Onu: Vaticano ha permesso e coperto abusi su bambini e minori


Siamo arrivati all’Onu. Dopo le costanti accuse di aver coperto gli abusi su bambini e minori e protetto prelati e chierici colpevoli, è l’organo internazionale più alto a chiedere al Vaticano su porre un rimedio e soprattutto di escludere dalla Chiesa i colpevoli. Cosa che, nonostante il cambio di rotta di Francesco I, stenta ad avvenire.
L’Onu ha richiesto alla Santa Sede di rimuovere immediatamente dal loro incarico chi ha commesso abusi sessuali sui bambini, o chi ne è sospettato, perché finora ha adottato politiche e pratiche che hanno portato a continuare abusi su decine di migliaia di bambini e all’impunità degli autori.

In Nigeria altra vagonata di morti innocenti, in Egitto guerra civile, in Siria i soliti morti


Un attacco degli islamici di Boko Aram a una scuola a Mamudo nel nordest della Nigeria ha provocato almeno 42 morti tra studenti e insegnanti. L’attacco è avvenuto all’alba in un collegio. Il conflitto musulmano-cristiano della Nigeria non disturba più di tanto l’attività di estrazione petrolifera, almeno non quanto il MEND, il Movimento di Emancipazione del Delta del Niger, per cui: chissenefrega (solo il Papa è preoccupato, ma è ovvio).
In Egitto aumentano i morti in seguito a quella che ormai chiamerei guerra civile. Un sacerdote cristiano copto è stato ucciso a colpi di arma da fuoco nella provincia egiziana del Sinai, nella città di El Arish. Intanto si segnala la formazione di milizie pro-Morsi nate con l’obiettivo di raccogliere armi, addestrare i militanti e condurre una lotta armata in Egitto per imporre la legge islamica. Ma il “non golpe” piace a Israele e Stati Uniti, per cui, va bene così, al macero la democrazia. Le pallottole valgono come le schede elettorali.
In Siria la guerra civile prosegue nell’immobilità generale dell’Onu, a causa di una sorta di guerra fredda bis tra gli interessi Russo-cinesi e Statiunitensi, per cui, mi dispiace bambini, ma per ora non si studia, ma si muore: sarà mica colpa nostra se siete nati lì? A noi c’interessa l’arrivo del britannico erede reale (realmente?).

Rivolte in Brasile durante la Confederations Cup


Due morti è il bilancio degli scontri dopo 10 giorni di manifestazioni in Brasile. La prima vittima a San Paolo: secondo la polizia sarebbe stata investita da un’auto durante una dimostrazione. La seconda vittima invece è deceduta durante le manifestazioni di protesta a Belem: un’impiegata della nettezza urbana si è trovata tra le proteste e gli scontri e sarebbe stata stroncata da un infarto. La marea umana della «Primavera tropicale» ha visto un milione di persone invadere le strade di tutte le principali città: la sola Rio de Janeiro ha visto marciare almeno 300 mila persone. Ma sono state le dimostrazioni a Brasilia a preoccupare le autorità.
Si parla di sospendere la Confederations Cup, la competizione sportiva calcistica, e anche la visita di Papa Francesco, prevista dal 22 al 28 luglio, potrebbe essere a rischio.

Francisco Primero: quanto durerà?


Sorpresa (ma non del tutto) per l’elezione al Soglio pontificio dell’argentino Jorge Mario Bergoglio, arcivescovo di Buenos Aires. Considerato fuori dai giochi per via dell’età (76 anni), in realtà aveva avuto tanti voti al conclave scorso, arrivando secondo dopo Ratzinger (e lui stesso rinunciò per far eleggere Benedetto XVI).
Gli equilibri di potere mostrano al mondo assoluta unità nel segno di Ratzinger.
Positiva la scelta del nome, Francesco I, nel segno del santo di Assisi (ma anche di Francesco Saverio, missionario gesuita in India) e il fatto che sia il primo sudamericano, ma resta l’incognita di quanto tempo durerà il pontificato, vista l’età avanzata (molto vicina a quella di Ratzinger al momento dell’elezione).
Per il momento possiamo dire che è fermamente contro il matrimonio tra omosessuali e naturalmente contro l’aborto.

