voi con un ottimo scotch whisky, che rimane per noi un filino più importante dell’indipendenza!

Le banconote della Neorepubblica di Torriglia in una collezione in Cina


Riceviamo la foto di un collezionista cinese di banconote di micronazioni, che mostra le banconote della Neorepubblica di Torriglia inserite nei loro folder.

Banconote della Neorepubblica di Torriglia in una collezione

Banconote della Neorepubblica di Torriglia in una collezione

The Province of Bumbunga


Dossier Micronazioni Parte XIX.
Bumbunga Snowtown e Lochiel (chiamate Province di Bumbunga, a nord est di Adelaide, Australia Meridionale) sono una micronazione creata nel 1976 da un immigrato inglese di nome Alex Brackstone, ex addestratore di scimmie e cercatore di uranio.

Bandiera di Bumbunga

Bandiera di Bumbunga


Nel novembre del 1975 in Australia si verifica il primo e unico caso di un effettivo esercizio da parte del governatore del potere discrezionale che la Costituzione formalmente gli assegna ma che la prassi gli ha sempre negato. Il premier laburista Gough Whitlam, non chiede al Governatore Generale Sir John Kerr, il rappresentante della regina Elisabetta II in Australia, di sciogliere il parlamento e di indire nuove elezioni.
Brackstone, che era un ardente monarchico inglese, si allarmò vedendo la deriva verso il repubblicanesimo e decise di fare tutto il possibile per assicurare che almeno una parte del territorio australiano rimanesse fedele alla la Corona britannica.
Francobolli di Bumbunga

Francobolli di Bumbunga


Così, il 29 marzo 1976, dichiarò i suoi quattro ettari di proprietà indipendenti dall’Australia come Provincia di Bumbunga assumendo la carica di Governatore.
Brackstone decise in seguito di attirare il turismo con la costruzione di un modello in scala della Gran Bretagna nel proprio cortile, con migliaia di piante di fragola.
L’autorità doganale australiana gli impediì l’attuazione di questo piano rimuovendo il terreno e facendo morire le piante.
Nel 1980 Bumbunga ha iniziato ad emettere francobolli con i temi monarchici inglesii. Successivi problemi economici fecero scivolare Bumbunga nell’oblio dal 1987, fino al 1999, quando Brackstone ha rivendicato l’immunità da procedimenti giudiziari a causa del suo status di Governatore.
Vista aerea di Bumbunga, dove si scorge la sagoma della Gran Bretagna

Vista aerea di Bumbunga, dove si scorge la sagoma della Gran Bretagna

Confine di Bumbunga

Confine di Bumbunga


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Kingdom of Ladonia


Dossier Micronazioni XVIII.
Presentiamo ora una nazione che ha, come la Neorepubblica di Torriglia, un’origine artistica, il Regno di Ladonia.

Bandiera di Ladonia

Bandiera di Ladonia


Nel 1980, l’artista Lars Vilks iniziò la costruzione di due sculture, Nimis (una struttura composta di 75 tonnellate di legni) e Arx (una struttura in pietra), nella riserva naturale del Kullaberg nel nord-ovest dello Skåne, Svezia. Le opere d’arte, che appaiono come castelli stravaganti, sono diventate un’attrazione turistica.
L’afflusso di turisti ha attirato le ire del consiglio comunale locale, che ha dichiarato che Vilks aveva illegalmente costruito una “casa” in una riserva naturale e ne ha richiesto la rimozione.
Così, nel 1996, Lars Vilks ha dichiarato il tratto di spiaggia nazione sovrana, indipendente dalle leggi del Governo svedese. Vilks chiamato il suo nuovo paese del Regno di Ladonia, issò la bandiera e un manifesto in cui reclama la libertà dei cittadini di esprimere la propria creatività.
Nel 2001, il Regno di Ladonia ha una popolazione di 15.567 (anche se nessuno ha in realtà vissuto nella spiaggia), costituita soprattutto da artisti e sostenitori della sua causa, provenienti da oltre 50 Paesi.
Vilks ha costituito una moneta (Ortug) e una lingua nazionale (formulata in latino), ma la Svezia non l’ha mai riconosciuto come nazione legittima.
Francobollo da 1 Ortug di Ladonia (1999)

Francobollo da 1 Ortug di Ladonia (1999)


Nel 1999 venne costruita un’altra scultura, Omphalos. Venne realizzata in pietra e cemento, alta 1,61 metri e pesante una tonnellata. La Gyllenstiernska Krapperup Foundazion accusò Vilks di aver costruito questa nuova scultura e lo denunciò alla polizia, e nel mese di agosto 1999 la corte distrettuale ne ordinò la rimozione. La Fondazione aveva anche chiesto la rimozione di Nimis e Arx, ma il tribunale non ne scelse la rimozione. La Fondazione, dunque, presentò ricorso contro la decisione alla Corte Suprema. Dopo un accordo, Omphalos venne rimossa il 10 dicembre 2001, 100° anniversario del Premio Nobel. Successivamente, Vilks chiese al consiglio il permesso di erigere un monumento dov’era locato Omphalos. Venne concesso Il permesso di erigere un monumento non superiore a 8 centimetri di altezza, che venne debitamente realizzato e successivamente inaugurato il 27 febbraio 2002.
Nel luglio 2006, il sito web delle “the Armed Coalition Forces of the Internets” (ACFI) ha dichiarato guerra alla micronazione, motivando l’azione con la mancanza della riconoscenza dei diritti dei cittadini di internet e della pirateria.
La spiaggia di Ladonia

La spiaggia di Ladonia


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Dominion of Melchizedek


Dossier Micronazioni XVII.
Il Dominio di Melchizedek è una micronazione nota per aver facilitato frodi bancaria in larga scala in molte parti del mondo. Il presidente era Pearlasia Gamboa, moglie del vicepresidente David Korem. Le loro attività sono state descritte dal quotidiano La Repubblica come “una delle truffe internazionali più diaboliche mai concepite in questi ultimi anni”.

