Il Portogallo accetta l’inevitabile: la politica dell’austerity


Elezioni in Portogallo: l’occasione giuta per fare i conti con il governo di Pedro Passos Coelho, il governo di centrodestra dei tagli, delle privatizzazioni e dell’aumento delle tasse forse il più deciso che in tutto il resto d’Europa. Una politica di austerità che perfino la Corte Costituzionale portoghese aveva cercato di rovesciare. Eppure alle elezioni di domenica scorsa la destra ha riconquistato il Paese, perdendo poco, cioè senza maggioranza assoluta.
Come la Grecia, anche il Paese mediterraneo che ha cercato più di altri di seguire la strada “suggerita” dall’Europa sembra accettare di sacrificarsi per stare dentro. Forse soltanto i nostri potsteri potranno capire se questo è il momento cruciale per l’Europa e se queste decisioni, che sembrano piuttosto inevitabili, siano positive o no.