*** Noi votiamo Gianfranco Ravasi come Pietro II


NEOREPVBBLICA DI TORRIGLIA
GOVERNO OSCURO
QVESITO VII

giorno 12 ventoso 132

* Se foste nel conclave quale candidato pontefice votereste? Se foste papa quale nome scegliereste?

Il Governo Oscuro ha votato così:

Voto a Ravasi

Voto a Ravasi

Preferenza per Pietro II

Preferenza per Pietro II


Questi i risultati:
Gianfranco Ravasi … 5
Peter Erdo … 2
Francis Arinze … 1
Robert Sarah … 1
Georg Ganswein … 1
Giovanni A. Becciu … 1
Dionigi Tettamanzi … 1
Astenuti … 5

Pietro II … 2
Alessandro IX … 1
Clemente XV … 1
Nerone I … 1
Sisto VI … 1
Georg I (Giorgio I)… 1
Gandalf I … 1
Angelico I … 1

commento:
i torrigini hanno pochi dubbi, Gianfranco ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, è il favorito. Ma non mancano ipotesi africane o europee. Vince quindi “la cultura”, sentita probabilmente come carente al Vaticano. Ma, se il “papa nero” è votato in soli 2 casi, le suggestioni della profezia di Malachia (e altre versioni di profezie papali), secondo cui saremmo all’ultimo papa (o probabilmente doveva esserlo Benedetto XVI), indicando come preferenza di nome Pietro II, nome dell’ultimo papa. In questo s’intravede la volontà di porre fine all’istituzione papale, almeno in questi termini, o per lo meno, in un forte rinnovamento spirituale.

***

Per quanto riguarda l’Italia, la votazione alla nostra “fiducia” o meno al nuovo governo è stata posticipata a quando si saprà qualcosa di sicuro. Al momento il presidente della Neorepubblica di Torriglia dichiara ufficialmente ciò che ha già espresso in modo informale 5 giorni fa, ovvero che il M5S uscirà dal Senato al momento della fiducia per far abbassare il quorum in modo che il governo Bersani possa ottenere la maggioranza e la fiducia anche al Senato, per successivamente votare insieme al Pd, volta per volta, i provvedimenti e le riforme.

Scisma postmoderno d’Occidente


Con le dimissioni, papa Benedetto XVI, rompe con la tradizione: infatti erano 498 anni che un papa non si dimetteva (Gregorio XII si dimise nel 1415 per foverire la chiusura del Grande Scisma d’Occidente, che si chiuse effettivamente nel 1417 con il Concilio di Costanza, che elesse Martino V).
Joseph Aloisius Ratzinger manterrà il nome Benedetto XVI e il titolo di Papa emerito. Con l’elezione del nuovo papa, quindi, dopo 496 anni, saremo in presenza di 2 papi.
Naturalmente non si tratta di un vero scisma, ma lo definirei uno scisma postmoderno, infatti la presenza di 2 papi (che potrebbero in futuro diventare 3 o più) è una caratteristica della società moderna causata anche dalla maggiore longevità. Uno scisma postmoderno.
10-100-1000 papi!

Esce Flush.art 2, Arte e morte contemporanea


Miroir du Gourmet

Miroir du Gourmet

ESCE IL SECONDO NUMERO DI FLUSH.ART
Flush.Art

Flush.Art


Miroir du gourmet è stata una mini rivista aperiodica stampata in edizioni limitate e numerate dal luglio 2001, dedicata all'”Arte e Morte contemporanea” che dichiarò di cessare al decesso del Santo Padre Giovanni Paolo II. Dopo 7 uscite, cessa le pubblicazioni, come promesso, nell’aprile 2005.
Vedi le copertine delle 7 uscite.
Le ultime copie possono essere ancora acquistate qui.
Dopo 7 anni, dalle ceneri di Miroir du Gourmet rinasce Flush.art, un bollettino fotografico aperiodico online, che dichiara di cessare al decesso del Santo Padre Benedetto XVI. Oggi esce il secondo numero di Flush.art che, dato che Benedetto XVI non morirà mai da Santo Padre, prolunga le proprie uscite fino al 7° numero.
Buona visione (scarica solo se sei maggiorenne e non impressionabile).