Bandiera di Melchizedek

Bandiera di Melchizedek

Stemma di Melchizedek

Stemma di Melchizedek


The Dominion of Melchizedek (anche DoM) è stato creato nel 1986 da Evan David Pedley e suo figlio Mark Logan Pedley. Quest’ultimo ha utilizzato anche una serie di pseudonimi, tra cui “Tzemach Ben David Netzer Korem”. I Pedleys hanno pubblicato una traduzione della Bibbia nota come la Bibbia di Melchizedek. Durante il 1980 i Pedleys erano già stati condannati e incarcerati per varie frodi.
David Evan Pedley, uno dei fondatori del Dominio di Melchizedek, ha scritto la prefazione della Bibbia di Melchizedek, ha tradotto la Genesi, l’Esodo, il Vangelo di Matteo e parti dell’Apocalisse.
Pedley è stato ripetutamente indagato, finché nel 1982, lui e Ben David fuggirono in Messico per evitare l’arresto. Ben David è stato arrestato nel gennaio 1983 in Messico per non rinnovare il suo visto e David Pedley si consegnò alle autorità messicane.
Nel 1987, durante la detenzione messican,a Padley muore, anche se le circostanze non sono chiare. Un funerale bara chiusa si è tenuto ad Altadena, in California. Al funerale, gli agenti dell’FBI chiedono le impronte digitali del corpo di David Pedley, ma la richiesta è stata negata dalla famiglia, e alcuni sostengono che Padley sia ancora vivo sotto altro nome.
Suo figlio Mark Logan Pedley, è stato il capo della Casa degli Anziani, vicepresidente del potere esecutivo e capo della Corte Suprema di DoM fino alle elezioni del 2006, quando Korem è stato sostituito da Charles Balas. A seguito delle elezioni, nessun membro della famiglia Pedley detiene titoli di autorità in DoM.
Banconota di Melchizedek da 100 Dominion Dollar

Banconota di Melchizedek da 100 Dominion Dollar


I sostenitori di DoM affermano che si tratta di una “sovranità ecclesiastica”, in modo analogo alla Città del Vaticano, che sostiene Gerusalemme come “propria Patria” (in base al racconto biblico di Melchisedek, che si dice essere stato re-sacerdote di Salem). Infatti la sua bandiera incorpora simboli cristiani, ebrei e islamici, ma il dominio non ha alcuna chiesa o religione formalmente costituita, e gli osservatori respingono l’affermazione della sovranità ecclesiastica.
Nel corso del 1990 DoM ha cominciato a rivendicare la sovranità su un certo numero di isole del Pacifico, (già tutti possedimenti riconosciuti da altri Paesi), tra questi l’atollo Taongi (un possesso disabitato delle Isole Marshall), Malpelo Island (un possesso della Colombia, abitato da una guarnigione militare), Karitane Shoal (una scogliera sommersa sotto 9 metri d’acqua), Solkope Island (parte di Figi) e Clipperton Island (un possesso francese), e gran parte dell’Antartide.
Il Dominio del sito Melchizedek afferma di essere stata riconosciuta come sovrana, tuttavia, molti giornalisti sostengono sia un inganno, e per gli United States Securities and Exchange Commission è inesistente.
Un articolo del Washington Post ha riferito che DoM è stato “diplomaticamente riconosciuto” dalla Repubblica Centrafricana nel 1993. Un articolo del sito antifrode Quatloos ha osservato che “Melchisedek ha apparentemente ottenuto una sorta di riconoscimento da parte di alcuni Stati più piccoli … che sono tutti importanti per la loro corruzione.
Per quanto è noto, DoM non mantiene una diplomazia o di qualsiasi altra forma di rappresentanza nella Repubblica Centrafricana, né esiste una prova che confermi l’esistenza di un rapporto formale bilaterale di qualsiasi sostanza.
DoM sostiene inoltre di essere stato riconosciuto dal Burkina Faso. Nessuna fonte affidabile secondaria ha pubblicato una conferma o una smentita.
In risposta a una delle rivendicazioni territoriali di DoM, il governo della Repubblica delle Isole Marshall ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Il governo della Repubblica delle Isole Marshall condanna le rivendicazioni e le attività fatte valere da (presunti) rappresentanti del Regno di EnenKio e del Dominio di Melchisedek”.
Le Isole Marshall hanno emesso una nota diplomatica alle altre nazioni, esortando nazioni amiche per non riconoscere le pretese di DoM nelle Isole Marshall.
Oltre 300 investitori in varie parti del mondo hanno perso denaro per presunti investimenti, per l’acquisto del passaporto o per truffe gestite da diverse “banche” di Melchizedek. John Shockey, un ex assistente speciale presso l’ufficio del Comptroller of the Currency, ha dichiarato: “Il Dominion di Melchizedek è una truffa, una frode grave, e non un’entità sovrana legittima. Le persone legate al Dominio di Melchizedek sono stati incriminate e condannate per una serie di reati”.
Nei primi anni 2000, DoM ha mantenuto una casella postale a Canberra, in Australia. Uno dei soggetti individuati dalle autorità filippine nel novembre 1998 come il capo di una serie di truffe perpetrate in nome di DoM era John Gillespie, un criminale ex australiano. Secondo una notizia riportata da The Nation di Bangkok “centinaia di filippini, cinesi e bengalesi pagato fino a US$ 3.500 a Gillespie e la sua banda, per inutili documenti di viaggio per Melchizedek”. Mentre gli altri membri della banda sono stati arrestati, Gillespie è fuggito.
Pearlasia Gamboa è stata il primo presidente del Dominio di Melchizedek, di origini filippino-americane, donna d’affari, è stata coinvolta nella truffa bancaria internazionale. La United States Securities and Exchange Commission ha presentato istanza contro Gamboa nel 2009 per impedirle la vendita di titoli di qualsiasi tipo, e per farle rimborsare le vittime delle sue attività fraudolente.
Una delle colonie rivendicate da Melchizedek

