Colpo di Stato a Seborga!


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Un “colpo di Stato” turba l’equilibrio di Seborga, autoproclamato Principato ligure alle spalle di Bordighera, dove un uomo da giorni sta rivendicando il diritto a governare. Una vicenda particolare che sta mettendo a rischio il quieto vivere del piccolo borgo ligure e dei suoi 320 abitanti, che hanno eletto il loro principe nel 2010. Il paesino ha però anche un sindaco, Enrico Ilariuzzi, eletto nel 2011, un vicesindaco e un’intera giunta, uniche autorità ad essere riconosciute dallo Stato italiano. Nonostante ciò adesso un cittadino francese ha gettato Seborga nel caos, costringendo il principe eletto Marcello I a rientrare di corsa dal suo viaggio istituzionale a Dubai. Tutto è successo quando Nicolas Mutte si è presentato come Nicolas 1er, vero Principe del piccolo comune: il “golpe” ha scatenato una babele nel paesino in provincia di Imperia, diventato di colpo terreno di scontro per la corona e governato adesso da due principi. Dopo l’autoproclamazione, infatti Nicolas 1er ha iniziato a svolgere tutte le funzioni di competenza del sovrano, organizzando incontri diplomatici, conferendo la cittadinanza per merito e nominando consoli e altri funzionari del Principato.

L’uomo ha poi creato un sito parallelo a quello ufficiale, principautedeseborga.com, tutto rigorosamente in francese, dove è stata pubblicata anche la lista dei ministri e segretari di Stato, anch’essi d’oltralpe, insieme a una copia della costituzione, datata 22 febbraio 2016, e alla descrizione della nuova politica del Principato, accanto alle informazioni turistiche e storiche del borgo. Il principe ha poi pubblicato un video messaggio in francese, rivolto a tutti i “Séborgiens et seborgiennes”, nel quale si impegna a battersi per ottenere l’indipendenza del Principato e dare prosperità agli abitanti. Dietro al complotto ci sarebbe un cittadino di Seborga, Marcel Mentil, collaboratore di vecchia data del Principato, al quale è stata immediatamente revocata la cittadinanza, così come ai suoi familiari e collaboratori.

Immediata la reazione del Principato che ha inviato una diffida formale al “principe” Nicolas 1er e a tutti i suoi collaboratori, invitandoli a non usare loghi e diciture del “Principato che sono protetti dalla legislazione internazionale sui marchi e a mettere offline il sito entro sette giorni”. “Queste persone fanno sul serio. Occorre che reagiate compatti e con decisione e se possibile in fretta” ha detto la principessa Nina, moglie del Principe eletto Marcello I, in attesa dell’arrivo del marito. Sul sito del Principato è poi stato pubblicato un comunicato nel quale si sottolinea che “non può esservi Principe di Seborga, dunque, che non sia legittimamente eletto dai Seborghini, i quali rifiutano unanimi con convinzione e fermezza tutti coloro che mostrano interesse verso il Principato con il solo fine di sfruttare un titolo per perseguire meri interessi personali“. A Seborga adesso tutti attendono il ritorno del Principe eletto, che incontrerà i Consiglieri della Corona e i Priori per prendere le iniziative più opportune.

La Neorepubblica di Torriglia, che già in passato ha avuto scambi diplomatici con la corona di Seborga, provvederà presto a prendere una posizione ufficiale.

La moglie del Principe di Seborga risponde all’invito della neorepubblica di Torriglia


Il Ministro degli Affari Esteri Nina Menegatto, nonché consorte del Principe di Seborga Marcello I ha risposto all’invito allo sConcerto di Capo Danno della NeoRepubblica di Torriglia.

Questo atteggiamento denota una cura degli affari esteri e una disponibilità al dialogo con le altre micronazioni che ci conforta.

Bandiera di Seborga

Bandiera di Seborga

Da: Nina Menegatto mfa@principatodiseborga.com
A: Lukha B. Kremo kremo@kipple.it
Oggetto: Re: sCONCERTO di CAPO DANNO

Gentile Signor Kremo,

la ringrazio per il suo gentile invito.
Siamo spiacenti che pur troppo non potremmo partecipare.

