Seconda Ufo Convention a Torriglia


Torriglia, Pro Loco Torriglia, Provincia di Genova, Regione Liguria, Ente Parco Antola, RAI, National Geographic Channel presentano:

TORRIGLIA UFO CONVENTION 2013
2° Meeting Nazionale di Ufologia
“Ufo e Scienza, realtà a confronto”
Sabato 14 e Domenica 15 Settembre 2013
Cinema Parrocchiale – Piazza della Chiesa, 1

Programma

Sabato 14
Mattina (ore 10-13)
Giorgio Pattera
biologo e responsabile del dipartimento scientifico del CUN
“La terra attraverso la Dark Rift – Che cosa nasconde il problema Nibiru”
Paolo Fiorino
ricercatore e studioso del CISU
“1973-2013: 40 anni di ricerche sul campo. Wilfred Bion e l’accettazione del vuoto/insaturo”
Alberto Negri
ricercatore e collaboratore del CUN Piacenza
“Val Trebbia: 118 km di incontri con l’ignoto… Oltre la soglia dimensionale”

Pomeriggio (Ore 15-19,30)
Ade Capone
autore televisivo e scrittore
“Entità e altre dimensioni – Tra nuove teorie scientifiche e mistero”
Federico Tommasi
fisico e consulente scientifico del GAUS
“Attraverso le stelle, la ricerca di altre civiltà nella galassia”
Roberto Pinotti
giornalista e scrittore, segretario del CUN
“La politica scopre gli UFO – Nuove rivelazioni a livello mondiale”
Clarbruno Vedruccio
Fisico
“OVNI: una realtà tecnologica oltre il pensiero scientifico accademico”

Sabato sera alle 21 intrattenimento musicale in piazza. Apertura degli esercizi economici fino alle 24.

Domenica 15

Mattina (ore 10-13)
Pietro Marchetti
presidente del GAUS
“GEIPAN (Groupe d’Etudes et d’informations sur les Phénomènes Aérospatiaux Non-identifiés): Luci e Ombre”
Vladimiro Bibolotti
saggista e presidente del CUN
“Scienza, economia, politica e religione verso il cambio di paradigma”
Elvio Fiorentini
ricercatore e collaboratore del CUN Piacenza
“OOPARTS (Out of Place ARTifacts –Reperti o manufatti fuori posto): casistica e considerazioni sulle fantomatiche anomalie spazio-temporali”

Pomeriggio (ore 15,30-19,30)
Incontro con Pier Fortunato Zanfretta: “Vi racconto la mia storia…”
Dibattito pubblico con l’intervento di Giorgio Pattera, Alberto Negri e Elvio Fiorentini
Moderatori del convegno:
Mauro Casale, storico e scrittore
Rino Di Stefano, giornalista e scrittore

Manifestazioni collaterali:
. Presso il salone della Torriglietta (a pochi passi dal cinema, dalle 9 alle 22 di sabato e domenica), mostra fotografica e proiezione video, con filmati RAI e National Geographic.
. UFO Tours nei luoghi degli avvistamenti.
. Vendita libri, gadgets, cartoline, poster, cartografie, magliette e altro.
. Menù “ufologici” e pernottamenti (a prezzi di favore) nei ristoranti e negli alberghi convenzionati.