Una delle colonie rivendicate da Melchizedek


Carta di Taongi, una delle colonie di Melchizedek

Carta di Taongi, una delle colonie di Melchizedek


Rileggi dalla Parte I.
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Republic of Molossia


Dossier Micronazioni Parte XV.
La Repubblica di Molossia trae le sue origini dal progetto della Repubblica Gran Vuldstein, creata da Kevin Baugh e James Spielman il 26 maggio 1977. L’intera popolazione era composta dal re James I (Spielman), e dal Primo Ministro Baugh, anche se James lasciò ben presto, lasciando “Vuldstein” in gran parte defunta.
Il 3 settembre 1999, Kevin Baugh ha creato la Repubblica di Molossia come continuazione di Vuldstein, e si è dichiarato il suo presidente.

Bandiera della Repubblica di Molossia

Bandiera della Repubblica di Molossia


Il 13 novembre 2012, Kevin Baugh ha creato una petizione sul sito governativo Usa Whitehouse.gov chiedendo il riconoscimento formale della micronazione.
Molossia comprende due proprietà (in precedenza erano tre), con una superficie totale di 6,3 ettari di proprietà di Kevin Baugh, che si trovano negli Stati Uniti, nella Harmony Province e nei pressi di Dayton, Nevada, luogo dove risiede la famiglia Baugh, denominata la Espera.
Moneta da 1 Valora della Repubblica di Molossia

Moneta da 1 Valora della Repubblica di Molossia

Moneta da 1 Valora della Repubblica di Molossia

Moneta da 10 Valora della Repubblica di Molossia


Il Protettorato di New Antrim si trova in un luogo segreto in Pennsylvania ed è stato il più grande dei territori Molossia è a poco più di 0,5 ettari di estensione, ma attualmente non è più sostenuto da Molossia.
Nell’agosto del 2003, Baugh ha acquistato un piccolo appezzamento di terra nel nord della California, che ha preso il nome di colonia di Farfalla. Il terreno è stato venduto alla fine del 2005, dopo che Baugh ha ereditato un altro territorio che ha chiamato Desert Homestead Provincia, nel sud della California.
Moneta commemorativa da 50 Valora della Repubblica di Molossia (2006)

Moneta commemorativa da 50 Valora della Repubblica di Molossia (2006)


Vesperia è il nome della rivendicazione Molossia di 49.881 miglia quadrate (130.000 kmq), sul pianeta Venere.
Inoltre, Molossia rivendica un posto chiamato Neptune, nelle profondità nel Pacifico settentrionale, a circa 750 chilometri a sud-ovest del Messico.
Molossia riconosce diverse altre micronazioni, e ha emanato numerosi trattati. Nel maggio 2008, un vertice si è svolto con il Granduca Paolo, leader del Granducato di Greifenberg. I piani sono stati fatti per il rilancio della Società delle Nazioni piccole.
Molossia afferma è stato uno dei primi Paesi a riconoscere la Repubblica del Kosovo.
Le poste di Molossia funzionano solo all’interno della Repubblica di Molossia in quanto la micronazione non è riconosciuto e quindi non ha agenzie equivalenti all’estero.
Negli ultimi anni sono state costruite installazioni d’arte con il tema delle micronazioni, e sono cominciati ad arrivare turisti.
Le visite sono possibili solo su prenotazione. I visitatori sono tenuti a mostrare il passaporto. Baugh ha dichiarato che tali requisiti sono derogati per i cittadini di Andorra, Liechtenstein, San Marino, Monaco, Seborga e “qualsiasi altro paese riconosciuto da Molossia”.
A Molossia, sono vietati il tabacco e lampadine a incandescenza.
Il 2 novembre 1983 la Repubblica di Molossia ha dichiarato di poter combattere una guerra contro la Germania Orientale ed ha emesso obbligazioni di guerra per fermare la guerra, che sostiene di essere stato combattuta da quel giorno fino all’unificazione della Germania.
Repubblica di Molossia

Repubblica di Molossia


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The Kingdom and the Republic of Talossa


Dossier Micronazioni Parte XIV.
Il Regno di Talossa è il nome di una micronazione fondata nel 1979 da Robert Ben Madison di Milwaukee. Si tratta di una delle più antiche micronazioni ancora in vita.

