Nagorno-Karabakh: tra Armenia e Azerbaigian vince la Russia


Armenia e Azerbaigian hanno raggiunto un accordo per un cessate il fuoco in Nagorno-Karabakh. Ad appoggiare l’accordo il presidente russo Vladimir Putin. Una “intesa dolorosa”, dichiara il primo ministro armeno Nikol Pashinyan, ma dettata dalla volontà di porre fine ai combattimenti. Poco dopo l’annuncio una folla inferocita invade la sede del Governo e il Parlamento a Erevan vandalizzando gli uffici. Qualche ora dopo, la polizia ha poi ripreso il controllo della situazione.

Scontri aerei tra Azerbaijan Armenia: almeno 23 morti


Escalation di violenza nel Caucaso tra le forze azere e quelle dei separatisti della regione Nagorno-Karabakh: Armenia e Azerbaigian sull’orlo della guerra. L’Armenia accusa l’Azerbaigian di avere lanciato attacchi aerei e con artiglieria nell’ambito di una “aggressione pre-pianificata” e sostiene di avere abbattuto elicotteri e distrutto tank. L’Azerbaigian, dal canto suo, sostiene di avere subito un bombardamento e che la sua sia stata una controffensiva, negando la distruzione di suoi carri armati. Sia il presidente azero, Ilham Aliyev, sia il premier armeno, Nikol Pashinyan, hanno ordinato l’imposizione della legge marziale.