TSO agli estremisti di destra


Dopo i fatti di Firenze (la sparatoria contro venditori ambulanti africani e l’assassinio di due di loro), sembra banale condannare il fatto (ma non lo è).
Il capo di stato della NeoRepubblica è convinto ormai da anni, e marcatamente dopo la strage in Norvegia, che esista una stretta relazione tra chi appoggia, propaganada o simpatizza idee di estrema destra (quindi in primis nazifasciste) ed essere portatori di disturbi psichici. Per disturbo psichico non s’intende patologia, quindi malattia psichiatrica che porta a non essere in grado di intendere e volere, ma è esattamente il contrario. L’intendere e il volere sono esasperati da questi disturbi che quindi rendono coloro che compiono queste “gesta” molto responsabili delle proprie azioni.
La NeoRepubblica propone (non per Torriglia, che manca di tali personaggi, ma per le nazioni europee che ne sono particolarmente ricche) un Trattamento Sanitario Obbligatorio per tutti i militanti, simpatizzanti di ideologie di estrema destra e nazifasciste e neonazifasciste.
Una volta in Italia l’apologia del fascismo era punita, ora è tollerata (vedi comizi di Forza Nuova): paghiamo un bel TSO a queste persone e diamo loro un lavoro per ripagarlo.

Sulle stragi in Norvegia


La Neorepubblica condanna le stragi di Oslo e Utoya rimarcando in modo ufficiale che:
– Ogni tipo di terrorismo è da condannare e prevenire in egual misura.
– Il terrorismo neonazista (o suprematista, xenofobo, white power, ecc.) è da considerare pericoloso quanto il terrorismo del’integralismo islamico.
– La pericolosità dell’integralismo di stampo neonazista è stata sottovalutata dall’Europa (lo dimostra il fatto del credito dato nelle prime ore alla rivendicazione integralista islamica).
– Jens Breivik ha pericolosamente individuato una strada da seguire dal terrorismo: il nemico interno, seguendo il nazismo di Hitler, quindi il marxismo culturale prima di tutti.
Questo idea del nemico interno non è del tutto errata: se ribaltiamo l’idea di Breivik e dei disturbati mentali come lui, il nemico prevalentemente interno dell’integralismo neonazista è più pericoloso e urgente da estirpare da quello anche esterno dell’integralismo religioso.