Bandiera del Regno di Talossa

Bandiera del Regno di Talossa


Talossa è organizzata con le leggi e istituzioni governative. I membri sono considerati cittadini e storicamente ammessi attraverso un processo formale di “immigrazione”. Secondo il suo sito web, l’adesione ha recentemente raggiunto i 200. La micronazione sostiene diversi luoghi della Terra come proprio territorio, in particolare una porzione di Milwaukee, ma né Talossa né i suoi crediti sono ufficialmente riconosciuti dagli Stati Uniti o di qualsiasi altra nazione ordinaria.
Talossa è stata fondata come regno nel 1979. All’epoca il regno occupava solo la camera da letto di Madison, che adottò il nome di “Talossa” dopo aver scoperto che la parola significa “dentro la casa” in finlandese.
Talossa ha pubblicato un giornale scritto a mano, ha progettato la bandiera e l’emblema della nazione (che mostra il motto finlandese “Miehen Huone su Hanen Valtakuntansa”, “camera di un uomo è il suo Regno”).
La situazione si è evoluta dopo la metà degli anni 1990, quando la pagina web di Talossa ha registrato centinaia di migliaia di lettori attraverso una serie di storie pubblicate su quotidiani come il New York Times e Wired, che sono state successivamente ripubblicate da giornali in molti altri Paesi.
Madison ha registrato il marchio “Talossa” e ha creato Talossa, Inc., un’organizzazione senza fini di lucro registrata nello Stato del Wisconsin.
Negli anni successivi il Regno di Talossa ha continuato a funzionare come un gioco di ruolo, con feste, elezioni, leggi e istituzioni governative, con diverse pubblicazioni on-line.
Ben Madison e altri membri di Talossa hanno inventato una propria mitologia che trae le origine dai Berberi del Nord Africa, hanno creato un linguaggio Talossan e composto un inno musicale.
Nel 2004, un gruppo di membri dissidenti del Regno di Talossa, hanno creato la Repubblica di Talossa.
Ben Madison rimase sul trono del Regno di Talossa fino all’agosto del 2005, quando, dopo una disputa sulle procedure in materia di immigrazione, ha abdicato in favore della moglie e nipote di otto anni, che ha assunto il trono come re Louis I. Il re Louis ha abdicato nel novembre 2006, in favore di John W. Woolley, eletto re John il 14 marzo 2007.
Nel dicembre 2011, i rappresentanti della Repubblica e del Regno si sono riuniti sotto la bandiera del Regno nel 2012, ponendo fine alla secessione. Un referendum è stato indetto nella Repubblica il 29 marzo 2012 in merito alla riunificazione.
Secondo la storia ufficiale, Talossa è passata dal rivendicare la camera di Madison fino a comprendere la maggior parte di East Side di Milwaukee, così come l’isola francese di Cézembre e un grosso pezzo di Antartide (chiamato Pengöpäts, Talossan per “Penguin-terra” ).
Downtown Milwakee, rivendicata dal Regno di Talossa

Downtown Milwakee, rivendicata dal Regno di Talossa


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Sovereign State of Forvik


Dossier Micronazioni Parte XIII.
Lo Stato sovranazionale di Forvik, precedentemente denominato Dipendenza della Corona di Forvik, è gestito da Stuart Hill, meglio conosciuto come Captain Calamity perché, dopo essere naufragato nelle Shetland nel 2001 durante un fallito tentativo di circumnavigare le isole britanniche, si stabilì in queste isole.

Bandiera di Forvik

Bandiera di Forvik


Forvik è stata creata nel giugno 2008 dal proprietario e unico occupante dell’isola Stuart Hill, quando ha dichiarato Forvik essere una dipendenza diretta della Corona britannica (e quindi non parte del Regno Unito o dell’Unione Europea). La dichiarazione di Hill si fonda su un trattato del 1469 tra il re Cristiano I di Danimarca-Norvegia e il re di Scozia Giacomo III, in cui Cristiano ipotecò le isole al fine di raccogliere fondi per la dote della figlia. Hill sostiene che il prestito non sia mai stato rimborsato e nessun altro accordo legale successivo sia mai stato messo in atto. In base a ciò le Shetland rimarrebbero in un limbo costituzionale, e dovrebbero godere dello status di dipendenza diretta della Corona, come lo sono già l’Isola di Man e le Isole del Canale.
Il 23 giugno 2008 Hill ha scritto una lettera alla Regina Elisabetta II, riconoscendosi come capo dello Stato di Forvik, con gli stessi poteri assegnati al re Giacomo III di Scozia, al momento del pignoramento di Shetland nel 1469. Fino a oggi Hill non ha ottenuto una risposta da parte della Regina.
Il 20 giugno 2008 un portavoce del Ministero di Giustizia del Regno Unito ha dichiarato che Forvik fa parte delle Isole Shetland, che sono soggette alla legislazione del Regno Unito. La gente di Shetland paga le tasse al Regno Unito ed elegge deputati al parlamento britannico, quindi Forvik è parte integrante del Regno Unito.
Lo Shetland Islands Council, che è attivo nel promuovere una maggiore autonomia per le Shetland, per voce di Sandy Cluness, non ha però respinto le azioni di Stuart Hill. Cluness ha inoltre dichiarato che la dichiarazione di Forvik suscita interesse per la questione di quale status dovrebbero possedere le Shetland. Gli abitanti dell’arcipelago seguono con molto interesse la questione per vedere se ciò potrebbe avere un impatto sulla maggiore autonomia delle isole.
Hill ha istituito varie forme di cittadinanza con diritto di voto: la cittadinanza territoriale (con l’acquisto degli 8000 lotti di terreno disponibili), mentre altri possono richiedere la cittadinanza onoraria con la promessa di reddito futuro. A nessuna famiglia è consentito possedere più di venti appezzamenti. Un cittadino onorario non ha diritto di voto, ma ha diritto a una quota del reddito futuro dell’isola. Entrambe le classi di cittadinanza sono soggette al pagamento di una tassa annuale.
Sebbene Hill ammetta che la quantità di fondi sia minima, ha intenzione di invitare delle Società per negoziare per i diritti di esplorazione petrolifera.
Non ci sono residenti a tempo pieno dell’isola o strutture permanenti. Start Hill rimane in una casa in Cunningsburgh, a sud delle Shetland e viaggia per l’isola su una piccola barca a fondo piatto fatta in casa, che è stata descritta come “sgangherato” e “armadio galleggiante” senza giubbotto di salvataggio o la radio a bordo.
Stato di Forvik

Stato di Forvik


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Conch Republic


Dossier Micronazioni Parte XII.
La Repubblica dei Conch è una micronazione dichiarata come secessione della città di Key West, in Florida, Stati Uniti, il ​​23 aprile 1982 (celebrato come il giorno dell’Indipendenza). Da allora è mantenuta come richiamo turistico per la città. Comprende tutte le isole Keys, i territori della Monroe County a nord del Saloon Skeeter Last Chance di Florida City, i territori della Dade County, con Key West come capitale.

