L’avanguardia della carovana dei migranti raggiunge il confine con gli Usa


Un gruppo di un centiniaio di migranti si sono staccati dal il grosso della carovana, ancora a migliaia di chilometri di distanza, usando nell’ultimo tratto treni o autobus e hanno raggiunto la frontiera sud degli Usa a Tijuana.

Si tratta di decine di gay, lesbiche e transgender che hanno beneficiato del supporto anche finanziario di diverse associazioni Lgbtq americane e messicane. “Eravamo discriminati anche all’interno della stessa carovana”, raccontano alcuni di loro pronti a chiedere asilo negli Usa.

Messico: cresce la carovana di migranti


La carovana era partita il 13 ottobre scorso da San Pedro Sula, nel nord dell’Honduras, dopo un appello sui social network pubblicato da un ex deputato honduregno, in marcia verso gli Stati Uniti, raggiungendo prima il Guatemala e poi il confine con il Messico. Le autorità messicane erano riuscite a bloccare questa carovana di oltre 7.000 persone sul ponte sul fiume di confine Suchiate di Ciudad Hidalgo giovedì scorso, ma molti migranti sono entrati illegalmente attraverso il fiume, così il governo Messicano ha permesso l’ingresso effettuando i controlli di frontiera.

I migranti hanno trascorso la notte a Ciudad Hidalgo. Secondo quanto riferito dai capo dei servizi d’emergenza, circa 5.000 persone hanno pernottato in tre strutture, mentre altri 2.000 si sono accampati nella piazza centrale.
Ieri, la carovana ha ripreso la marcia verso nord. Trump ha allertato l’esercito.

Europarlamento dà l’Ok alle sanzioni contro l’Ungheria


L’Europarlamento ha approvato la risoluzione di Judith Sargentini sulla situazione in Ungheria e il governo di Viktor Orbán. Il testo è stato approvato con 448 voti a favore, 197 contrari e 48 astenuti con 693 votanti. Ora spetta ai capi di Stato e di governo decidere sulla procedura prevista dall’articolo 7 del Trattato dell’Unione Europea che, dopo una lunga procedura, potrebbe portare a sanzioni, come la sospensione del diritto di voto. Una prospettiva quasi irrealizzabile, visto che la Polonia ha già dichiarato che metterà il veto sul provvedimento.

Il governo di Orbàn è stato sottoposto alla procedura prevista dall’articolo 7 del trattato UE sullo stato di diritto che prevede in caso di presenza di “grave rischio” di violazione dei valori Ue, in particolare:

Per la Ue la riforma della legge sull’asilo presenta gravi violazioni dei diritti umani, prima fra tutte la detenzione obbligatoria di tutti i richiedenti asilo, compresi i minori, per l’intera durata della procedura di asilo.

Dal dicembre 2010, quando il governo di Orbàn ha adottato una modifica della cosiddetta legge sugli scioperi, sono in linea di principio illegali

Una nuova legge pone limiti molto stringenti alle università dell’Ue e di Paesi terzi, in contrasto con il diritto di libertà accademica.

La Costituzione modificata ha dato facoltà al’Ufficio governativo dei giudici di spostare a piacimento giudici e processi

La Commissione Ue ha avviato una procedura d’infrazione contro i requisiti più stringenti per le organizzazioni che ricevono finanziamenti dal’estero perchè viola le norme sulla circolazione dei capitali.

Secondo l’Ue le nuove leggi sui media limitano libertà di opinione ed espressione e non garantiscono una stampa priva di censura e restrizioni

Ceuta: oltre 100 migranti assaltano barriera e passano il muro


Nuovo assalto alla barriera che separa l’enclave spagnola di Ceuta, al confine col Marocco: oltre centro migranti questa mattina sono riusciti a superare la recinzione alta sette metri e a raggiungere il territorio spagnolo. Sette agenti della Guardia Civil sono rimasti feriti, secondo quanto riferiscono i media spagnoli, che parlano anche di un numero imprecisato di migranti feriti e contusi.

In costruzione il “muro” del Brennero


L’Austria ha deciso di costruire una barriera al Brennero che va contro i trattati di Schengen, contro l’Europa, contro i migranti, contro la Storia. Domenico Manzione, sottosegretario all’Interno italiano: “Con la chiusura del Brennero, danni consistenti”.
IL responsabile? Ha un nome, il presidente austriaco Heinz Fischer: la Storia ti ricorderà.