Vedi/scarica Flush.art_2

Flush.Art n. 2 (febbraio 2013)

Flush.Art n. 2 (febbraio 2013)

Arretrati:
Flush.art N. 1 I mortacci sono vostri

Vidi e conobbi l’ombra di Benedetto XVI, che fece per viltade il gran rifiuto


Benedetto XVI

Benedetto XVI

Papa Benedetto XVI ha annunciato nel corso del concistoro pubblico che si dimetterà dal 28 febbraio alle ore 20 e che i motivi delle dimissioni sono le “forze e l’età avanzata non più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero”.
Citiamo nel titolo le parole di Dante della Commedia, che potrebbero calzare anche per il pasore tedesco di una Chiesa che vedrebbe con nostalgia i “bei” tempi passati del Medioevo, quando un omosessuale si consegnava al Braccio Secolare.
Lo salutiamo sereni che il Vaticano gli garantirà una pensione adeguata.
Il capo di Stato della Neorepubblica di Torriglia, follower di Twitter di Benedetto XVI aveva posto al papa la seguente domanda: “Ha mai pensato a una propria promozione?”
Che abbia interpretato le nostre parole?

Rinasce il principato di Cerveteri?


Dopo il caso di Filettino, l’antica capitale etrusca di Cerveteri riporta alla luce una bolla papale che vanterebbe lo status di principato perpetuo. La lettura del documento si è tenuta in chiesa nella piazza Santa Maria del paese, prima della messa vespertina.
A scovare il documento un cultore di storia locale, Ugo Ricci, che ha riportato alla luce dagli archivi vaticani una bolla del 1709, mai revocata, con cui Clemente XI che elevava a “principato perpetuo in riconoscimento del valoroso contributo dato dai cittadini in difesa di Santa Romana Chiesa” il marchesato di Cerveteri, allora nelle mani di Francesco Maria Marescotti Ruspoli. Un premio del pontefice proprio per ringraziare il principe di aver creato a proprie spese, nel 1708, un piccole esercito di mille uomini – il reggimento Ruspoli – con il quale nel gennaio 1709 respinse gli austriaci a Ferrara.

Complotto contro Benedetto XVI?


Benedetto XVI morto entro 12 mesi?

Il XII mese

Mordkomplott: “Complotto di morte”. La notizia è stata annunciata alla trasmissione Servizio Pubblico di Michele Santoro. Il direttore Antonio Padellaro de Il fatto Quotidiano, ha annunciato l’articolo di Marco Lillo, che parla di un documento circolato negli ambienti vaticani.
Un appunto consegnato un mese fa dal Cardinale Castrillon, a conoscenza del pontefice, riferisce quanto detto dal cardinale Romeo, arcivescovo di Palermo, nel novembre scorso in alcuni colloqui in Cina: “I suoi interlocutori hanno pensato, con spavento, che sia in programma un attentato contro il Papa”. C’è anche il nome di Angelo Scola come possibile successore.
Ci si chiede chi siano le persone che vogliano eliminare il papa, e soprattutto ci chiediamo se non sia una scelta per distogliere l’attenzione da qualcos’altro.
Il capo di Stato della NeoRepubblica ha commentato: “Sono rammaricato…”

