Strage di Piazza della Loggia: ergastolo a un fasicsta e un agente dei servizi segreti


Strage di Piazza della Loggia, Brescia

Strage di Piazza della Loggia, Brescia

I giudici della Corte di assise di appello di Milano hanno condannato all’ergastolo Carlo Maria Maggi, ex ispettore di Ordine Nuovo in Veneto, e Maurizio Tramonte, ex fonte «Tritone» dei servizi segreti, per la strage di Piazza della Loggia a Brescia, che il 28 maggio 1974 provocò 8 morti e 102 feriti tra le centinaia di persone che si erano riunite nella piazza della Loggia, nel centro di Brescia, per partecipare a una manifestazione antifascista.
Un tassello in più (una sentenza processuale) verso la ricostruzione della “Strategia della Tensione” ancora oggi negata.

Il presidente del Consiglio italiano è contumace


[letto su lastampa.it]

Il premier Silvio Berlusconi è stato dichiarato contumace, perché non presente in udienza, dai giudici, stamane alla ripresa del processo Mediaset. Dunque, come già si era saputo, i difensori del premier non hanno presentato alcun legittimo impedimento per l’udienza odierna.

La ripresa del processo è avvenuta tra molti fotografi e giornalisti, presenti i due difensori del premier, Niccolò Ghedini e Piero Longo, ovviamente bersagliati dai flash. L’udienza è stata dedicata solo alla stesura del calendari: l’udienza di oggi segna la ripresa di tutti i processi contro Silvio Berlusconi.

Oggi si tratta del processo sui fondi neri relativi ai diritti tv di Mediaset. Oltre al premier, imputato di frode fiscale, ci sono altre undici persone incriminate, tra cui Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset. In questo procedimento, a lungo sospeso in attesa dei pareri della Corte costituzionale su Lodo Alfano e legge sul legittimo impedimento, la Procura milanese ipotizza che delle major americane abbiano ceduto diritti televisivi a due societa’ off shore collegate a Fininvest, le quali li avrebbero in seguito rivendute a Mediaset a prezzi maggiorati.