*** Dieci anni di Nazione Oscura


La simultanea celebrazione dell’anniversario del progetto della Nazione Oscura Caotica e del Connettivismo (già fatto notare nel post di ieri) è la conferma del continuo dialogo dei due progetti e del perfetto parallelismo. Così, dopo le parole di Sandro Battisti, abbiamo ragginto il presidente della Nazione Oscura Caotica, attualmente a Gran Canaria, impegnato come Ambasciatore Caotico di Spagna e delle Terre Africane, per esprimere un analogo pensiero.

“L’ossessione per la continuità è necessaria per dare autentico significato a un progetto di ricerca in qualsiasi campo dello scibile. Fare ricerca è fondamentale nella scienza, come nell’arte e nello spiritualismo. Uno dei miei motti è “La meta è il viaggio”. La Nazione Oscura Caotica ha avuto vita continuativa per 10 anni, ogni anno è uscito un bollettino ufficiale, e negli ultimi 4 anni ha avuto un blog assiduamente aggiornato. Tra le fila di questo progetto ci sono diversi personaggi, ma vorrei ricordarne solo uno: il compianto Vittorio Curtoni, direttore della rivista Robot negli anni Settanta e poi nuovamente negli anni Duemila fino alla morte.

La continuità è però funzionale al traguardo: altrettanto importante, dopo la ri/cerca, è il ri/trovamento. Per questo amo il motto di Pablo Picasso “Io non cerco, trovo”. E per coniugare continuità e novità, ricerca e ritrovamento è necessaria la trasformazione. La Nazione Oscura Caotica si trasforma in Neorepubblica di Torriglia dopo i primi 5 anni di vita, per poi riassumere quest’anno il nome originario come Federazione che contiene sia la Neorepubblica di Torriglia, che Livorno CIttà Aperta. Trasformazione nella continuità.

Ringrazio tutti quelli che hanno preso parte e prendono parte al progetto della Nazione Oscura. Veggenti più o meno consapevoli!

Non ringrazio tutti quelli che (anche in anni precedenti) hanno pensato che fossi pazzo, drogato, inaffidabile, amorale e probabilmente anche criptofascista. Larve!”

(Lukha B. Kremo)

COSTITUZIONE
della NAZIONE OSCURA CAOTICA
e FEDERAZIONE delle REPUBBLICHE:
NEOREPUBBLICA di TORRIGLIA
LIVORNO CITTÀ APERTA

Promulgata e approvata il 26 nevoso 132 (17 gennaio 2013)
e modificata il 10 termidoro 133 (31 luglio 2014) e approvata il 16 termidoro 133 (6 agosto 2014)

Principi fondamentali

Art. 1
La Nazione Oscura Caotica è una Federazione di Repubbliche Democratiche Dirette, fondate sulla libertà.
Essa comprende la Neorepubblica di Torriglia e Livorno Città Aperta.
La sovranità appartiene ai cittadini.
I cittadini diventano Oscuri e Caotici dopo l’acquisto del passaporto vidimato.
I cittadini hanno diritto di voto, ma non il dovere di voto. Il diritto di voto deve essere esplicitamente richiesto.
I cittadini hanno il diritto di proporre in forma scritta una legge o una modifica che i Ministri di Governo decideranno se mettere ai voti.
Il Presidente (Capo di Stato), i Ministri, il Guardasigilli, gli Ambasciatori e i Consoli hanno il diritto di proporre una legge o una modifica, accettare o meno proposte dai cittadini e diritto di veto ove previsto, oltre che funzioni rappresentative, organizzative, logistiche e promozionali della Neorepubblica.
Essi ricevono una retribuzione annuale dal Presidente e devono essere confermati annualmente.

Art. 2
La Federazione di Repubbliche riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, della donna, dei transessuali, dei bambini, degli animali, dei vegetali e dei funghi.

Art. 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di uno dei possibili sessi, di razza, di specie, di evoluzione postumana, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

Art. 4
La Federazione di Repubbliche riconosce l’importanza del lavoro, per il quale s’intende solo il lavoro retribuito.
Nel territorio della Federazione di Repubbliche non sono ammessi lavori non retribuiti, stage e altre forme di lavoro non pagato. Le casalinghe a tempo pieno devono essere retribuite.
Il lavoro non è obbligatorio, la disoccupazione è equiparata a una condizione di sacralità.

Art. 5
Lo Stato è laico e indipendente da qualsiasi chiesa, confessione, credo religioso, ossessione spirituale, esoterica o mania patologica.
I loro rapporti sono regolati dai Patti Chiari Amicizia Lunga.

Art. 6
La Federazione di Repubbliche promuove lo sviluppo della cultura e della ricerca scientifica, tecnica, artistica, letteraria, musicale, olistica ed esoterica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico.

