Somalia: attacchi a militari italiani e base Usa


Un ordigno artigianale è esploso al passaggio di un convoglio di mezzi militari italiani a Mogadiscio, che si trovava sulla strada Jaale-Siyaad, appena dopo la Green Zone per dirigersi verso il ministero della Difesa somalo. Sempre oggi Al Shabaab ha lanciato un attacco contro una base militare statunitense utilizzata per gli attacchi condotti dai droni, presso l’aeroporto di Ballidoogle, circa 100 km a nordovest di Mogadiscio.

Somalia, oltre venti morti per esplosione di quattro autobomba


A Mogadiscio sono esplose quattro autobomba che hanno provocato almeno venti morti e decine di feriti. Gli estremisti islamici somali di Al Shabaab hanno rivendicato gli attentati kamikaze.

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Esplode camion-bomba a Mogadiscio: 276 morti e più di 300 feriti


Sono 276 i morti dell’attentato avvenuto sabato a Mogadiscio, Somalia, oltre 300 i feriti. Diverse fonti indicano nei terroristi di Al Shabaab i responsabili del massacr.

Questa orrenda strage è la prima notizia in tutti i media occidentali. Ops, in un altro universo, però.

Somalia, attentato di al-Shabaab: morti più di 50 soldati del Burundi


Sono più di 50 i soldati del Burundi uccisi in un attentato sferrato dai miliziani somali di al-Shabaab contro una base militare della missione dell’Unione Africana in Somalia (Amisom) a sud di Mogadiscio.
Al-Shabaab è l’organizzazione locale terroristica islamica, vicina all’ISIS. Dopo i tre attentati di ieri con più di 60 morti, appare chiara un’altra strategia del terrorismo islamico, quello di fare guerra su più fronti: quello Occidentale, colpendo il turista, e quello non Sunnita (quindi Sciita o Cristiano), colpendo i luoghi simbolo (chiese e moschee) e le forze armate.

Somalia: catturato il capo dell’intelligence di al-Shebab


Oggi a Mogadiscio, l’esercito somalo ha catturato il capo dell’intelligence del gruppo jihadista al-Shebab, Zakariya Ismail Ahmed Hersi, vicino la frontiera con il Kenya. Hersi, che e’ nella lista dei terroristi ipu’ ricercati dagli Stati Uniti, si sarebbe consegnato volontariamente alle forze somale e alle truppe dell’Unione Africana.