Siria? una scaramuccia. Solo 8000 morti


8000 persone uccise in un anno. Questo è il bilancio secondo l’Onu delle vittime della repressione in Siria. Fra le vittime ci sono molti donne e bambini. Lo ha dichiarato il presidente dell’Assemblea generale, Nassir Abdulaziz al-Nasser, secondo cui le “violazioni dei diritti umani sono diffuse e sistematiche» e in questo «la comunità internazionale ha una sua responsabilità”. Per l’opposizione siriana, il numero delle vittime è invece superiore a 9000, tre volte le vittime dell’11 settembre.
Cosa non si fa per difendere il proprio potere…
Non ci riferiamo saltanto ad Al Assad e al governo siriano, ma anche alla “neoguerra fredda” tra PAesi della Nato da un lato e Russia e Cina dall’altro, timoroso che un intervento Onu possa spostare gli equilibri e le egemonie politica da una parte o dall’altra.
Come sempre, l’Onu non assolve al suo scopo di tutela degli interessi dei cittadini (che vengono per ultimi) ed è utilizzato per scopi egemonici.