INGRESSO LIBERO

Le luci di Hessdalen


Ecco uno dei misteri che ci piace affrontare: le strane luci che si assistono nella valle di Hessdalen in Norvegia. Questo perché non si tratta né di una bufala o una forzatura complottista o ufologica, né un fenomeno completamente spiegato dalla scienza. Uno dei rarissimi misteri veri del campionatrio dei falsi misteri spacciati da certo giornalismo.
Ad Hessdalen, molte notti compaiono luci in movimento, solitamente verdi. Il fenomeno è conosciuto dagli anni Ottanta, ma gli abitanti del luogo parlano di avvistamenti già dagli anni 20. Negli ultimi anni ci sono state alcune spedizioni italiane, tra cui un gruppo di astrofili (i cui risultati sono stati pubblicati sulla Rai) e la troupe di Mistero (non proprio degli scienziato, ma questo passa Mediaset).
In entrambi i casi sono state avvistate luci in movimento non spiegabili, come del resto è avvenuto nei centiniaia di avvistamenti precedenti.
Il fenomeno mi pare composito, nel senso he queste luci compaiono in modi e cmposrtamenti diversi, cerchi irregolari lievemente mobili, “fiammelle” poco alte sull’orizzonte che sembrano “danzare” o “rimbalzare” o piccole luci che si muovono velocemente verso il cielo. Si tratta sicuramente di effettidiversi di uno stesso fenomeno.

Luci di Hessdalen documentata dal Gruppo Astrofili Persicetani

Luci di Hessdalen documentata dal Gruppo Astrofili Persicetani


Le spiegazioni scintifiche (tralascio quelle ufologiche, le potete immaginare, sono detti anche Ufo di Hessdalen) sono:
1) Un processo di combustione aereo tra le nubi di polveri del fondovalle contenente scandio, un minerale che in particolari condizioni creerebeb questa combustione. In questo caso bisogna però escludere alcuni avvistamenti, evidentemente non compatibili con questa spiegazione, che verrebbero identificati come percezioni di corpi celesti, aeromobili, fari di auto, e miraggi.
2) Sarebbero formate da ammassi di cristalli Coulomb (cristalli legati tramite legamento ionico) prodotti dalla ionizzazione di aria e polveri da particelle alfa durante il decadimento del radon nell’atmosfera polverosa.
Nel 2004, in un evento è stato rilevato un livello di radioattività sulle rocce vicino alla zona in cui è stato segnalato una sfera luminosa. Infatti, quando il radon viene rilasciato nell’aria, i suoi prodotti di decadimento solidi possono connettersi a polveri in sospensione.
3) Un prodotto della piezoelettricità generate da ammassi di roccia cristallini specificiche includono granuli di quarzo che producono un’intensa densità di carica. Il modello teorico mostra che la velocità della luce espulsa dalle sfere luminose è di circa 10.000 ms, in un buon accordo con la velocità osservata di alcune sfere luminose, stimata in 20.000 ms.
La spiegazione del fatto che le sfere siano di colore verde è dovuto alla pressione di radiazione prodotta dalla interazione tra onde elettromagnetiche a bassissima frequenza e ioni atmosferici
4) Almeno alcuni degli avvistamenti di Hessdalen potrebbero essere luci di atterraggio di aerei di passaggio da Oslo, Norvegia a Trondheim Airport. Il servizio tra Oslo e Trondheim è iniziato con alcuni voli nel 1976. Entro il 2002, la Oslo a Trondheim percorso è stato il più attivo in Norvegia. Trondheim è di circa 40 miglia nautiche a nord di Hessdalen, e in quel campo l’uso di luci di atterraggio degli aeromobili è discrezionale, il che significa che alcuni aerei li hanno su e altri no. Questo potrebbe spiegare l’intensificazione dei fenomeni dagli anni Ottanta.
Nessuna delle quattro spiegano appieno il fenomeno, però potrebbe essere un caso di fenomeni mmultipli che si presentano nello stesso luogo e confondono gli osservatori. Seguiremo la vicenda per eventuali novità.
Una piccola nota finale: alcune spiegazioni potrebbero essere alla base di un mio avvistamento simile, avvenuto a 2500 metri di altitudine nel ghiacciaio dello Spluga nell’altissima Val Masino, di notte (sul sentiero, non lontano dal rifugio Gianetti). Anche se la geologia del luogo è differente da quella di Hessdalen.
Luci di Hessdalen documentata da ricercatori francesi

Luci di Hessdalen documentata da ricercatori francesi