Cordiali Saluti

Nina Menegatto

Ministro degli Affari Esteri
Palazzo del Governo
Via della Zecca 19
18012 Principato di Seborga

Principato di Seborga


Dossier Micronazioni Parte III.
Procediamo nella nostra indagine investigando il territorio circonvicino: in Liguria, troviamo un ottimo esempio di micronazione a scopo turistico sulla base dell’assenza formale dell’annessione al Regno di Sardegna e quindi all’Italia: il Principato di Seborga.

Bandiera di Seborga

Bandiera di Seborga


Moneta da 2 luigini del Principato di Seborga (1995)

Moneta da 2 luigini del Principato di Seborga (1995)

Moneta da 0,5 Luigini del Principato di Seborga (1995)

Moneta da 0,5 Luigini del Principato di Seborga (1995)


Francobolli del Principato di Seborga (1994)

Francobolli del Principato di Seborga


A partire dagli anni Cinquanta del XX secolo alcuni membri della comunità di Seborga hanno rivendicato un’indipendenza dalla Repubblica Italiana, in virtù di un antico status di Principato di cui la località anticamente avrebbe goduto, ritenendo non valida l’annessione al Regno di Sardegna.
Con appalto concesso dal Principe Abate Cesare Barcillon a Bernardino Bareste di Mougins il 24 Dicembre 1666 il principato istituì la Zecca per battere monete proprie.
Seborga è da considerarsi a prima monarchia costituzionale del mondo essendo nata nel 954 e governata da Abati, da prima Benedettini, poi Cistercensi, eletti pro tempore, quindi di diritto e non per discendenza.
Lo storico tedesco Wolfang Schippke sostiene nel suo libro Strade di montagna della costa Ligure che il Principato di Seborga è stato riconosciuto da Mussolini, in un documento ritrovato a Berlino risalente all’anno 1934, nel quale si dichiarava che “sicuramente il Principato di Seborga non appartiene all’Italia”.
Le antiche monete coniate in oro ed argento portano, da un lato, l’effige da San benedetto con l’iscrizione Decus et Ornamentum Ecclesiae, dall’altro uno scudo sormontato da una corona fiorita contenente, fra due rami di palma, una mitra abbaziale con sotto incisa la data e l’iscrizione: Monasterium Lerinense Princeps Sepulcri Congregationis Cassinensis. Seborga chiuse la zecca nel 1688 dopo la protesta del re di Francia per l’appalto concesso ad un ugonotto di Nimes certo D’Abric.
I cittadini di Seborga eleggono un principe con funzioni prettamente simboliche (Giorgio I, al secolo Giorgio Carbone, ha regnato dal 14 maggio 1963 fino alla sua morte, il 25 novembre 2009. Dal 25 aprile 2010 regna Marcello I, al secolo Marcello Menegatto), coadiuvato da un consiglio di 9 ministri (al momento sono: Mauro Carassale, Segretario di Stato; Mirko Ferrari, Ministro della Motorizzazione e Anagrafe; Nina Menegatto, Ministro degli Affari Esteri; Bruno Santo, Ministro dei Beni ambientali e Territorio; Maria Carmela Serra, Ministro Istruzione, Gioventù e Cancelliere del Consiglio della Corona; Domenico Falbo, Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali; Daniele Zanni, Ministro della Sanità; Giuseppe Bernardi, Ministro dello Sport e Turismo – Finanze; Mirco Biancheri, Ministro della Giustizia (Guardasigilli).
La Carica di Principe e il Consiglio della Corona hanno durata di 7 anni al termine del quale vengono sciolti e sono indette nuove elezioni. Alla carica di Principe può aspirare qualsiasi cittadino. I candidati vengono esaminati dal Consiglio dei Priori (composto da tutti i cittadini del Principato di Seborga aventi un genitore ed un figlio in vita) e tra essi ne vengono selezionati due. I cittadini, attraverso elezioni palesi, sceglieranno quindi tra i due candidati il futuro sovrano che regnerà sul Principato per altri 7 anni.
Il Principato di Seborga conia una moneta, chiamata Luigino (nome ispirato a quello delle monete coniate nel XVII secolo) utilizzata come buono spendibile in città. Il valore dato al Luigino è fissato in 6 dollari statunitensi.
Seborga ha anche proprie targhe automobilistiche che sono utilizzate a latere di quelle italiane. Vengono poi distribuiti ai richiedenti passaporti e patenti di guida recanti l’effigie e i timbri del Principato, che hanno funzione folcloristica e di promozione turistica.
Il Principato di Seborga

Il Principato di Seborga


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