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India, 2 milioni di persone escluse dalla cittadinanza


Quasi 2 milioni di persone sono state escluse dalla cittadinanza nello stato dell’India orientale di Assam. E’ un altro colpo segregazionista del governo nazionalista indù di Narendra Modi, la misura è vista come tentativo di espellere milioni di musulmani, molti dei quali entrati dal confinante Bangladesh.

Anonymous: “ISIS, noi non perdoniamo”


“Cittadini del mondo, noi siamo Anonymous, l’Operation ISIS continua”: così inizia il nuovo videomessaggio postato dalla rete mondiale di hacker che ha dichiarato guerra allo Stato Islamico. “Prima di tutto dobbiamo chiarire un po’ di cose”, continua il messaggio, “Noi siamo: musulmani, cristiani, ebrei… Siamo hacker, cracker, hacktivisti, phishers, agenti, spie, o solo il tipo della porta accanto. Siamo studenti, amministratori, lavoratori, impiegati, disoccupati, ricchi poveri. Noi siamo giovani o vecchi, gay o etero. Indossiamo vestiti fighi o stracci. Siamo di tutte le razze e veniamo da tutti i paesi, religioni, etnie. Ricordate, i terroristi che si fanno chiamare Stato Islamico (Is) non sono musulmani. Isis, ti daremo la caccia, attaccheremo i tuoi siti, account, email. D’ora in poi non ci sarà nessun posto sicuro per te online. Sarai trattato come un virus, e noi siamo la cura. Noi possediamo Internet, noi siamo Anonymous. Noi non dimentichiamo, noi non perdoniamo”.

Nobel alla Aung: in Birmania è caos


Assegnato il Premio Nobel per la Pace a Aung San Suu Kyi, la leader dell’opposizione birmana, di cui avevamo già parlato agli inizi di aprile. Mentre continua il suo tour europeo, primo viaggio all’estero dopo 24 anni di isolamento, in Myanmar (la nuova Birmania) esplodono le violenze etniche e religiose: sono 71 le vittime che si registrano nell’ultima settimana nello Stato di Rakhine, nella zona occidentale del paese, e che vede contrapporsi fedeli musulmani e buddisti.
Pare che il riconoscimento del Nobel e la considerazione dei paesi occidentali della Aung al pari di un capo di Stato, renda debole il governo comunista del Myanmar agli occhi dei cittadini, e come conseguenza si riaprono le divergenze religiose ed etniche, come successe in India all’inizio dell’indipendenza.
Come al solito gli uomini (religiosi e non) hanno bisogno di dittature per non ammazzarsi tra di loro.
Complimenti a musulmani e buddisti.