Almeno 132 uccisi in un attacco in Burkina Faso


Almeno 132 civili sono stati uccisi in un attacco armato nel nord del Burkina Faso, vicino al confine con il Niger. L’attacco è avvenuto nella notte tra venerdì e sabato nel villaggio di Solhan. Per ora nessun gruppo armato lo ha rivendicato. Il Burkina Faso, fino a non molto tempo fa, era uno dei paesi più stabili dell’Africa occidentale, ora sono in aumento gli attacchi da parte di diversi gruppi radicali islamisti.

E’ l’attacco più grave in Africa dal 2015. Il governo ha dichiarato un lutto nazionale di 72 ore.

Dal 1° gennaio è in vigore l’AfCFTA, il più vasto mercato mondiale


Il summit straordinario dei capi di Stato e di governo dell’Unione africana (Ua), svoltosi dal 4 all’8 luglio nella capitale del Niger, Niamey, segna un passaggio storico per l’integrazione del continente africano. Dopo anni di negoziati, i Paesi dell’Africa hanno infatti lanciato l’Area di libero scambio continentale africana (African Continental Free Trade Area, Afcfta), a seguito della ratifica da parte dei primi 22 Paesi firmatari.

L’Afcfta copre una popolazione di 1,2 miliardi di persone e costituisce la più grande area di libero scambio al mondo per numero di Paesi coinvolti dall’entrata in vigore dell’Organizzazione mondiale del commercio (Wto).

Il trattato doveva entrare in vigore la scorsa estate. A causa della pandemia da covid-19 la sua partenza è stata però rinviata all’inizio del 2021.

Libertà d’informazione: la classifica


Visto che continuiamo a insistere sul problema dell’informazione (mentre la gente s’inventa nemici sempre più fantasiosi a cui puntare il proprio forcone), ecco la classifica dei Paesi in cui vi è maggiore libertà d’informazione nel 2013, secondo i dati di Reporter Senza Frontiere:

Libertà di stampa 2013

Libertà di stampa 2013


Come vedete, dobbiamo essere preoccupati di Capo Verde, Niger, Usa, Stati Uniti, Malta, Lettonia, Ghana, Burkina, in netto peggioramento. In compenso abbiamo un buon miglioramento nientemeno che degli Stati Uniti, di Malta e della Lettonia, ma soprattutto di Ghana e del Burkina (a cui vanno i nostri complimenti).
Come? Non c’è l’Italia, no. Questi sono i primi 50, i Paesi più civili, se siete interessati agli altri, eccovi accontentati:
Libertà di stampa 2013

Libertà di stampa 2013


In Europa dietro all’Italia ci sono solo i Paesi balcanici e la Grecia. Naturalmente ha guadagnato 4 posizioni dall’anno scorso e anche di più dagli anni precedenti (durante il governo Berlusconi aveva raggiunto posizioni ancora più imbarazzanti).
Allora avete capito perché continuiamo a insistere su questo?

Golpe in Guinea Bissau: la situazione


Giovedì 12 aprile, i militari della Guinea Bissau, dopo avere arrestato il presidente, il premier e il capo di Stato maggiore, malgrado le forti condanne di ONU, Unione Africana (UA) e Ecowas, hanno proposto un “governo di unità nazionale”, nel quale occuperanno i ministeri della Difesa e dell’Interno.
Le strade della capitale sono presidiate dai soldati schierati ovunque. I militari controllano il territorio, a piedi o sui pick up, dopo l’arresto del presidente ad interim Raimundo Pereira e del primo ministro Carlos Gomes Junior.
A 6 giorni dal golpe la giunta militare si dichiara pronta a restituire il potere ai civili, ma i tempi sono condizionati dalle decisioni dell’Ecowas, la Comunita’ economica dei Paesi dell’Africa occidentale. Lo ha assicurato il portavoce della giunta militare, Dahabana na Walna, citato dalla stampa on line guineana.

La Guinea Bissau si aggiunge così ai Paesi africani instabili, tra i quali ricordiamo il Mali, nel quale, dal 22 marzo 2012, dei soldati ammutinati affermano d’aver preso il controllo dei media e delle istituzioni maggiori grazie ad un colpo di stato. Il loro primo atto é stato l’annuncio della dissoluzione delle istituzioni e la sospensione della Costituzione.
Ricordiamo che nel Mali, a causa di questa situazione, è ancora tenuta in ostaggio la cooperante italiana Rossella Urru, ed è proprio di oggi la notzia della liberazione di Maria Sandra Mariani, la turista tenuta in ostaggio da Al Qaeda tra Algeria, Mali e Niger.