Bandiera della Repubblica dei Conch

Bandiera della Repubblica dei Conch


Storia.
Nel 1982 la US Border Patrol creò un posto di blocco che infastidisce molto i residenti e rallentò le attività turistiche della zona. Il Consiglio della città di Key West tentò di ottenere un’ingiunzione contro il posto di blocco, ma questa venne respinta in tribunale. Così il Consiglio e il sindaco Dennis Wardlow dichiararono l’indipendenza di Key West. Secondo il Consiglio, dato che il governo federale aveva istituito l’equivalente di una stazione di confine, era come se fosse stato considerato un territorio straniero. La nazione prese il nome di Repubblica dei Conch, in quanto i cittadini erano spesso chiamati Conch.
Nell’ambito della protesta, il sindaco Wardlow fu proclamato primo ministro della Repubblica, che immediatamente dichiarò guerra agli Stati Uniti.
La guerra avvenne in modo simbolico rompendo un pezzo di pane cubano raffermo in testa a un uomo vestito in uniforme navale, che si arrese dopo un minuto, ponendo fine alla guerra.
I funzionari della Conch Republic sono stati invitati al Vertice delle Americhe di Miami nel 1994.
La secessione hanno provocato una grande pubblicità e i posti di blocco e la stazione di controllo sono stati rimossi.
Il 20 settembre 1995, è stato riferito che il Battaglione 478 dell’Army Reserve degli Stati Uniti condusse un’esercitazione simulando l’invasione di un’isola straniera.
Wardlow e le forze che appoggiavano la secessione del 1982 mobilitò l’isola per una guerra su vasta scala (con cannoni d’acqua di cottura e pane raffermo cubano), e protestò contro il Dipartimento della Difesa Usa per aver organizzazione questa esercitazione senza consultare la città di Key West. I capi del Battaglione 478 hanno emesso un comunicato di scuse il giorno dopo, sostenendo che “in nessun modo l’azione era diretta a contestare o mettere in dubbio la sovranità della Repubblica dei Conch”.
Durante la chiusura del parco nazionale di Dry Tortugas decisa dal governo federale del 1995 e del 1996, per protesta la Repubblica dei Conch ha inviato una flottiglia civile con imbarcazioni dei vigili del fuoco a Fort Jefferson, per ottenere la riapertura del parco alle visite turistiche. Quando i funzionari hanno tentato di entrare nel forte, sono stati denunciati.
Il 13 gennaio 2006, Peter Anderson (denunciato nelle vicende di Dry Tortugas del 1995-1996) si propose di annettere l’arco abbandonato di Seven Mile Bridge, che era stato sostituito da un altro arco nel 1982. Questa annessione era mossa dalla protesta nei confronti del governo federale, che il precedente 4 gennaio aveva ricacciato 15 rifugiati cubani che avevano raggiunto l’arco.
La Conch Republic emette passaporti. Poco dopo l’11 settembre 2001 gli investigatori dell’FBI hanno ipotizzato che il capo dei dirottatori Mohammed Atta avesse acquistato un passaporto della Conch Republic dal sito web.
La Repubblica Conch mantiene attivamente un esercito, una marina, e una forza aeronautica il cui principale compito è quello di contribuire a rimettere in scena la Grande Battaglia del 1982 e la riconquista di Fort Jefferson.
Repubblica dei Conch

Repubblica dei Conch


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Republic of Minerva


Dossier Micronazioni Parte XI.
La Repubblica di Minerva è una micronazione esistita nel 1972 nell’Oceano Pacifico.

Bandiera della Repubblica di Minerva

Bandiera della Repubblica di Minerva


Moneta della Repubblica di Minerva (1973)

Moneta della Repubblica di Minerva (1973)


Nel 1971 il milionario e attivista politico di Las Vegas Michael Oliver acquistò in Australia delle chiatte cariche di sabbia portandole su Minerva, a sud delle isole Figi, atollo non ancora rivendicato da alcuna nazione. La sabbia consentì la costruzione di una piccola torre. Il 19 gennaio 1972 Michael Oliver issò la sua bandiera sul proprio atollo e proclamò la repubblica di Minerva, chiedendo il riconoscimento ufficiale ai Paesi vicini e varando una propria valuta. Nel febbraio del 1972 Morris C. Davis venne eletto presidente provvisorio della repubblica. Ma la dichiarazione di indipendenza venne accolta con estrema diffidenza dagli altri paesi del Pacifico, i quali temevano che ogni isolotto e ogni banco di sabbia diventasse sede di un microstato proclamato da utopisti e da contestatori sociali, quando non da bucanieri. Il 24 febbraio 1972 si riunì una conferenza degli Stati confinanti (Australia, Nuova Zelanda, Tonga, Figi, Nauru, Samoa Occidentali, Isole Cook) durante la quale il governo di Tonga decise di reclamare Minerva per sé. Il governo di Tonga inviò una piccola forza per recuperare e abbassare la bandiera di Minerva, che da allora è stata abbandonata, infrangendo il sogn della repubblica più piccola repubblica del mondo (5 ettari).
Repubblica di Minerva

Repubblica di Minerva


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Principality of Hutt River


Dossier Micronazioni Parte X.
Il Principato di Hutt River, precedentemente conosciuto come “Provincia di Hutt River” è la prima micronazione in Australia. Il suo territorio è di 75 kmq e si trova a 517 km a nord di Perth, vicino alla città di Northampton. Attualmente è abitato da 30 residenti a tempo pieno.

