Decine di studenti rapiti in Nigeria


Quarantadue persone, di cui 27 studenti, sono state rapite in un attacco di uomini armati che indossavano uniformi dell’esercito nel College statale di Scienze a Kagara, nello Stato del Niger. Lo ha comunicato Muhammad Sani Idriss, portavoce del governo dello Stato nigeriano del Niger.

Nigeria: attacco a scuola, rapiti almeno 400 studenti


Sono almeno 400 gli studenti scomparsi da una scuola secondaria nella regione di Katsina, in Nigeria, dopo l’attacco di venerdì sera da parte di un gruppo di uomini armati, probabilmente jihadisti, che li hanno rapiti, anche se una parte, dopo essere riusciti a fuggire dall’istituto scavalcando i muri di cinta, potrebbe essersi rifugiata nella foresta.

Dichiarazione di Lukha B. Kremo


Il presidente della micronazione Lukha B. Kremo ricompare in video dal presunto rapimento e fa delle dichiarazioni spontanee e un’analisi sul mondo della comunicazione, della realtà e della narrativa.

Sospetti sulle modalità del rapimento!


Forti sospetti inducono a pensare che Lukha B. Kremo abbia deliberatamente organizzato la sua sparizione.

Lukha B. Kremo è stato avvistato a Livorno


LIVORNO: Lukha B. Kremo è in città. Si aggira per le strade in un apparente stato confusionale.

Qui sotto, a partire dal minuto 47, l’annuncio dell’imminente rilascio di Kremo dato al Fantascienza.com OnLive #3 del 25 luglio da Sandro Battisti, ambasciatore kaotico a Roma.

Solidarietà a Doddore Meloni e alla Repubblica de Malu Entu


Il leader indipendentista sardo Salvatore (Doddore) Meloni (creatore della Repubblica de Malu Entu, di cui abbiamo scrtto nel dossier delle micronazioni) è stato ritrovato mentre vagava lungo la Statale 131 all’altezza di Uras, non lontano da Terralba, provato, con un doppio giro di catena al collo. Meloni ha dichiarato di esere stato sequestrato e interrogato duramente.
I rapitori farebbero parte dei “Guardiani della Nazione”, che ha condizionato il suo rilascio al ritiro della lista indipendentista Meris dalla competizione elettorale.
La nostra solidarietà esprime da un lato l’appoggio all’indipendenza del pensiero in generale e in particolare quello di Meloni, e dalle preoccupazione che i veri pericoli e gli attacchi alla democrazia provenono da aree nazifasciste, che rappresentano quindi esse il reale pericolo per la nazione.