Vaticano: uno dei centri del capitalismo malato: lo IOR


Lo IOR (Istituto per le Opere Religiose) è la banca centrale del Vaticano, ma non strettamente della Santa Sede, che invece è l’APSA, l’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, ed è quindi riconosciuto come un istituto di credito ordinario.
L’11 febbraio 1887, papa Leone XIII costituì la “Commissione delle Opere Pie” che nel 1908, su iniziativa di papa Pio X, fu rinominata “Commissione amministratrice delle Opere di Religione”.
Nel 1941, sotto Pio XII, l’amministrazione speciale assunse la denominazione di “Amministrazione delle Opere di Religione”.
Lo IOR consta di 130 dipendenti, un patrimonio stimato (nel 2008) di 5 miliardi di euro, 44000 conti correnti, riservati a dipendenti vaticani, ecclesiastici e ad una ristretta quantità di enti privati.
Rilevanti sono gli investimenti esteri, in prevalenza in titoli di Stato o portafogli a basso rischio. Gli interessi medi annui oscillano dal 4 al 12% (18% negli anni di Giubileo) e, non esistendo tasse all’interno dello Stato vaticano, si tratta di rendimenti netti.
Per quanto riguarda gli utili conseguiti, essi non vanno corrisposti ad azionisti, che nel caso dell’Ente non esistono, ma sono devoluti in favore di opere di religione e di carità.
Lo IOR è stato creato con la funzione di amministrare i capitali degli ordini religiosi, degli istituti religiosi maschili e femminili, delle diocesi, delle parrocchie e degli organismi vaticani di tutto il mondo.
Lo IOR è stato e continua ad essere molto ambito per chi possiede capitali che vuol far passare “inosservati”: il bilancio e tutti i movimenti che vengono fatti dall’Istituto sono noti solo ed esclusivamente al Papa, al collegio dei cardinali che lo gestiscono, al Prelato dell’istituto, al Consiglio di sovrintendenza, alla Direzione generale e ai revisori dei conti.
Per molto tempo a capo dell’Istituto e’ stato Paul Marcinkus, cardinale coinvolto in numerosi scandali, ma in generale la IOR è sempre stata coinvolta in scandali (Sindona, Scandalo del Banco Ambrosiano, scandalo Enimont, Operazione Sofia, caso Fiorani-BPI, caso Anemone-Grandi Opere, dobbiamo continuare?)
Lo IOR è il centro di un’organizzazione mondiale di banche controllate dal Vaticano. Molto semplice è qualsiasi trasferimento di denaro attraverso lo IOR, con la garanzia dell’assoluta riservatezza, poiché Città del Vaticano non ha aderito (fino al 1° aprile di quest’anno!), ai patti internazionali antiriciclaggio (vedi nostro articolo a riguardo).

Papa Benedetto XVI denunciato alla Corte dell’Aja per crimini contro l’umanità


Notizia non freschissima, ma comunque di quest’anno: papa Banedetto XVI è stato accusato di crimini contro l’umanità alla Corte penale internazionale dell’Aja da due avvocati tedeschi di Marktheidenfeld, Baviera.
Joseph Alois Ratzinger viene accusato del mantenimento della leadership di un regime mondiale totalitario di coercizione, che sottomette i propri membri attraverso minacce terrificanti e pericolose per la salute, di adesione a un divieto morale dell’uso di preservativi, anche quando esiste il pericolo di infezione dell’Hiv-Aids e della costituzione e il mantenimento di un sistema mondiale di copertura di crimini sessuali commessi da preti cattolici e il loro trattamento preferenziale, che aiuta sempre a nuovi crimini.
La notizia è stata pubblicata da ATS e ripresa dal Corriere del Ticino. Naturalmente i media italiani e gli altri media europei la trascurano.
La corte dell’Aja fino a questo momento ha risposto con il silenzio assoluto, ignorando la richiesta.
Noi siamo per prendere in considerazione la richiesta, analizzarla ed eventualmente rigettarla.

La Nona Ora, or: Santa Pietra



“La Nona Ora”, scultura di Maurizio Cattelan.
[“SANTA PIETRA!”: titolo di Lukha Kremo Baroncinij]
vedi anche “Che ora è?” di Lukha Kremo Baroncinj

Sacro Paradiso Fiscale adDio!


Lo Stato della Città del Vaticano sta per entrare nella “White list” dell’Ocse. In seguito a contatti informali con alti funzionari dell’organizzazione per la cooperazione economica e lo sviluppo economico di Parigi, in Curia, grazie ai richiesti adeguamenti fiscali e tributari, viene dato per certo il sì all’entrata nel “club” dei Paesi fiscalmente virtuosi.
Che questo succeda nel 2011 è, per quanto ci riguarda, abbastanza balzano, nel senso che un Paese che nasce e vive per un intento anche etico ha ancora in linea teorica leggi non etiche.
Oltre all’assenza di tasse, mi riferisco all’ordinamento di Monarchia Assoluta e all’esistenza (solo formale, mai eseguita dal Nuovo Stato nato dai Patti Lateranensi del 1929) della pena di morte.
Naturalmente il biasimo non è sul presunto atteggiamento entietico del Vaticano, ma di un farraginoso rapporto con le prorpie istituzioni e le proprie leggi, che riflette il tradizionalismo religioso e il dogmatismo della Chiesa, vero nodo della questione.
I problemi formali