Bandiera del Principato di Hutt River

Bandiera del Principato di Hutt River


Fu fondato il 21 aprile 1970 da George Leonard Casley quando, insieme ai suoi compagni, proclamò la loro secessione dal Western Australia, in seguito alla disputa con il suo Governo sulle quote di produzione di grano con la famiglia Casley.
L’azienda agricola Casley aveva circa 4000 ettari di grano pronto per la mietitura, quando delle nuove quote sono state fissate dallo Stato, riducento fortemente la possibilità di vendita.
Le cinque famiglie che possedevano le fattorie di Hutt River si sono riunite per rifiutare la quota, presentando un ricorso al Governatore sir Douglas Kendrew, che rifiuò l’istanza che considerava l’applicazione della quota imposizione illegittima, in quanto non ancora convertita in legge, appelalndosi alla Legge di Tort.
Due settimane più tardi, il governo introdusse una proposta di legge in Parlamento per “riprendere il controllo” delle loro terre con l’acquisizione obbligatoria.
Infine, il governo del Western Australia stabilì che Casley non poteva far nulla senza l’intervento del Commonwealth. Così gli abitanti ricorsero al tribunale internazionale per ottenere la secessione, dichiarando Casley l’amministratore di uno Stato sovrano. L’ufficio del governatore generale affrontò Casley ufficialmentecome l’”Amministratore della Provincia di Hutt River”, e Casley rivendicò il suo diritto a essere considerato tale.
Moneta da 50 cents del Principato di Hutt River (1977)

Moneta da 50 cents del Principato di Hutt River (1977)

Moneta da 1 dollaro del Principato di Hutt River (1991)

Moneta da 1 dollaro del Principato di Hutt River (1991)


Il primo ministro australiano William McMahon lo minacciò di azioni giudiziarie, ma Casley e la sua comunità approfittarono dei Treason Act inglesi del 1495, e proclamarono monarca di Hutt sua maestà il Principe Leonard I. Il governo australiano non ha intrapreso alcuna azione contro Hutt River dopo la dichiarazione. Secondo la legge australiana, il governo federale aveva due anni di tempo per rispondere alla dichiarazione Casley, e la mancata risposta ha reso la provincia de facto autonoma il 21 aprile 1972.
Il governo dello stato Western Australia può ancora contestare la secessione, ma ha scelto di non farlo.
Nel 1976, le poste australiane si rifiutarono di gestire la posta di Hutt River. A seguito delle ripetute richieste da parte della Australian Taxation Office (ATO) per il pagamento delle imposte, il 2 dicembre 1977, il Principato di Hutt River ha ufficialmente dichiarato guerra all’Australia.
L'ufficio postale del Principato di Hutt River

L’ufficio postale del Principato di Hutt River (si noti l’indicazione di “Seborga”)


Il Principe Leonard ha notificato alle autorità la cessazione delle ostilità alcuni giorni dopo.
A seguito di un caso giudiziario che ritenne che i francobolli e le monete di Hutt River erano legali all’interno del Principato, le richieste fiscali cessarono e il servizio di posta fu ripristinato.
I residenti di Hutt River sono ancora tenuti a presentare le forme imposte sul reddito, ma sono classificati dalla ATO come non-residenti in Australia ai fini delle imposte sul reddito.
Quindi il reddito all’interno del principato è esente dalla tassazione australiana, poiché, per il governo, la provincia di hutt River si tratta di un esercizio d’impresa privata con una denominazione commerciale.
Nei primi anni 1980, Hutt River fu dichiarata regno, ma poco dopo tornò al suo stato originale di principato, e nel 2006 fu abbandonato il nome ufficiale storico di Provincia per quello di Principality (Principato).
Leonard Casley è quindi considerato uno dei padri precursori delle microsecessioni che costellano oggi il mondo.
Principato di Hutt River

Principato di Hutt River


Rileggi dalla Parte I.
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La moglie del Principe di Seborga risponde all’invito della neorepubblica di Torriglia


Il Ministro degli Affari Esteri Nina Menegatto, nonché consorte del Principe di Seborga Marcello I ha risposto all’invito allo sConcerto di Capo Danno della NeoRepubblica di Torriglia.

Questo atteggiamento denota una cura degli affari esteri e una disponibilità al dialogo con le altre micronazioni che ci conforta.

Bandiera di Seborga

Bandiera di Seborga

Da: Nina Menegatto mfa@principatodiseborga.com
A: Lukha B. Kremo kremo@kipple.it
Oggetto: Re: sCONCERTO di CAPO DANNO

Gentile Signor Kremo,

la ringrazio per il suo gentile invito.
Siamo spiacenti che pur troppo non potremmo partecipare.

Cordiali Saluti

Nina Menegatto

Ministro degli Affari Esteri
Palazzo del Governo
Via della Zecca 19
18012 Principato di Seborga

Repubblica indipendente de Malu Entu


Dossier Micronazioni Parte VI.
Parliamo ora di un caso italiano molto discussa dai media in questo periodo, la Repubblica del Mal di Ventre (de Malu Entu in sardo).

Bandiera della Repubblica del Mal di Ventre

Bandiera della Repubblica del Mal di Ventre


Agli inizi degli anni ottanta del XX secolo nell’isola di Malu Entu si tenne il processo per il presunto “Complotto Separatista”, che vide implicati diversi attivisti di movimenti indipendentisti sardi; l’isola infatti sarebbe stata prescelta, secondo l’accusa, quale luogo dal quale gli insorti avrebbero comunicato al mondo mediante potenti apparati radioamatoriali la nascita della Repubblica Socialista di Sardegna.
L’isola si trova nel Mare di Sardegna antistante la costa della penisola del Sinis, dalla quale dista circa 9,26 km.
Banconota da 1 soddu di Malu Entu (2009)

Banconota da 1 soddu di Malu Entu (2009)

Banconota da 1 shardana di Malu Entu (2009)

