La fine del trattato antinucleare Inf è una sceneggiata anti-Cina


Dopo che Mike Pompeo ha annunciato che gli Stati Uniti hanno sospeso l’accordo Inf per le armi nucleari a medio raggio, oggi anche Putin si è sfilato dall’accordo, sostenendo che la Russia non abbia mai violato l’accordo e che non schiererà missili a corto e medio raggio a meno che gli Stati Uniti non lo facciano prima.

In realtà la decisione statunitense è dovuta al fatto che la Cina, non avendo mai firmato l’accordo, da tempo sviluppa missili nucleari proibiti da quel trattato: secondo gli Stati Uniti, quindi, sta acquisendo un vantaggio strategico e militare troppo grande.

Giappone e Libia: nuove non nuove


Nuovo forte sisma nel nord del Giappone: 6,4 Richter, epicentro non lontano da quello del sisma catastrofico dell’11 marzo. La centrale nucleare di Fukushima “sembra a posto”. Ci chiediamo solo come si possa vivere con il costante timore che succeda qualcosa.
Nuovo raid Nato in Libia. Almeno tre giornalisti sono morti e 15 dipendenti sono rimasti feriti nei bombardamenti della Nato contro la sede della tv di regime libica a Tripoli. La tv continua a trasmettere, il suo direttore denuncia “un atto di terrorismo internazionale”. Questo a qualche giorno dall’assassinio del generale Abdel Fattah Younes, massimo responsabile militare delle forze rivoluzionarie libiche, che rilancia con gravità la questione delle divisioni interne al fronte anti-Gheddafi, come più volte noi abbiamo fatto notare.

Nuovo “impulse” per l’Italia


Prendiamo in prestito il nome del “Solar impulse”, l’aereo a energia solare che ieri ha compiuto il primo viaggio del genere sia diurno che notturno (di più di 16 ore) dimostrando che l’energia solare, se è così poco utilizzata, è perché manca la volontà dei governi e non perché non sia efficace.
L’energia solare potrebbe veramente raggiungere percentuali altissime di tipologia di energia utilizzata.
Alla luce del referendum che in sostanza ha decretato che in Italia non ci saranno centrali nucleari (almeno per una ventina di anni, tanto pare durino i referendum, prima di scadere), antinuclearisti e pronuclearisti dovrebbero smetterla di scagliarsi gli uni contro gli altri, prendere atto della situazione e rendersi conto della peculiarità dell’Italia nei confronti degli altri Paesi industrializzati: è l’unica denuclearizzata.
Questa situazione che i nuclearisti considerano un handicap dovrebbe invece essere sfruttata per far diventare l’Italia un Paese all’avanguardia nel campo delle energie rinnovabili, il Paese nel mondo più avanzato nel campo dell’energia solare, eolica, marina e geotermica.
Per inciso: il nucleare NON è un’energia rinnovabile, non è nemmeno fossile, semmai “minerale”.
Un’idea che la NeoRepubblica propone al suo Paese confinante.

Lo spot del forum per il nucleare è di parte!


Non siamo fessi, come negli anni 50, quando bastava infilare un fotogramma della Coca-Cola in mezzo a un film e le vendite aumentavano del 36%. O almeno, noi no, non più.

Lo spot del forum sul nucleare è palesemente pro-nucleare, ma quello che ci sconcerta è che è spacciato per neutrale. A parte vedere chi lo sponsorizza (le lobbies dei nuclearisti), si capisce da alcuni “accorgimenti”:

lo spot rappresenta una partita a scacchi tra un favorevole e un contrario al nucleare, che sono poi la stessa persona, a rappresentare il dubbio che è in noi. Il dubbioso ha il nero, però muove per primo: “Sono contrario all’energia nucleare perché mi preoccupo per i miei figli”. Apertura generica. Il bianco replica mostrando conoscenze specifiche: “Sono favorevole perché tra cinquant’anni non potranno contare solo sui combustibili fossili”. E con i combustibili fossili, che tutti i telespettatori hanno imparato a enumerare fin dalle elementari, i figli sono sistemati. Lo spaesato ci riprova: “Ci sono dei dubbi sulle centrali”. E’ ancora generico e disinformato, e il granitico lo infilza di nuovo: “Ma non ce ne sono sulla sicurezza”. E passa la paura. Terzo tentativo: “Il nucleare è una mossa azzardata per il Paese”, ci riprova l’ignorante. “O forse è una grande mossa”, insinua l’ottimista con il tono di chi sa a chi chiedere le dritte per vincere in Borsa. La voce neutrale dell’arbitro chiude lo spot: “E tu sei a favore o contro l’energia nucleare? O non hai ancora una posizione?”. Inutile qui ricordare i commenti diffusi nella Rete sui gradi angolari della posizione che lo spot suggerisce (subliminalmente) al cittadino.

Infine, in Italia, nostro Paese confinante, hanno abolito il nucleare con un referendum. Sarebbe logico, naturale oltreché giusto per il cittadino proporne uno nuovo per vedere se le posizioni sono cambiate. E non un forum di lobbisti che credono di saperne di più.

E noi siamo a favore o contro il nucleare? Noi siamo contro le prese per il culo.