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Tre primi ministri europei a Kiev


Martedì pomeriggio i leader di Polonia, Repubblica Ceca e Slovenia sono arrivati in Ucraina per incontrare il presidente Volodymyr Zelensky in rappresentanza del Consiglio Europeo. La delegazione è composta dal primo ministro ceco Petr Fiala, dal primo ministro polacco Mateusz Morawiecki, dal vice primo ministro polacco Jarosław Kaczyński (che è anche il capo del partito di governo e la figura politica più influente della Polonia) e dal primo ministro sloveno Janez Janša.

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Russia risponde agli Usa: stop alla NATO nell’Est Europa


Dopo un mese di silenzio sulla crisi dell’Ucraina, Vladimir Putin ha fatto sapere che le proprie posizioni non sono cambiate. In una conferenza stampa insieme al Viktor Orbàn, Putin ha accusato la Nato e gli Usa di aver ignorato le preoccupazioni russe sulla sicurezza e ha ribadito la richiesta che la Nato cessi l’espansione verso est, e che l’Europa torni allo status quo del 1997, prima cioè che Ungheria, Polonia e Repubblica Ceca entrassero nell’Alleanza.

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La Croazia entra nell’Unione Europea


Dal 1° luglio la Croazia sarà il 28° Paese a far parte dell’Unione europea. Da oggi inizierà il processo di valutazione per l’adozione dell’euro che richiede almeno due anni dopo l’ingresso nell’Ue.
Al momento l’Ue è composta da 28 nazioni, di cui 17 fanno parte dell’Unione Monetaria (tra parentesi l’anno di adesione e i paesi dell’Eurozona):
Austria (1995, euro)
Belgio (1952, euro)
Bulgaria (2007)
Cipro (2004, euro)
Croazia (2013)
Danimarca (1973)
Estonia (2004, euro)
Finlandia (1995, euro)
Francia (1952, euro)
Germania (1952, euro)
Grecia (1981, euro)
Irlanda (1973, euro)
Italia (1952, euro)
Lettonia (2004)
Lituania (2004)
Lussemburgo (1952, euro)
Malta (2004, euro)
Paesi Bassi (1952, euro)
Polonia (2004)
Portogallo (1986, euro)
Regno Unito (1973)
Repubblica ceca (2004)
Romania (2007)
Slovacchia (2004, euro)
Slovenia (2004, euro)
Spagna (1986, euro)
Svezia (1995)
Ungheria (2004)

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Il mondo si accorge che la Palestina è uno Stato


“Ora non sara più Israele a decidere se i palestinesi possano avere uno Stato, dopo che l’Assemblea generale Onu ha riconosciuto la Palestina come Stato osservatore non membro”. Così Nabil Shaath, esponente del comitato centrale di Fatah.
Le neorepubblica di Torriglia aveva già riconosciuto la Palestina (vedi articolo ufficiale).
Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha ringraziato i Paesi che ieri hanno votato contro il riconoscimento della Palestina come stato osservatore non membro dell’Onu, che sono: Stati Uniti, Israele, Canada, Repubblica Ceca, Palau, Micronesia, Nauru, Panama e le Isole Marshall (quindi Israele, Canada, Usa e altri Paesi ex protettorati Usa). Restiamo stupiti delle decisioni della Repubblica Ceca, ma ancora più sorprendente è l’atollo di Nauru, in quanto è uno dei pochi Stati che ha sempre appoggiato l’indipendenza di molti Paesi non riconosciuti dalla maggioranza, e ora, a sorpresa, nega l’esistenza della Palestina. Ci chiediamo se il delegato Nauru abbia capito cosa si votava e consideriamo la possibilità di prendere un provvedimento per questo “atollo impazzito” con un’invasione pacifica in bikini, pinne e maschere.