Banconota da 1 shardana di Malu Entu (2009)


Nell’agosto del 2008, Salvatore Meloni mira al riconoscimento internazionale dell’isola di Mal di Ventre, quale Repubblica Indipendente, rifacendosi ai principi di autodeterminazione dei popoli sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite. L’uomo, indipendentista sardo e protagonista di altre storiche battaglie per l’indipendenza della Sardegna, ha provveduto a inviare il progetto sia alle Nazioni Unite ed ai suoi membri che al presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi. Salvatore Meloni, che da più di vent’anni trascorre gran parte delle sue giornate sull’isoletta assieme ad altri indipendentisti, avvierà una causa civile per l’usucapione dell’isola di Mal di Ventre che, dal 1972, appartiene alla società napoletana “Turistica Cabras srl”. Da qualche mese, inoltre, il Meloni ha richiesto al Comune di Cabras la residenza anagrafica sull’isola per rafforzare la sua iniziativa. Meloni ha pure fatto stampare banconote con la sua faccia, i “Soddus Sardos”.
Nel gennaio del 2009, un blitz del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale e della Capitaneria di porto ha sgomberato gli indipendentisti. In seguito, Salvatore Meloni, sebbene allontanato, è ritornato sull’isola.
La repubblica di Mal di Ventre con gli occupanti

La repubblica di Mal di Ventre con gli occupanti

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Kingdom of Redonda


Dossier Micronazioni Parte V.
Le micronazioni possono avere caratteristich molto diverse, che vedremo proseguendo questo dossier.
Affrontiamo il caso di una nazione semifantastica: il Regno di Redonda è una piccola isola disabitata dei Caraibi, che si trova tra le isole di Nevis e Montserrat, entro l’arco interno della catena di isole Leeward, nelle Indie Occidentali.

Bandiera del Regno di Redonda

Bandiera del Regno di Redonda


Redonda è oggi legalmente una dipendenza del paese di Antigua e Barbuda.
L’isola è disabitata, ed è in effetti inabitabile poiché non vi è alcuna fonte di acqua dolce, e la maggior parte dell’isola è estremamente ripido e rocciosa.
Redonda sembra essere stata una micronazione come regno indipendente nel corso del XIX secolo, ma la questione è ancora irrisolta, in quanto attualmente ci sono un certo numero di individui in diversi paesi, che sostengono di essere l’unico legittimo re di Redonda.
L’idea del regno risale a M.P. Shiel, 1865-1947, autore di romanzi fantasy. Egli ha sostenuto che nel 1865, suo padre Matthew Dowdy Shiell, dalla vicina isola di Montserrat, si proclamò di essere il legittimo, e presumibilmente legale, re dell’isola di Redonda. Il figlio (originariamente chiamato Matthew Phipps Shiell) è stato presumibilmente incoronato Redonda all’età di 15 da un vescovo da Antigua. Questa storia, raccontata dal figlio stesso in un opuscolo promozionale per i suoi libri del 1929, probabilmente è fittizia, almeno in parte.
In ogni caso, sempre secondo una versione della storia, MP Shiel più tardi consegnò il titolo, e i diritti della sua opera, allo scrittore John Gawsworth (Terence Ian Fytton Armstrong), che sembra aver venduto il titolo più volte, a causa di continui problemi economici.
Gawsworth ha conferito il titolo a Arthur John Roberts, ma anche John Wynne Tyson sostiene di essere stato conferito il titolo da Gawsworth. Tyson è stato incoronato re nel 1967 e ha governato fino a quando ha abdicato in favore del re Robert il Calvo nel 1989, che sostiene comunque che “La leggenda è e deve rimanere una fata piacevole ed eccentrico racconto”. Wynne Tyson stesso, in un recente intervista ha dichiarato di continuare a rinunciare alla sua regalità.
Un ottimo esempio di intreccio tra realtà (l’isola, le persone, il titolo passato da una persona all’altra) e fantasia (nessun effettivo potere o possesso).
Regno di Redonda

Regno di Redonda

Rileggi dalla Parte I.
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Cocos and Keeling Islands Territory


Dossier Micronazioni Parte IV.
Parlando di micronazioni, cioè di piccole nazioni secessioniste caratterizzate da un “governo personale”, forse il primo esempio dell’epoca moderna sono le Isole Cocos e Keeling.