Continuano le stragi di migranti


Circa 200 cadaveri di migranti sono stati individuati dalla Guardia costiera libica davanti alle coste di Zuwara, teatro ieri di un doppio naufragio.
71 cadaveri sono stati abbandonati nel cassone di un camion lasciato incustodito lungo un’autostrada trafficata tra i boschi austriaci. A 50 chilometri da Vienna, nel cuore dell’Europa. Probabilmente la maggioranza di loro provengono dalla Siria.

Tutte le vergogne del mondo


Il governo ungherese ha appena annunciato che costruirà una barriera al confine con la Serbia per impedire ai migranti di entrare nel Paese. La recinzione  sarà lunga 175 chilometri e alta più di 4 metri. Ecco tutte le barriere esistenti nel mondo (fonte Internazionale.it):

Arabia Saudita–Yemen
Anno di costruzione: 2013
Lunghezza: 1.800 chilometri
Motivo: impedire presunte infiltrazioni terroristiche

Ceuta e Melilla–Marocco
Anno di costruzione: 1990
Lunghezza: 8,2 chilometri e 12 chilometri
Motivo: bloccare l’immigrazione irregolare dal Marocco nelle enclavi spagnole di Ceuta e Melilla

Cipro zona greca–zona turca, linea verde
Anno di costruzione: 1974
Lunghezza: 300 chilometri
Motivo: il muro corrisponde alla linea del cessate il fuoco voluto dall’Onu in seguito al conflitto che divise l’isola

Bulgaria-Turchia
Anno di costruzione: 2014
Lunghezza: 30 chilometri
Motivo: arginare i flussi migratori provenienti da est

Iran–Pakistan
Anno di costruzione: 2007
Lunghezza: 700 chilometri
Motivo: proteggere il confine dalle infiltrazioni dei trafficanti di droga e dei gruppi armati sunniti

Israele–Egitto
Anno di costruzione: 2010
Lunghezza: 230 chilometri
Motivo: contrastare terrorismo e immigrazione irregolare

Zimbabwe–Botswana
Anno di costruzione: 2003
Lunghezza: 482 chilometri
Motivo: la motivazione ufficiale è contenere i contagi tra il bestiame ed evitare lo sconfinamento delle mandrie, ma in realtà la motivazione sembrerebbe essere quella di impedire l’arrivo di migranti irregolari

Corea del Nord–Corea del Sud
Anno di costruzione: 1953
Lunghezza: 4 chilometri
Motivo: la divisione delle due Coree in seguito alla guerra del 1953

Marocco–Sahara occidentale, Berm
Anno di costruzione: 1989
Lunghezza: 2720 chilometri
Motivo: difendere il territorio marocchino dal movimento indipendentista Fronte Polisario

Irlanda, Belfast cattolica–Belfast protestante, peace lines
Anno di costruzione: 1969
Lunghezza: 13 chilometri
Motivo: separare i cattolici e i protestanti dell’Irlanda del Nord

Stati Uniti–Messico, muro di Tijuana
Anno di costruzione: 1994
Lunghezza: 1.000 chilometri
Motivo: impedire l’arrivo negli Stati Uniti dei migranti irregolari messicani e bloccare il traffico di droga

Israele–Palestina
Anno di costruzione: 2002
Lunghezza: 730 chilometri
Motivo: impedire l’entrata in Israele dei palestinesi, prevenire attacchi terroristici

India–Pakistan, line of control
Lunghezza: 550 chilometri
Motivo: dividere la regione del Kashmir in due zone, quella sotto il controllo indiano e quella sotto il controllo pachistano

India–Bangladesh
Anno di costruzione: 1989
Lunghezza: 4.053 chilometri
Motivo: fermare il flusso di immigrati provenienti dal Bangladesh, bloccare traffici illegali e bloccare infiltrazioni terroristiche

Pakistan–Afghanistan, Durand Line
Lunghezza: 2.460
Motivo: chiudere i contenziosi territoriali tra i due stati che risalgono all’epoca coloniale

Kuwait–Iraq
Anno di costruzione: 1991
Lunghezza: 190 chilometri
Motivo: arginare un’eventuale nuova invasione del Kuwait da parte dell’Iraq, dopo la guerra del golfo

950. Morti.


Morti. Disperati. Indesiderati. Che venivano a rubare il lavoro e i sussidi degli italiani, che venivano a spacciare, rubare e violentare le donne degli italiani (queste frasi le ho sentite molte volte in bocca a VOI italiani, le riporto per dovere di cronaca).
Ora sono morti. C’è meno concorrenza.
Infami. Ipocriti. Ignoranti (riferito a quelli cui ho sentito dire le frasi sopra).

Migranti superstiti a Malta

Migranti superstiti a Malta


A noi non resta che fare 950 preghiere, cristiane, musulmane, laiche.