In Iran c’è una rivoluzione


Sesto giorno di proteste antigovernative che contestano il carovita e la corruzione del regime in Iran: già 22 i morti, 450 gli arresti, alcuni dei quali potrebbero essere accusati di “Moharebeh” (“guerra contro Dio”), un reato che prevede la pena di morte.

Apre kremo.it, il nuovo sito del presidente della Nazione Oscura


kremo.sito
È online il nuovo sito del nostro presidente nonché recente vincitore del Premio Urania, Lukha B. Kremo: www.Kremo.it.
Nella Home troverete le novità,  e la sinossi del Premio Urania in uscita a novembre.
Inoltre tutte le uscite librarie, discografiche e molto altro.

Da segnalare particolarmente la prossima “apparizione di regime” a StraniMondi a Milano il 15 ottobre.

Imperdibile!

Golpe in Burkina Faso, militari al potere, ma Campaoré non lascia


Golpe in Burkina Faso

Golpe in Burkina Faso

La folla assalta Parlamento e tv di Stato, poi l’esercito impone il coprifuoco Trenta morti e almeno 100 feriti negli scontri.
Il regime di Blaise Compaoré, padre padrone del Burkina Faso da 27 anni, è sul punto di crollare. Ma dopo quattro giorni di manifestazioni di massa, e un mezzo colpo di Stato orchestrato dai generali, il presidente ancora non molla. Il presidente ha accettato di rinunciare al progetto di riforma costituzionale che gli avrebbe ancora allungato il mandato, ma non intende dimettersi anche se è disposto a «trattare» con l’opposizione.

La dittatura della maggioranza in Italia


“No alla dittatura della maggioranza” è una delle espressioni usate da Lukha Kremo Baroncinij al momento della dichiarazione d’Indipendenza della N/azione Oscura nel 2004.
Allora la frase venne presa per un’esclamazione di fanatismo, a cui si rispondeva, con un sorriso di superiorità, “Meglio della dittatura della minoranza!”
Una risposta chiaramente questa sì fuorviante e fanatica. Come rispondere alla frase: “No alla pasta fredda!” con “Meglio di un piatto di merda!”
Dopo più di 6 anni, la frase sembra invece molto attuale per quanto riguarda la situazione dell’Italia, nostro Paese confinante, ed è stata per la prima volta detta da un politico di Destra alla televisione nazionale (Italo Bocchino di “Futuro e Libertà” ad “Anno Zero”, Rai2).
La “ditattura della maggioranza”, a livello istituzionale, è una democrazia imperfetta.
Credo si possa parlare comunque di regime anche se non di vera e propria dittatura, quindi è propriamente un “regime della maggioranza”.
Il che significa che il 50%+1 degli italiani può avere privilegi che il 50%-1 non può avere.
Naturalmente in pratica non è così in Italia, perché il privilegio è molto più restrittivo.
La democrazia più alta (il concetto di democrazia non è un tipo di istituzione ben definita, ma dentro di essa esiste una scala di valori libertari più o meno rispettati) è una serie di “compromessi” tra maggioranza e minoranza, sopratutto dove queste differisono per il 10-20% della popolazione.
La maggioranza dovrebbe guidare le redini di una biga a cui partecipa tutto il Paese. Ma la struttura dell’esecutivo italiano segue piuttosto quella “aziendale” in cui non esistono compromessi, ma rare concessioni.
L’Italia è senza dubbio un regime di maggioranza, con l’aggravante che il controllo delle televisioni è per gran parte in mano alla stessa fazione che governa.
Ci sono tutti i presupposti per una battaglia politica violenta.
Da Paese confinante confidiamo nel buon senso della maggioranza, che ha il dovere etico di non continuare a tirare la corda.