Bandiera delle Isole Cocos e Keeling

Bandiera delle Isole Cocos e Keeling


Francobolli moderni delle Isole Cocos e Keeling

Francobolli moderni delle Isole Cocos e Keeling


Il Territorio delle Isole Cocos e Keeling, che oggi fa parte delle Nazioni Unite Territorio dell’Australia è costituito da 27 atolli e isole coralline nell’Oceano Indiano, di cui due abitate, West Island (popolata da europei) e Home Island (popolata da una comunità indigena malese), con una popolazione totale di circa 600. Dal 1814 al 1857 furono una micronazione a carattere “personale”.
Leggiamo e traduciamo la storia da Wikipedia Usa.
Il capitano William Keeling fu il primo europeo a scoprire le isole, nel 1609, mentre prestava servizio nella Compagnia delle Indie Orientali.
Nel 1814, il capitano John Clunies-Ross, un mercante scozzese, si fermò brevemente sulle isole durante un viaggio in India, le dichiarò parte dell’Impero Britannico e ripartì, intenzionato a tornare e stabilirsi in futuro con la sua famiglia.
Ma anche Alexander Hare, ricco signore inglese, ex governatore di una colonia in Borneo, aveva dei piani simili, e insieme a un capitano (per un caso strano fratello di Clunies-Ross) si stabilì nell’isola con quaranta donne malesi per creare il suo privato harem personale.
Nel 1816 Clunies-Ross tornò con la moglie, i figli e la madre, trovò Hare e invase l’isola e ne riprese il possesso, insieme alle donne. Hare abbandonò l’isola e si recò a Batavia, dove poi morì.
I lavoratori venivano pagati in una moneta chiamata la rupia Cocos, coniata da John Clunies-Ross stesso e che era valida nel negozio della società.
Nell’aprile 1836, il capitano Robert FitzRoy raggiunse l’isola per scandagliare il profilo dell’atollo, per la spedizione della nave Beagle. Alla missione partecipava anche il giovane Charles Darwin, presentre per ricerche naturalistiche. Il suo assistente, Syms Covington, osservò che “un inglese [intendeva scozzese] vive sull’isola con la propria famiglia, e circa 60 o 70 mulatti”.
Le isole furono annesse dall’Impero Britannico nel 1857. Questa annessione è stata eseguita dal capitano Stephen Grenville Fremantle al comando della nave Juno. Fremantle ha nominato Ross come sovrintendente.
Nel 1867, le isole sono state messe sotto la dipendenza degli Insediamenti dello Stretto di Malacca, che includono Penang, Malacca e Singapore. Nel 1886 la regina Victoria concesse le isole in perpetuo alla famiglia Clunies Ross. Dal 1992 fa Parte della Circoscrizione Elettorale dei Territori del Nord dell’Australia.
Isole Cocos e Keeling

Isole Cocos e Keeling


Rileggi dalla Parte I.
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Principato di Seborga


Dossier Micronazioni Parte III.
Procediamo nella nostra indagine investigando il territorio circonvicino: in Liguria, troviamo un ottimo esempio di micronazione a scopo turistico sulla base dell’assenza formale dell’annessione al Regno di Sardegna e quindi all’Italia: il Principato di Seborga.

Bandiera di Seborga

Bandiera di Seborga


Moneta da 2 luigini del Principato di Seborga (1995)

Moneta da 2 luigini del Principato di Seborga (1995)

Moneta da 0,5 Luigini del Principato di Seborga (1995)

Moneta da 0,5 Luigini del Principato di Seborga (1995)


Francobolli del Principato di Seborga (1994)

Francobolli del Principato di Seborga


A partire dagli anni Cinquanta del XX secolo alcuni membri della comunità di Seborga hanno rivendicato un’indipendenza dalla Repubblica Italiana, in virtù di un antico status di Principato di cui la località anticamente avrebbe goduto, ritenendo non valida l’annessione al Regno di Sardegna.
Con appalto concesso dal Principe Abate Cesare Barcillon a Bernardino Bareste di Mougins il 24 Dicembre 1666 il principato istituì la Zecca per battere monete proprie.
Seborga è da considerarsi a prima monarchia costituzionale del mondo essendo nata nel 954 e governata da Abati, da prima Benedettini, poi Cistercensi, eletti pro tempore, quindi di diritto e non per discendenza.
Lo storico tedesco Wolfang Schippke sostiene nel suo libro Strade di montagna della costa Ligure che il Principato di Seborga è stato riconosciuto da Mussolini, in un documento ritrovato a Berlino risalente all’anno 1934, nel quale si dichiarava che “sicuramente il Principato di Seborga non appartiene all’Italia”.
Le antiche monete coniate in oro ed argento portano, da un lato, l’effige da San benedetto con l’iscrizione Decus et Ornamentum Ecclesiae, dall’altro uno scudo sormontato da una corona fiorita contenente, fra due rami di palma, una mitra abbaziale con sotto incisa la data e l’iscrizione: Monasterium Lerinense Princeps Sepulcri Congregationis Cassinensis. Seborga chiuse la zecca nel 1688 dopo la protesta del re di Francia per l’appalto concesso ad un ugonotto di Nimes certo D’Abric.
I cittadini di Seborga eleggono un principe con funzioni prettamente simboliche (Giorgio I, al secolo Giorgio Carbone, ha regnato dal 14 maggio 1963 fino alla sua morte, il 25 novembre 2009. Dal 25 aprile 2010 regna Marcello I, al secolo Marcello Menegatto), coadiuvato da un consiglio di 9 ministri (al momento sono: Mauro Carassale, Segretario di Stato; Mirko Ferrari, Ministro della Motorizzazione e Anagrafe; Nina Menegatto, Ministro degli Affari Esteri; Bruno Santo, Ministro dei Beni ambientali e Territorio; Maria Carmela Serra, Ministro Istruzione, Gioventù e Cancelliere del Consiglio della Corona; Domenico Falbo, Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali; Daniele Zanni, Ministro della Sanità; Giuseppe Bernardi, Ministro dello Sport e Turismo – Finanze; Mirco Biancheri, Ministro della Giustizia (Guardasigilli).
La Carica di Principe e il Consiglio della Corona hanno durata di 7 anni al termine del quale vengono sciolti e sono indette nuove elezioni. Alla carica di Principe può aspirare qualsiasi cittadino. I candidati vengono esaminati dal Consiglio dei Priori (composto da tutti i cittadini del Principato di Seborga aventi un genitore ed un figlio in vita) e tra essi ne vengono selezionati due. I cittadini, attraverso elezioni palesi, sceglieranno quindi tra i due candidati il futuro sovrano che regnerà sul Principato per altri 7 anni.
Il Principato di Seborga conia una moneta, chiamata Luigino (nome ispirato a quello delle monete coniate nel XVII secolo) utilizzata come buono spendibile in città. Il valore dato al Luigino è fissato in 6 dollari statunitensi.
Seborga ha anche proprie targhe automobilistiche che sono utilizzate a latere di quelle italiane. Vengono poi distribuiti ai richiedenti passaporti e patenti di guida recanti l’effigie e i timbri del Principato, che hanno funzione folcloristica e di promozione turistica.
Il Principato di Seborga

Il Principato di Seborga


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