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Buon Blue Monday!


A calcolare la data “critica” (qualche anno fa) è stato Cliff Arnall, uno psicologo dell’Università di Cardiff, che tramite una complicata equazione (che considera numerose variabili tra cui il meteo, i sensi di colpa per i soldi spesi per i regali di Natale, il calo di motivazione dopo le Feste) è riuscito a stabilire che questo è proprio il giorno più triste dell’anno, ovvero il secondo lunedì dopo la fine delle feste di fine anno.

Benvenuta, Diana, e tanto carbone per tutti!


Salutiamo la Befana (che deriva direttamente dal termine Epifania)!
Anche se l’origine della Befana è connessa a tradizioni agrarie pagane precristiane. In questo giorno i romani celebravano la morte e la rinascita della natura, attraverso la figura pagana di Madre Natura. I Romani credevano che in queste dodici notti (dalla fine dei Saturnali, cioè dal solstizio) figure femminili volassero sui campi appena seminati per propiziare i raccolti futuri. A guidarle era Diana, dea lunare legata alla vegetazione.
Naturalmente non è una peculiarità solo italiana, ma è festeggiata in diversi luoghi del Nord Europa e persino in Persia e nell’Africa settentrionale. Difatti rappresenta la conclusione delle festività natalizie come interregno tra la fine dell’anno solare (solstizio invernale, Sol Invictus) e l’inizio dell’anno lunare. L’anno lunare infatti differisce da quallo solare di 11 giorni (anche se è sfasato diversamente di anno in anno) e l’Epifania viene festeggiata il 12° giorno dopo il Natale.
La Befana è legata anche alla festa in onore di Giano (dio degli inizi, da cui gennaio) e di Strenia (da cui “strenna”) e una divinità minore chiamata Satia (sazietà) o Abundia (abbondanza), durante la quale si scambiavano regali.
E’ rappresentata come una strega buona, e in effetti già dall’antichità fino al medioevo Diana era considerata la dea delle streghe, e lei strega stessa, e il suo culto condannato dalla Chiesa e le sue (presunte) adulatrici, bruciate al rogo.
La tradizione dei Re Magi invece (come gran parte della Natività) deriva da una tradizione orientale (Persiana) e pare sia stata fusa con la vita di Gesù Cristo già da Matteo (infatti Marco, secondo evangelista, ma che secondo molti studiosi avrebbe scritto il Vangelo prima di Matteo, non fa alcun accenno alla Natività di Cristo).
Infine, la tradizione vuole che la Befana regali dolci in una calza. Abbiamo anche qui un ottimo esempio di sincretismo: i dolci dell’Abundia romana, la calza derivante dallo stivale appeso al camino in cui Odino regalava i dolci, e infine: nelle tradizioni nordiche, la gente portava un ciocco al falò durante la notte del solstizio; al termine riportava a casa un tizzone che rimaneva per essere conservato per tutto l’anno come portafortuna. Era quello che oggi chiamiamo il carbone della Befana!

TRACCE SONORE: Platters – Christmas With The Platters


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TRACCE SONORE: Platters – Christmas With The Platters

Siamo a ridosso del Natale e quale migliore disco se non questo?

I mitici Platters, in una delle loro formazioni migliori, alle prese con i classici a tema natalizio per una colonna sonora ideale durante la cerimonia della consegna dei regali o ad allietare i pranzi e le cene di ordinanza.

La pubblicazione è del 1963 ma i vivaci arrangiamenti orchestrali la rendono senza tempo.
I brani scorrono veloci, tra un lento e una filastrocca scatenata, buono per grandi e piccini.
L’atmosfera è ovviamente lontana e diversa dai loro maggiori successi, ma l’amalgama vocale è sempre perfetto, con un impianto sonoro a reggere le voci che enfatizza il tutto.

I cinque Platters si alternato alla voce solista, ma quando è il basso a cantare il risultato è da brivido.
La scaletta delle dodici tracce si snoda leggera alternando brani più decisi e quasi ballabili ad altri più di atmosfera e davvero struggenti.

Inizio travolgente con il classico dei classici: Jingle Bells Jingle godibilissimo con uno scampanellio che accompagna tutta la traccia che ci fa immaginare le renne e la neve. White Christmas e Santa Claus Is Coming To Town provvedono a scaldare ulteriormente gli animi, per arrivare sulla seconda facciata con una Jingle Bells Rock straordinaria.
Finale strappalacrime con Winter Wonderland e For Auld Lang Syne.

C’è spazio anche per un brano dal titolo All I Want For Christmas Is My Two Front Teeth, versione americana della nostrana Fammi Crescere I Denti Davanti, divertente, scanzonato con un finale da cabaret.

Ragazzi, un disco per le grandi feste che vi può allegramente accompagnare dalla vigilia all’epifania senza mai annoiare.
Poi terminata la baldoria, lo si ripone, come l’albero o il presepe, pronto per sfoderarlo l’anno successivo.

Buone feste a tutti, ci ritroviamo a metà Gennaio.

massimo ODRZ

Abolito il lunedì: la settimana partirà da martedì


Il presidente della neorepubblica di Torriglia Lukha B. Kremo ha varato oggi una modifica al calendario kaotico, in solidarietà con le decisioni di Nicolas Maduro.
Il presidente della Repubblica del Venezuela Nicolas Maduro ha infatti deciso di anticipare le festività natalizie in nome della “felicità sociale del popolo”.
Lukha B. Kremo, in nome della stessa felicità, ha deciso invece di abolire tutti i lunedì dell’anno, che da oggi si chiameranno “domenica bis”, e la settimana comincerà il martedì.
(La rubrica “Tracce sonore” uscirà quindi regolarmente ogni domenica bis).