Art. 7
L’ordinamento giuridico Oscuro e Caotico si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.
Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici.
La pena di morte sarà ammessa solo nel caso di imputati a favore della pena stessa.

Art. 8
La Federazione di Repubbliche ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.
Ma la sostiene come mezzo di difesa dei diritti fondamentali dei cittadini.

Art. 9
La bandiera della Federazione di Repubbliche è lo stemma ufficiale Oscuro Caotico circondato dallo stemma dei Paesi non Appartenenti all’Onu, affiancato, in piccolo, dallo stemma del comune di Torriglia, con le torri senza merletti e l’aquila Avatar al posto di quella imperiale, e quello del comune di Livorno sovrapposto a parte di quello Oscuro Caotico, su fondo celeste.
La bandiera non è assolutamente sacra e può essere cambiata in ogni momento su richiesta della maggioranza dei cittadini.

Art. 10
La moneta è l’Avatar, con il valore equivalente a 1 euro se questo ha un valore maggiore del dollaro, o equivalente a 1 dollaro se questo ha valore maggiore dell’euro.

Art. 11
Qualsiasi nuova legge o modifica dev’essere approvata dal 50% + 1 dei votanti, entra in vigore subito e sarà pubblicata sull’annuale Gazzetta Ufficiale di Trantor, che esce annualmente.

Art. 12
Per i rapporti internazionali, la Federazione di Repubbliche prevede trattati con altre nazioni o micronazioni di Riconoscimento Reciproco, Amicizia Formale e/o Alleanza ed è regolato dal Presidente (Capo di Stato).

Sulla sperimentazione musicale e non solo


Comunicato Ufficiale del Ministro del Nulla Alex Nasi aka Colonel XS

“Dichiaro morta la SPERIMENTAZIONE CHE NON SPERIMENTA!”, altro che non voler imparare gli strumenti nascondendosi dietro farlocche pretese dis-imparatorie! Signori, la MUSICA è una parola elevata; quella che intendete voi è la musicoterapia per infanti ritardati che battono i campanellini”.

di COLONEL XS

Con questa spietata e perentoria affermazione, pubblicata alcuni giorni or sono sulla mia pagina FB, volevo porre l’accento sulla faciloneria con cui tanti (sempre più, ahimè) si elevano al rango di musicisti elettronico-sperimentali. Da tempo assistiamo al sempre più ingombrante uso del computer, che sostituisce lo studio di registrazione (costoso e già per questo fonte di una prima scrematura), e al proliferare etichette casalinghe, nel migliore dei casi, quando non addirittura inesistenti o puramente virtuali.

Come può un consumatore differenziare ed orientare i propri ascolti tra una ragionevole offerta via web e la deviazione/distrazione data da una ciurma di “amiconi/perditempo/provocatori”, se non dopo una ragionevole perdita di tempo, per l’appunto?
Spesso purtroppo si uniscono anche musicisti affermati e/o storicizzati, che, fermi nella loro autoreferenzialità non sanno più discernere tra la mera qualità di un suono e la compiutezza di una “composizione”, sia essa canzonettara o puro ambiente sonoro; così come tante labelunderground “ufficiali” che non possono più far altro che sparare nel mucchio e cercare di imbroccarla giusta, sempre che non limitino anch’esse la scelta su parametri “amicali”.

E qui casca l’asino: basta forse la qualità sonora sempre più facile da raggiungere – o, meglio, imitare – (ah, la “cameretta-generation”…)? Serve a qualcosa infestare il web con un’inondazione di gigabyte di cazzate, tra cui è sempre più difficile districarsi?

Nossignori! Non giova a nessuno: né a chi la musica la fa, né a chi ne è un semplice fruitore. L’unico risultato sulla distanza è la disaffezione per la ricerca (in tutte le sue accezioni). Cerchiamo il nuovo nel vecchio, proprio perché il “nuovo” ha cessato la sua spinta verso le “nuove frontiere”, verso un “oltre” che è (era) sempre un po’ più in la, continuando ad attorcigliarsi e contorcersi (al pari di una serpe cui è stata mozzata la testa – si, la testa, notoriamente sede dell’intelligenza e dell’ingegno), perdendosi nel mare dell’ovvietà.
Questo mentre da più parti si corre ad elevare a “nuova” (che palle!) Bibbia il saggio “Retromania” di Simon Reynolds, spesso portato ad emblema proprio da coloro che, come già dall’enunciato, “rinunciano ad imparare l’uso e la pratica di uno strumento” nascondendosi dietro banali citazioni di Tzara o Picasso (roba vecchia di un secolo o giù di lì, dunque), annunciando l’importanza (o piuttosto l’impostura?) del dis-imparare.
Bene. Il dado è tratto, come diceva qualcuno, e il mio punto di vista mi sembra chiaro.
Si apra il dibattito!

Il vostro amato (od odiato che sia)

Colonel XS