MacGregor e l’arte di creare nazioni


[letto su http://www.linkiesta.it]
Si chiamava Gregor MacGregor. Al suo confronto Bernard Madoff o il suo emulo pariolino sono delle mammolette. La carriera di MacGregor si svolge tutta nei primi decenni dell’800 e, per truffare in grande stile, arrivò perfino a inventarsi uno stato che non esisteva: il Principato di Poyais. Emise bond della terra inesistente, fece impazzire la borsa di Londra e nel 1820 guadagnò 200mila sterline, roba simile ai fantastiliardi di Paperon de’ Paperoni.
MacGregor s’inventa uno Stato inesistente, il principato di Poyais, ubicato in qualche non meglio precisato angolo del Centro America, se ne autoproclama “cacicco” (in sostanza re), e lo descrive come la terra del latte e del miele: un territorio fertilissimo, ricco di corsi d’acqua, punteggiato da miniere d’oro e d’argento, abitato da miti e laboriosi coloni britannici (gli spagnoli agli occhi dei londinesi apparivano più ostici). L’ex ufficiale di Sua Maestà fa persino pubblicare una specie di guida turistica che illustra le mirabilia del lontano paese al di là dell’Atlantico. E in un periodo in cui tutti vogliono investire in terreni, che fa il nostro MacGregor? Emette bond sui terreni di Poyais. Risultato: la borsa di Londra impazzisce e in poco tempo gli consente di raccogliere 200 mila sterline. Ora, 200 mila sterline non sarebbero malaccio nemmeno oggi, ma nel 1820 equivalgono più o meno ai fantastiliardi di Paperon de’ Paperoni (qualcuno dice che bisognerebbe moltiplicare quella cifra per 56 per avere un’idea del suo valore attuale).